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Ottimi risultati per il mercato dell’arte contemporanea a Londra

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Ottimi risultati per il mercato dell’arte contemporanea a Londra

Frank Auerbach, Figure on the bed II del 1967, Venduto per  1,448,750  sterline (1,635,065 euro) premio d'asta incluso
Frank Auerbach, Figure on the bed II del 1967, Venduto per 1,448,750 sterline (1,635,065 euro) premio d'asta incluso

Il mercato dell'arte contemporanea e del dopoguerra ha ampiamente superato i numerosi test cui è stato sottoposto nel corso dell'ultima settimana di giugno a Londra. Ad uscire rafforzato non è solo la parte alta, quella dei lotti multimilionari, ma anche le opere più avvicinabili tipicamente vendute in aste giornaliere di centinaia di lotti. Ma andiamo con ordine.

Phillips: asta serale del 27 giugno
Il mercato milionario ha comunque confermato un buon stato di salute con due aste serali, da Sotheby's il 26 giugno realizzando oltre 110 milioni ed un solo lotto invenduto, e da Phillips le sera successiva con un catalogo di soli 31 lotti,

tutti venduti per un ricavo complessivo di 34,4 milioni di sterline, raggiungendo la stima alta dopo l'aggiunta delle commissioni.
Sei dei dieci lotti principali erano protetti da garanzie, ad eccezione però del lotto principale, un lavoro di Martin Kippenberger del 1996 lungamente conteso fra una galleria in sala e un cliente italiano al telefono, che si è aggiudicato il lavoro per 8,4 milioni di £ con le commissioni, sopra la stima a richiesta di circa 7 milioni di £. Dodici lotti sono andati aggiudicati sotto le stime basse, dopo un solo rilancio contro la riserva, mentre cinque hanno superato le stime alte prima dell'aggiunta delle commissioni. Quattro i lavori italiani in catalogo, fra cui una ‘Natura' di bronzo del 1960 di Lucio Fontana, contesa fino a 1,6 milioni, ben oltre la stima alta di un milione, mentre altri tre lotti di minor valore di Scheggi, Bonalumi e lo stesso Fontana sono passati di mano sotto le stime basse e dopo un solo rilancio.

Le aste giornaliere
Il giorno precedente, Phillips ha battuto anche un catalogo di 215 lotti, venduti per l'85% per numero e per il 90% per valore, per un ricavo totale di 10,8 milioni di £, in linea con simili aste delle concorrenti. Degno di nota il prezzo record per un lavoro di Consagra del 1966, conteso fino a 152mila £.
L'asta serale di Phillips è stata preceduta da una lunga vendita di Sotheby's durante la giornata del 27 giugno, con un catalogo di 198 lotti con 43 invenduti, per un ricavo di 15 milioni di £ e nessun lotto aggiudicato oltre la soglia del mezzo milione di sterline.
Sempre il 27, Bonhams ha proposto un mini-catalogo di 36 lotti con sei invenduti, guidato da un lavoro di Auerbach del 1967 che ha superato agilmente la stima per fermarsi a 1,4 milioni di £.
Christie's ha deciso di non presentare un catalogo serale con lotti milionari, ma ha proposto due vendite durante la giornata del 28 giugno.
La prima riguardava un catalogo di 100 lotti venduti per supportare laSaatchi Gallery, di cui 50 venduti in asta in sala per 506mila £ e altrettanti in asta online per altri 200mila £, con percentuali di venduto del 92% per numero e del 96% per valore. Si tratta di lavori di artisti giovani con prezzi variabili da 31mila a 2mila £.
Il secondo catalogo di arte del dopoguerra e contemporanea ha ricevuto un'ottima accoglienza, con percentuali di venduto identiche, 92% per numero e 96% per valore, ed un realizzo di 12,8 milioni di £.
Il catalogo includeva un'opera milionaria garantita, un lavoro di Soulages del 1957 passato di mano a 2,9 milioni con le commissioni, dopo un solo rilancio.
Altri due lavori hanno superato la soglia del mezzo milione, un ‘Concetto Spaziale' con buco su fondo rosa di Fontana e un lavoro di Kippenberger, aggiudicati a 560mila £.
Tutti i cataloghi presentavano un numero piuttosto interessante di lavori di artisti italiani, non solo delle ‘grandi firme' già affermate come Fontana, Boetti, Pistoletto, ma anche nomi meno noti al pubblico internazionale come Dadamaino e Carol Rama. In generale l'accoglienza di questi lavori, quasi tutti sotto la soglia delle centomila sterline, è stata positiva.
Le percentuali di venduto così elevante attraverso tutti i cataloghi fanno ben sperare per la tenuta del mercato nella sua interezza e non solo nella componente multimilionaria che sinora sembra aver sostenuto gli scambi.

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