ArtEconomy24

Record per i grandi maestri dell'arte italiana classica a Londra

  • Abbonati
  • Accedi
mercato dell’arte

Record per i grandi maestri dell'arte italiana classica a Londra

The holy family with five angels, Hans Baldung, called Grien (Schwäbisch Gmund 1484/5 - 1545 Strasburg). (www.sothebys.com)
The holy family with five angels, Hans Baldung, called Grien (Schwäbisch Gmund 1484/5 - 1545 Strasburg). (www.sothebys.com)

Le grandi case d'asta e gallerie londinesi hanno dedicato la prima settimana di luglio al mercato di dipinti ed oggetti antichi, con una serie d’incanti ed eventi che hanno portato all'attenzione dei collezionisti un settore che in passato ha sperimentato significative difficoltà a stare al passo con le altre categorie.
Mentre il successo commerciale delle gallerie è riscontrabile principalmente nella partecipazione alla fiera Masterpiece, quello generale del mercato è osservabile dalle molteplici aste tenutesi durante la settimana.

La categoria principe, quella dei dipinti antichi, ha portato ricavi di tutto rispetto, ma sono degni di nota anche diversi risultati importanti per il settore della scultura e degli oggetti d'arte antica, solitamente più in ombra.

Il successo della scultura italiana classica. Iniziamo proprio da questo comparto solitamente trascurato e dominio di pochi specialisti: la scultura occidentale.
Il catalogo di Sotheby's del 4 luglio prevedeva due opere di grande risonanza: un busto femminile di Antonio Canova raffigurante la Pace, scolpito del 1814 in marmo bianco dalle purissime linee neoclassiche, e un rarissimo bronzo del Giambologna raffigurante il dio della Guerra, Marte, inizialmente offerto alla stima di 3-5 milioni di £, ma venduto prima dell'asta a trattativa privata fra il venditore, la società Bayer, e il Museo di Dresda.
Il lavoro del Canova, invece, ha potuto sviluppare tutto il suo potenziale commerciale in asta, finendo aggiudicato a 5,3 milioni, nuovo record in asta per un lavoro dell'artista e ben oltre le aspettative.
Christie's offriva in vendita due bronzi importanti, entrambi di provenienza regale, acquisiti dalla corte del Re Sole nel XVII secolo; si tratta di una statua dello stesso Luigi XIV a cavallo, fusa da Francois Girardon nell'ultimo decennio del Seicento e recentemente riscoperta come originale anziché copia più tarda, che è rimasta però senza acquirenti forse vittima di una stima troppo aggressiva di 7-10 milioni di £, o di possibili incertezze relative alla sua riattribuzione.
Ha ottenuto, invece, il nuovo record per Ferdinando Tacca un bronzo della metà del ‘600 che raffigura una delle fatiche di Ercole in lotta con il toro, conteso fino a raggiungere 6,7 milioni di £, ben oltre la stima di 3-5 milioni di £.
Si tratta di risultati inaspettati per un settore che solitamente fatica ad allinearsi ai prezzi delle opere bidimensionali.
Le due aste di oggetti e sculture di alto profilo proposte dalle grandi case d'aste hanno visto però diversi lavori invenduti, portando risultati fortemente dipendenti dai lotti di cui sopra: il catalogo ‘Treasures' di Sotheby's ha portato ricavi per 12,5 milioni di £, mentre quello ‘Exceptional' di Christie's si è fermato a 10,7 milioni di £.
A complementare queste aste, un catalogo di lotti di valore inferiore focalizzati sulla scultura classica, proposto da Sotheby's il 3 luglio, ha realizzato 3,5 milioni di £, grazie ad un ‘Corpus' di crocefissione ligneo tedesco del ‘400, conteso fino a 1,1 milioni di £ da una stima di 200-300mila £, e ad un bronzetto italo/francese del XVII secolo passato di mano a 460mila £.

Dipinti antichi: Sotheby's. La prime asta serale di dipinti antichi si è tenuta da Sotheby's la sera del 4 luglio e ha proposto un catalogo insolitamente ricco di ben 69 lotti (contro i 40-45 cui ci si era abituati negli anni scorsi), ridottisi poi a 66 per due ritiri ed un accorpamento di due lotti. La percentuale di venduto del 77% ha permesso di realizzare 42,6 milioni di sterline, entro la stima di 33,7-48,2 milioni, una volta aggiunte le commissioni.
La maggior parte dei lotti dai realizzi milionari erano protetti da una garanzia di parte terza, per un totale di ben 14 lotti garantiti, circa tre volte il numero dei cataloghi passati, ma in linea con la pratiche di business che Sotheby's applica in altre categorie. Due i temi principali del catalogo, che non presentava alcun dipinto con stima oltre i 5 milioni, ma ne proponeva una decina con stime superiori al milione: la pittura olandese e fiamminga, con ben 33 lotti, pari alla metà del catalogo, ed un ricavo complessivo di 21,6 milioni di £, e il tema del ritratto con 14 lotti (tre invenduti), fra cui il principale realizzo dell'asta con un espressivo volto maschile dipinto da Rubens che ha superato la stima di 3-4 milioni per fermarsi a 5,4 milioni di £ con le commissioni.
Un dipinto di scuola olandese o tedesca della fine del ‘400, raffigurante al leggendaria e ricchissima Maria di Burgundia, unica versione in mani private, ha superato i due milioni di £, mentre un ritratto maschile di Cranach il Vecchio si è fermato a 2,4 milioni ed una coppia di ritratti nobiliari di grandi dimensioni di Wright of Derby sono passati di mano allo stesso prezzo, ma dopo un solo rilancio alla stima bassa di 2 milioni, quasi certamente finendo in mano al garante di parte terza con cui la casa d'aste si è accordata per accorpare i due dipinti originariamente divisi in due lotti.
In tema di scuole, si è piazzata favorevolmente quella italiana, con 15 lavori e tre record per altrettanti artisti: Paolo Veneziano, Lorenzo di Bicci e, soprattutto, Liberale da Verona, con un ‘Trionfo della Castità” conteso fino a 1,3 milioni di £, oltre il doppio della stima alta.
Ottimi risultati anche per i 21 dipinti religiosi proposti (quattro invenduti), con un pannello raffigurante la Sacra Famiglia con angeli del Grien (Hans Baldung) che si è fermato al nuovo prezzo record di 3 milioni, al centro della stima di 2,5-3,5 milioni di £, probabilmente al garante di parte terza.
Fra i 15 lotti invenduti spiccano un olio su rame di Jan Brueghel stimato 2,5-3,5 milioni, e una coppia di vedute di Vernet stimate 1,8-2,5 milioni di £.
L'asta serale del 4 luglio è stata preceduta da un catalogo di lavori su carta che ha portato ben 5,7 milioni di £, guidato da tre acquarelli di Turner che hanno totalizzato ben 2,8 milioni, quasi metà dell'asta, fra cui una veduta del Lago di Lucerna contesa fino a 2 milioni con le commissioni, da una stima di 1,2-1,8 milioni di £. Il giorno dopo, 5 luglio, l'asta giornaliera di dipinti antichi ha totalizzato altri 4,6 milioni di £.

Dipinti antichi: Christie's. Anche il catalogo dell'asta di Christie's la sera successiva presentava oltre 60 lotti, 61 per la precisione, di cui 45 venduti per un ricavo di 31,2 milioni di £, entro la stima di 29,8-47,8 milioni solo grazie all'aggiunta delle commissioni, con percentuali di venduto del 74% per numero e per valore, con solo due garanzie di parte terza proposte (e cinque garanzie in totale).
Anche questo catalogo non preponeva lotti oltre la soglia dei 5 milioni di stima, e solo nove con stime milionarie, di cui però quattro non hanno trovato compratori, fra cui spicca un ritratto della figlia di Rubens, erroneamente venduto del Metdi New York come ‘scuola' dell'artista del 2013 e ora riproposto come opera autentica del maestro alla stima di 3-5 milioni di £.

Sono rimasti al palo anche un ‘Giudizio Finale' quattrocentesco di grandi dimensioni di Zanobi Strozzi, stimato 2-4 milioni di £, e una tela con due figure nobili femminili di Van Dyck proposta alla stessa stima.
A condurre l'asta un ritratto maschile del Carracci, conteso fino a superare la stima alta di 5 milioni con le commissioni, a conferma del buon momento per la ritrattistica e per la scuola italiana, con tre record per altrettanti artisti che raramente appaiono in asta: Bastiano Mainardi con un dipinto religioso, Giovanni Francesco Bezzi con una Sacra Famiglia aggiudicata a 765mila £, e Alessandro Rosi, sempre con una ‘Sacra Famiglia'.
Il successo dei dipinti a tema religioso porta anche un nuovo record per Gerard David, la cui Sacra Famiglia raddoppia le stime di 1,5-2,5 milioni fermandosi a 4,8 milioni di £. Degno di nota anche il prezzo record per una incisione di Rembrandt, con la prima stampa di otto del primo stato del drammatico ‘Ecce Homo' inciso nel 1655; il risultato di 2,6 milioni non raggiunge tuttavia la stima bassa di 3-5 milioni di £. Fra i risultati inaspettati spicca la contesa che spinge oltre 800mila £ un ritratto di nobildonna dipinto nel 1783 da una delle poche artiste donne del tempo, Elisabeth-Louise Vigee Le Brun.
Due giorni prima l'asta di disegni degli antichi maestri aveva portato 2,1 milioni di £, guidata da un lavoro di Fueseli conteso fino a 730mila £ da una stima di 150-200mila £, mentre la successiva asta giornaliera di dipinti antichi del 6 luglio ha portato 4,6 milioni di £, fra cui spicca il prezzo quasi milionario pagato per una Madonna con Bambino attribuita ad un ambiente toscano del Duecento, che partiva da una stima di soli 30-50mila £: evidentemente almeno due compratori scommettono su una potenziale attribuzione a qualche artista maggiore.

Oggetti antichi ed altre categorie. Le due aste di oggetti antichi proposte il 3 luglio hanno riportato 1,9 milioni da Christie's e ben 5,4 milioni di £ da Sotheby's grazie in particolare ad una statua egizia raffigurante uno Scriba, scolpita in pietra a cavallo far la 12ª e 13ª Dinastia (circa 1800 anni prima di Cristo) e contesa fino a 1,9 milioni di £. Christie's ha proposto anche un catalogo di Ritratti da una collezione che ha realizzato 1,3 milioni e uno di scatole d'oro vendute per un totale di 1,2 milioni, mentre l'asta dedicata al 300° anniversario di Chippendale ha portato 3,3 milioni di £, con diversi lotti invenduti.

© Riproduzione riservata