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Koller festeggia i 60 anni con una serie di aste

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mercato dell’arte

Koller festeggia i 60 anni con una serie di aste

Koller, casa d'aste leader in Svizzera nel mondo dell'arte e con sede a Zurigo, celebra quest'anno a giugno i 60 anni delle sue attività con una serie di aste dedicate all'arte moderna e contemporanea, alla Swiss Art, ai gioielli, orologi, fotografia e design. La Casa, nata come galleria di incisioni equestri nel 1958 sotto la direzione di Pierre Koller, apre al mondo delle aste nel 1960 dopo che un importante collezionista tedesco di antichi orologi offre a Koller un'intera collezione dal valore di 100mila franchi svizzeri: a causa del suo alto valore, e non volendo farsela sfuggire, Koller convince il possessore a disperderla in una vendita all'asta, che gode un grande successo. Solo un anno più tardi in una seconda asta furono venduti antichi arredi, porcellane, opere di arte moderna, inclusa Swiss Art e artisti internazionali come Ferdinand Hodler ed Eugène Boudin. Nel 1980 la Casa apre la sua seconda location, a Ginevra, mentre nel 1990 entra in azienda il figlio maggiore di Pierre e Ursula Koller, Cyril, che prende in carico la Casa d'aste nel 1998 e nello stesso anno entra a far parte della IA, International Auctioneers. Nel 2006 Koller organizza la prima asta interamente dedicata alla Swiss Art ed è tra le prime Case in Europa a dedicare vendite all'arte cinese contemporanea. La Casa batte nel corso degli anni importanti record mondiali: nel 2007 un disegno in sanguigna di Andrea del Sarto viene acquistato dal Metropolitan Museum of At di New York; nel 2008 una “Natura morta” su rame del celebre artista del Secolo d'oro olandese, Ambrosius Bosschaert, viene scoperta in una collezione privata e aggiudicata per 5,7 milioni di franchi svizzeri (CHF); nel 2012 un bronzo tibetano raffigurante la dea Panca Raksha viene venduto per 3,24 milioni di CHF; nel 2013 Koller batte diversi dipinti della prestigiosa collezione Corboud, incluso un paesaggio di Vincent van Gogh del 1887 per 6,6 milioni di CHF, un'opera di Albert Anker, “Gym Lesson”, per 7,5 milioni di CHF; nel 2014 un raro bureau dell'ebanista francese André-Charles Boulle raggiunge i 3 milioni di CHF; nel 2015 un altro tra i più importanti dipinti di Albert Anker, “The Wine Festival” è venduto per 4,2 milioni di CHF; nel 2016 nuovo record mondiale con un'opera dell'artista svizzero Giovanni Giacometti, “Panorma of Flims”, per molti anni dimenticato nel seminterrato di un lussuoso hotel, prima di essere riscoperto negli anni ‘80, venduto per 4,05 milioni di CHF. Il fatturato totale nel 2017 è stato di circa 70milioni di CHF.

A parere degli esperti di Koller “i collezionisti che partecipano alle nostre aste provengono da ogni parte del mondo: l'80% di quelli che acquistano per oltre 50mila CHF non sono svizzeri. Gli italiani rappresentano sempre una buona fascia sia come venditori di opere che come acquirenti, valutabile intorno al 5-10% della nostra clientela”. In quanto al trend generale di mercato, “si assiste a una crescita della richiesta di Swiss Art, di Old Master, di opere del XIX secolo e di arte orientale”.
Una ragguardevole collezione di opere di fauvisti francesi e di espressionismo saranno il fulcro dell'asta di arte moderna e di impressionismo del 29 giugno. La raccolta, intrapresa negli anni '20, è stata sviluppata dalle generazioni successive della stessa famiglia fino ai giorni nostri. Comprende opere di Maurice de Vlaminck, Gen Paul ed una serie di opere eccezionali di Kees van Dongen, tra cui il suo olio “Rouge et Jaune (L'Egyptienne)” del 1910-11, 100 x 73 cm, stimato 1-2 milioni di CHF (l'uso da parte dell'artista di colori primari combinato con l'intenso sguardo della donna raffigurata crea una tensione tra distanza e vicinanza che continua a colpire l'osservatore ad oltre cento anni dalla sua creazione). Tra le sculture, spiccano due importanti opere di Ernst Ludwig Kirchner, tra cui una porta in bronzo scolpita a due ante del 1919 proveniente dalla collezione di Lise Gujer, artista amica dello stesso Kirchner (stima 250-450mila CHF).
Nell'asta di Post-War e di arte contemporanea del 30 giugno spicca una scultura del 1979 di John Chamberlain, “Kiss #18”, nella quale due barili di petrolio dipinti sono schiacciati e intrecciati da assomigliare ad un atto di contatto appassionato (stima 250-350mila CHF). Presente di Andy Warhol un delizioso esempio della sua “Toy Series” degli anni ‘80, “Clockwork Panda Drummer” (stima 80-140mila CHF).
Nell'asta di Swiss Art del 29 giugno domina un'affascinante opera di Giovanni Giacometti, “La lettrice” del 1912 con stima 250-350mila CHF. Giacometti, col suo connazionale Cuno Amiet, un pioniere dell'arte svizzera, sperimentarono diversi movimenti artistici come il Fauvismo, il Post-Impressionismo e l'Impressionismo, spingendo ciascun stile ai suoi limiti estremi. In questa opera Giacometti esplora il Fauvismo francese e il suo uso di combinare colori inusuali e gli effetti di luce scintillante e di ombre colorate sono gli elementi che contraddistinguono il suo lavoro durante questo periodo.
La fotografia sarà il tema della vendita del 28 giugno: una stampa C-print del 2000 di uno scatto di Thomas Struth, “Mais-Acker No.22, Winterhur, 1992”, 64,4 x 82,8 cm, ha stima 10-15mila CHF.
A fianco a queste aste dedicate all'arte, verrà organizzata una serie di aste dedicate al Design e al Lusso, e precisamente Moda vintage il 25, Orologi il 27, Design il 28, Gioielli il 27. Arte Deco e Arte Nouveau il 29. Nella vendita di Moda vintage sarà presente una collezione straordinaria di Haute Couture di Gianni Versace (una gonna in seta stampata, collezione Primavera “Pop” del 1991, uno dei due soli esemplari realizzati, ha stima 3.500-4.500 CHF). Nella vendita di orologi, il top lot è un Rolex in oro giallo ref. 8171 del 1950, con calendario e fasi lunari con stima 80-140mila CHF. Nella vendita di Design, un armadio “Superbox” di Ettore Sottsass, ideato nel 1968-69 per Poltronova, 80 x 80 x 200 cm, ha stima 35-55mila CHF. Nella vendita di gioielli, accanto alle creazioni contemporanee di maison come Bulgari, Cartier, Harry Winston, JAR, Mauboussin, Tiffany & Co. E Van Cleef & Arpels, sarà proposto un diamante a taglio pera da 5,03 carati colore E, purezza VS1 con stima 88-120mila CHF. Nella vendita di Art Deco e Art Nouveau, accanto un'importante selezione di vasi di Emile Galle, Daum Nancy e Le Verre Français, di particolare interesse un vaso “Languedoc” del 1930 di René Lalique (stima 8-12mila CHF).

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