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musei e biennali

Venezia, Milovan Farronato curerà il Padiglione Italia della Biennale Arte 2019

È stato deciso chi sarà il prossimo curatore del Padiglione Italia della 58ª Esposizione internazionale d'arte di Venezia del 2019: Milovan Farronato è stato scelto dalMinistro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il neo ministro Alberto Bonisoli fa sapere come il nome di Farronato sia stato individuato al termine di una procedura di selezione a cui sono stati invitati a partecipare dieci nomi rappresentativi del panorama artistico nazionale. Il progetto è stato scelto dal Ministro nell'ambito della terna proposta dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanea e Periferie Urbane, guidata da Federica Galloni.
Tra le dieci proposte presentate, tutte attente alle più avanzate tendenze artistiche internazionali tra cui spiccano i nomi dei curatori Antonia Alampi, Laura Barreca, Andrea Bellini, Alfredo Cramerotti, Luigi Fassi, Andrea Lissoni, Bruna Roccasalva, Francesco Stocchi e Roberta Tenconi, è stato selezionato il progetto di Farronato che si concentra su un gruppo limitato di artisti a cui verrà dato spazio per presentare le proprie opere e indagare i loro universi creativi. “Il progetto di Farronato - ha dichiarato il ministro Bonisoli - è molto originale e innovativo anche dal punto di vista dell'allestimento, valorizza il lavoro degli artisti e pone il Padiglione in linea con il panorama artistico internazionale.

Il curriculum. Milovan Farronato, milanese 44 anni, è il direttore e curatore delFiorucci Art Trust, per il quale ha sviluppato dal 2011 il festival Volcano Extravaganzaa Stromboli. Assieme all'artista Paulina Olowska, ha fondato nel 2014 il simposio Mycorial Theatre a Rabka, in Polonia, che nel 2016 è migrato a San Paolo, Brasile. Ulteriori collaborazioni includono le Magazine Sessions (nel 2016) con le Serpentine Galleries di Londra. Ha inoltre concepito «The Violent No!» all'interno della14ª Biennale di Istanbul nel 2015. Dal 2005 al 2012, è stato direttore dell'organizzazione no profit Viafarini e curatore pressoDOCVADocumentation Centre for Visual Arts di Milano.
Dal 2006 al 2010 è stato curatore associato della Galleria Civica di Modena, per la quale ha curato nel 2006 la mostra collettiva «Egomania e le personali di Ugo Rondinone e Yayoi Kusama»; nel 2007, la personale di Katharina Fritsch; nel 2008, la bipersonale di Runa Islam e Tobias Putrih e nel 2009 la personale di Christian Holstad. È stato professore di Cultura Visiva al CLADEM,Università IUAV di Venezia, dal 2008 al 2015.
Tra le mostre curate da Farronato si ricordano «Nick Mauss, Illuminated Window» presso la La Triennale e Torre Velasca a Milano 2017; «Lucy McKenzie, La Kermesse Héroïque» presso laFondazione Bevilacqua La Masa a Venezia 2017; «Si Sedes Non Is» presso The Breeder Gallerydi Atene, 2017. È stato parte del team curatoriale del Dhaka Art Summit, 2017 e fa parte del Development Committee della Chisenhale Gallerya Londra. Ha anche pubblicato diversi testi per Mousse Magazine, Flash Art, ATPDiary, CURA, Artribune, Tate Etc., L'Uomo Vogue, Fashion Trend, tra gli altri.

La selezione dei curatori è stata condotta attraverso l'individuazione di personalità del settore che negli ultimi anni hanno svolto significative attività non solo nel campo della curatela delle mostre di arte contemporanea ma anche nell'ambito della ricerca. La scelta è stata eseguita tenendo conto delle esperienze maturate in campo nazionale e internazionale, garantendo anche la presenza di giovani e affermati professionisti.

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