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Musei e biennali

Lettonia, inaugurata la prima edizione della Biennale d'arte internazionale di Riga

Agniya Mirgorodskaya
Agniya Mirgorodskaya

«Everything was forever until it was no more» è il titolo della prima Biennale d'arte internazionale a Riga in Lettonia (RIBOCA)che a partire dal 2 giugno sarà aperta per cinque mesi fino al 28 ottobre. Di questa edizione, ancora prima di indagare gli aspetti curatoriali, colpisce il numero di artisti invitati, 103 tra cui 10 collettivi, quasi un terzo proveniente dai paesi baltici, Estonia, Lettonia e Lituania: come ha dichiarato la curatrice Katerina Gregos, che dal 2012 al 2016 ha diretto Art Brusselese nel 2015 ha curato il Padiglione del Belgio alla Biennale di Venezia.
Le opere selezionate, 113 tra cui 49 nuove commissioni, saranno esposte in otto sedi sparse per Riga, il che consente non solo di conoscere la mostra e gli artisti ma di scoprire la città. Gli spazi selezionati riflettono la variegata storia culturale e architettonica di Riga: dai tradizionali edifici in legno medievali e ottocenteschi, all'Art Nouveau prebellico, al modernismo sovietico e all'imponente architettura industriale. Sono state, inoltre, commissionate anche 10 sculture pubbliche e interventi site specific in diversi spazi. L'evento finanziato privatamente è stato ideato da Agniya Mirgorodskaya, che ha maturato un'esperienza nel dipartimento di arte russa diChristie's, alla quale abbiamo chiesto di spiegare come è nata l'idea di istituire la Biennale.

Perché ha deciso di istituire una Biennale d'arte?
Ho passato molti anni a studiare linguistica spagnola e scienze politiche e ho sempre pensato che l'arte contemporanea fosse il territorio in cui le due discipline si incontrano. Volevo creare una nuova piattaforma per il dialogo artistico e intellettuale, perché sono convinta che gli artisti siano un passo avanti rispetto ai politici o agli storici nel riflettere su ciò che sta accadendo nel mondo che ci circonda. Viviamo un momento difficile e credo che l'arte abbia la capacità di essere una forza unificante.

Quando è stato avviato il progetto?
Da molto tempo seguo e apprezzo la scena artistica della regione baltica, ma al di fuori delle regione, nelle mostre d'arte e nelle biennali internazionali, gli artisti non hanno la visibilità che si meritano. Era fondamentale cambiare. Circa due anni fa sono venuta a Riga e mi sono innamorata della ricchezza culturale e della bellezza della città, nonché dell'atmosfera pacifica di questo luogo così unico nel nostro mondo e quindi ho gettato le basi per realizzare questa Biennale.

Le attese da questa prima edizione?
Per noi è estremamente importante ottenere un riconoscimento a livello locale e rafforzare l'infrastruttura artistica nella regione. A livello internazionale vogliamo che il pubblico apprezzi quanto sia affascinante l'arte della regione baltica.

Come si distingue RIBOCA nel calendario internazionale delle Biennali d'arte?
Quasi la metà delle opere sono state commissionate, il che è piuttosto unico. Nella maggior parte dei casi offriamo anche una retrospettiva della visione artistica con l'esposizione di più opere dello stesso artista, collocate in luoghi diversi, il che consente una comprensione più profonda della sua pratica. La sostenibilità economica e il giusto compenso per gli artisti partecipanti sono i principi di questa biennale, cosa che sfortunatamente non è sempre data in altre biennali.

Secondo lei la Biennale dovrebbe sostenere l'arte nazionale e in questo caso della regione baltica?
Penso sia importante rappresentare in una biennale gli artisti della rispettiva regione, ma allo stesso tempo non credo che esporre l'arte nazionale debba essere l'obiettivo principale. A mio avviso, le migliori esposizioni sono al di sopra della nazionalità e sono piuttosto basate su un forte concetto curatoriale che riunisce artisti diversi indipendentemente dalla loro nazionalità. Dovrebbe esserci un sano equilibrio tra nomi locali e internazionali, emergenti e affermati.

Qual è il budget per questa prima edizione della Biennale di Riga? Chi finanzia la Biennale? E la produzione delle opere d'arte?
RIBOCA è finanziata dalla Riga Biennial Foundation, fondata nel 2016. Si tratta di un'organizzazione senza scopo di lucro che è attualmente finanziata privatamente, sebbene siano in corso iniziative di raccolta fondi per le future edizioni. RIBOCA è una biennale sostenibile e si basa sulle migliori pratiche economiche: sfidare la preminenza economica nel mondo dell'arte pagando tutti gli artisti che partecipano.

Realizzare una Biennale è una strategia per promuovere la città e la cultura locale nel mondo?
Riga come città e la regione baltica in generale meritino di essere maggiormente conosciute nel mondo. Ma quando si pensa a RIBOCA siamo più preoccupati di offrire nuove prospettive artistiche e nuove visioni curatoriali.

Ci racconta la scena artistica della regione baltica, l'evoluzione e la tendenza degli ultimi anni e le aspettative future?
Il più raffinato museo di arte contemporanea della regione e uno dei più impressionanti d'Europa è a Tallinn, il Kumu. The Baltic Triennial si svolge all'interno del Vilnius Contemporary Art Centere quest'anno celebra la sua 13ª edizione. La galleria Temnikova&Kasela in Estonia partecipa alle fiere d'arte più internazionali. In Lituania,Galerija Vartai ha il programma più attivo e più internazionale.
La tendenza in atto ha come sostegno l'iniziativa privata a volte in un unione con gli sforzi dello Stato. Il collezionista e mecenate Janis Zuzans sta costruendo un centro di arte contemporanea a Riga e Victoras Butkus sta realizzando il Museum of Modern Art a Vilnius. A volte si tratta di una combinazione di investimenti privati e statali, come nel caso del Contemporary Art Museum di Riga che, sfortunatamente, è stato sospeso a causa della messa in liquidazione volontaria della ABLV Bank. Il museo, un'iniziativa pubblica / privata con il sostegno della banca ABLV, del fondo Boris e Inara Teterev e del Ministero della cultura aveva approvato i progetti e avrebbe dovuto essere costruito entro il 2021. La Biennale di arte contemporanea di Riga è anche un esempio di un'istituzione privata che ha un grande potenziale per contribuire al futuro all'infrastruttura artistica nella regione. Dati tutti gli sviluppi, sono estremamente ottimista sul fatto che la scena artistica baltica avrà un maggior riconoscimento nella più ampia scena artistica internazionale.

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