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Mercato dell’arte

Looted Art: preziosa scultura di Meissen della collezione Budge finisce in Giappone

Scultura di Meissen raffigurante “Pulcinella”di Johann Friedrich Bttger, inizio del XVIII secolo
Scultura di Meissen raffigurante “Pulcinella”di Johann Friedrich Bttger, inizio del XVIII secolo

Alla fine ha preso il volo per il Giappone per entrare a far parte della raccolta di un collezionista privato asiatico la piccola e preziosa scultura di Meissen raffigurante “Pulcinella”, una delle celebri maschere della Commedia dell'arte, modellata all'inizio del XVIII secolo da Johann Friedrich Bttger, l'inventore della porcellana, nonostante l'opera risulti nell'elenco dei Looted Art Objects.

I discendenti hanno cercato di bloccare l'esportazione della delicata figura di Pulcinella sequestrata dai Nazisti nel 1937, insieme a molte altre opere d'arte, alla collezionista ebrea Emma Lazarus Budge (1852-1937), ma non c' stato nulla da fare. Il governo britannico, infatti, ha alla fine acconsentito all'esportazione dell'opera valutata 270.000 sterline (pi 4.500 sterline di VAT). Dopo la conclusione della trattativa di vendita con il collezionista giapponese, nel 2016, venne fatta formale richiesta di esportazione: il Reviewing Committee on the Export of Works of Art and Objects of Cultural Interest (RCEWA), messo al corrente riguardo alla provenienza e alla storia della preziosa scultura di Meissen da parte dall'Estate Emma Budge, aveva applicato un temporary export ban rinviando cos la decisione sulla domanda di licenza di esportazione al 1 ottobre 2017, con l' eventualit di prorogare il termine al 1 gennaio 2018 se una seria intenzione di raccogliere fondi per l'acquisto si fosse concretizzata. Ma nessun acquirente si fatto avanti. Il RCEWA, infatti, pu solamente rifiutare una licenza di esportazione se ritiene che il bene artistico sia di importanza nazionale.

La storia. L'opera, come indica la scheda identificativa nel sito del Governo U.K, apparteneva alla collezione Budge in gran parte dispersa a Berlino dalla case d'aste Paul Graupe il 27 e il 29 settembre 1937. La scultura di Pulcinella modellata con sapienza e maestria dall'alchimista Johann Bttger tra il 1710 e il 1713, riportava nel catalogo di vendita il numero di lotto 779.
La collezione era nota ai tempi per la qualit e la ricchezza degli oggetti presenti. Emma, insieme al marito Henry, fece progettare ed edificare all'alba del secolo passato, uno dei pi sontuosi palazzi di Amburgo, il Budge Palais, ancora esistente, il cui interno prevedeva una Sala degli Specchi sul modello di Versailles, per le serate di beneficenza che la coppia filantropica era solita organizzare. Emma riemp la casa di dipinti, argenti, bronzi, arazzi mobili e preziose porcellane antiche. Il sogno della collezionista era quello di donare la sua raccolta all’Hamburg's Museum fr Kunst und Gewerbe, ma l'ascesa di Hitler frantum questo desiderio. Oltre 2.000 pezzi vennero sequestrati e dispersi dopo la sua morte, nel 1937, attraverso la casa d'aste di Berlino che organizz molte vendite forzate di beni appartenute alle famiglie ebree. I cartellini di vendita riportavano prezzi irrisori e i mercanti d'arte dell'epoca fecero man bassa di questi tesori.

L’arte depredata. Ogni opera d'arte, per, rimane in qualche modo legata indissolubilmente alla proprio passato, alla propria storia e al nome dei suoi collezionisti, pur continuando a passare di mano in mano. Importanti istituzioni museali internazionali si sono trovate cos pi volte nell'imbarazzante situazione di dover restituire alcune opere o di rimborsare gli eredi di Emma Budge: l'anno scorso il Museum of Fine Arts Boston ha dovuto trovare un accordo finanziario con gli aventi diritto per continuare a disporre di sette statuette di Meissen. Nel 2012 il Mnchner Stadtmuseum di Monaco di Baviera ha restituito ai discendenti ben otto preziosi manufatti rispettando la Dichiarazione di Washington del 1998 e alla Dichiarazione di Berlino del 1999 del governo federale, degli stati federali (Lnder) e delle associazioni nazionali dei governi locali che si sono impegnati a rintracciare e restituire i beni culturali sequestrati a seguito della persecuzione nazista.
Ma come entrarono a far parte del Mnchner Stadtmuseum? Vennero acquistate dal museo di Monaco di Baviera proprio nel famigerato incanto di Berlino nel 1937. Facevano parte dei lotti presenti nel catalogo di vendita della casa d'aste Paul Graupe. Alcune porcellane, una volta riconsegnate, sono state affidate dagli eredi alla casa d'aste Bonhams (il 14 giugno 2014) per la vendita avvenuta il 14 giugno 2014 . Si trattava di cinque “figure” in porcellana realizzate della fabbrica di Hchst fondata nel 1746, tra cui tre personaggi della commedia dell'arte che, vista la provenienza e la loro storia, hanno ottenuti buoni prezzi di aggiudicazione. Il Victoria and Albert Museum di Londra, invece, sempre nel 2014, su consiglio del Spoliation Advisory Panel, ha convenuto di rendere all'Estate Emma Budge, tre sculture in porcellana di Meissen, entrate nelle disponibilit del museo attraverso donazioni private.
Altri pezzi della raccolta Budge sono stati individuati nelle raccolte dell'Ashmolean Museum dell’Universit di Oxford, mentre un sontuoso e preziosissimo vaso da esposizione in argento dorato cesellato da Nicolas Ostertag tra il 1689 e il 1692, restituito nel 2013 dalMuseum fr Angewandte Kunst (MAK) di Vienna ai discendenti Budge, stato battuto l'anno dopo da Sothey's per 314.500 sterline.

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