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A Montecarlo successo del lusso in asta

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Collezionare

A Montecarlo successo del lusso in asta

Nella capitale internazionale del lusso, Montecarlo, si sono concentrate a luglio – all'inizio della stagione estiva e del turismo di alto bordo – aste internazionali dedicate ai settori maggiormente richiesti da un collezionismo d'élite, magnifici gioielli, orologi da polso, arte moderna, moda, penne stilografiche, auto da corsa. Nella settimana tra il 13 e il 20 luglio si sono succedute tre case internazionali: il 13 l'italiana Wannene di Genova (in partnership con Art Contact, galleria d'arte e casa d'aste del Principato, necessaria per facilitare i contatti con la clientela locale e internazionale di passaggio a Montecarlo) ha organizzato una prestigiosa asta di gioielli e orologi. Tra il 17 e il 19 luglio è seguita un'asta di orologi, gioielli, opere di arte moderna, auto d'epoca organizzata dalla casa svizzera Antiquorum (in partnership con Monaco Legend Group casa d'aste e di vendita in trattativa privata del Principato). Dal 17 al 20 luglio si è svolta pure una serie di aste della parigina Artcurial dedicate ai gioielli, orologi, penne stilografiche e borse Hermes.

Il trend del lusso. Le creazioni orafe di Place Vendôme continuano ad essere ambite dal collezionismo internazionale, mentre la supremazia del diamante è minata dalle importanti pietre di colore, come smeraldi, zaffiri e rubini. Tra gli orologi per uomo, imbattibili i Rolex come i modelli “Paul Newman”. Tra quelli per donna, record di Artcurial per una bracciale orologio Bulgari. Contesi nell'asta Antiquorum una “Porsche d'artista” disegnata da un celebre artista francese, come pure due orologi da tavolo anni '30 dal pregio museale.
L'asta del 13 luglio di Wannenes, la prima organizzata dalla casa genovese nel Principato in collaborazione con Art Contact, dedicata ai gioielli e orologi, ha fatturato 978.546 euro col 30,9% di lotti venduti. Tra i gioielli, top lot della vendita, una coppia di orecchini in oro, ciascuno con un grande diamante taglio a goccia rispettivamente da 3,66 carati (colore E, purezza VS1) e da 3,48 carati (colore E, purezza VVS2), provvisti di certificato GIA, entrambi circondati da una cornice di brillantini, aggiudicata per 89.280 euro. Altri due top lot: un anello in oro con importante diamante taglio brillante da 9,47 carati (colore L, purezza SI, fluorescenza assente) è stato aggiudicato a 68.200 euro, mentre un anello in platino con importante zaffiro giallo dello Sri Lanka taglio rettangolare da 17,15 carati con certificato GRS che attesta l'assenza di trattamenti termici ha realizzato 43.400 euro. Tra gli orologi, un Rolex in acciaio Datocompax fine anni '40, oyster cronografo antimagnetico, ref. 4767 detto “Jean Claude Killyn” è stato aggiudicato a 39.680 euro, mentre un Rolex Daytona in acciaio del 1966, cronografo, ref. 6239, è stato aggiudicato a 49.600 euro.
Una ricca e variegata vendita in tre giornate, il 17, 18 e 19 luglio, è stata organizzata da Antiquorum di Ginevra a Montecarlo in collaborazione con Monaco Legend Group: gioielli, orologi, arte moderna, e infine auto Porsche 911 e orologi Daytona in occasione del 55° anniversario di entrambi i modelli ambiti da una clientela prettamente francese e monegasca. L'asta, alla quale hanno partecipato collezionisti di tutto il mondo, in particolare europei, svizzeri, ma anche americani ed asiatici, ha totalizzato quasi 8milioni di euro, grazie a un'attenta selezione operata dal team di esperti (4.767.434 euro per orologi, gioielli e arte moderna, 2.991.386 euro per le Porsche 911 e il Rolex Daytona).
Tra i gioielli delle grandi maison, un'importante collana in oro bianco e perle naturali firmata Boucheron è stata venduta per 386.400 euro, mentre un braccialetto con rubini di Van Cleef & Arpels ha toccato i 341.320 euro.
Tra gli orologi, alti prezzi sono stati raggiunti da orologi da tavolo degli anni '30 di prego museale, come un raro Cartier a forma rettangolare con mantello laccato del 1931 venduto per 245mila euro, mentre un Vacheron Constantin, Vergé e Jacques Lacloche, in stile cinese e realizzato in pura forma Art Deco, retto su pilastrini scolpiti in lapislazzuli, marmo, onice con inserti in smeraldi cabochon è stato venduto per oltre 200mila euro. Tra gli orologi da polso, vincente il marchio Rolex, come un Sea-Dweller Comex, ref. 1665, appartenuto a Yves Giran, medico subacqueo dell'esperimento Hydra IV, venduto per 118.496 euro, mentre l'iconico Daytona 6264 col suo quadrante “Panda” Paul Newman è stato molto conteso tra concorrenti in sala e al telefono fermandosi solo a 243.432 euro. Tra i Patek Philippe, altro marchio intramontabile, un esemplare in oro rosa WorldTime con quadrante smaltato ha raggiunto i 96.600 euro.
Presenti in asta opere di arte moderna di Jean-Paul Riopelle (scomparso nel 2002) e di Syed Haider Raza (artista indiano astrattista scomparso nel 2016): di Riopelle un potente trittico astratto donato all'ultimo proprietario per il suo matrimonio nel 1974 ha raggiunto 45.499 euro. Una collezione di dipinti di Raza ricchi di vibranti colori in onore della Cosmologia Indiana ed anche simbolo dell'unione fra la cultura indiana e francese è stata tutta venduta, tra cui “Prakriti” che ha realizzato 90.999 euro.
Una particolare tornata della vendita è stata dedicata al 55° anniversario della Porsche 911 e del modello Daytona della Rolex, attirando particolarmente una clientela francese e monegasca. La rara Porsche 911 bianca Carrera RSR 3.0, con importante pedigree, guidata pure dal pilota tedesco Franz-Joseph Weisskopf, ha trovato un nuovo acquirente per oltre 1,2milioni di euro, mentre la Porsche 911 disegnata da Orlinski, la “prima scultura in movimento” del famoso artista francese, a lungo contesa in sala è stata acquistata da un anonimo al telefono per 217.800 euro. Tra i Rolex Daytona, il leggendario ref. 6263/6241 Paul Newman con i pulsanti avvitati ha raggiunto 427.400 euro.
Le aste del lusso di Artcurial a Montecarlo si sono chiuse il 20 luglio superando i 10 milioni di euro, 4.998.120 euro per gioielli (70% di lotti venduti), 2.770.335 per orologi da uomo (76% di lotti venduti) e 1.214.695 euro per orologi da donna (81% di lotti venduti), il più alto risultato di Artcurial nel settore degli orologi, 278.330 euro per penne stilografiche (42% di lotti venduti) e, infine, 814.355 euro per borse Hermès (65% di lotti venduti).
Le creazioni orafe di Place Vendôme rimangono le più ambite dal collezionismo, come un braccialetto in oro e diamanti di Van Cleef & Arpels venduto per 85.800 euro o una spilla e orecchini in platino e diamanti di Cartier venduta a 27.300 euro, quasi quadruplicando la stima iniziale. Nel mercato delle pietre, la supremazia del diamante è minacciata dalle pietre colorate: se un anello in platino con un diamante da 7,04 carati taglio smeraldo (colore D, purezza VS1, fluorescenza assente) ha raggiunto 300.400 euro, ben oltre la stima di 200-240mila euro, un rubino su anello di Van Cleef & Arpels ha raggiunto 59.800 euro, un realizzo ben 13 volte superiore alla stima.
Tra gli orologi per uomo, continua la leggenda del marchio Rolex, in particolare un Daytona Paul Newman ref.6239 del 1967 aggiudicato per 188.500 euro, contro una stima di 100-150mila. Eccellente risultato pure per un “Blancpain Fifty Phatoms” che da una stima di di 20mila euro l'ha più che triplicata realizzandone 67.600.
Nel settore degli orologi da donna, record di Artcurial acquisito un bracciale orologio Serpenti “Black Mamba” di Bulgari del 1971, d'oro e smalto nero, venduto per 430.600 euro a un collezionista asiatico.
Le borse Hermès hanno attratto una clientela internazionale: un modello Birkin 35 in coccodrillo blu del 2017 ha realizzato 50.700 euro, mentre nel settore delle penne stilografiche vincente il marchio Montblanc (un esemplare in edizione limitata “4 juillet” ha realizzato 19.500 euro).

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