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Sotheby's: la vendita di due opere garantite riduce la marginalità

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mercato dell’arte

Sotheby's: la vendita di due opere garantite riduce la marginalità

Nu couché (sur le coté gauche), 1917di Amedeo Modigliani
Nu couché (sur le coté gauche), 1917di Amedeo Modigliani

Risultati inferiori alle attese per Sotheby's (NYSE: BID) nel secondo trimestre 2018 con un utile netto in calo del 26% a 57,3 milioni di dollari, o 1,08 dollari per azione, al di sotto degli 1,52 dollari per azione previsti dagli analisti. Il primo semestre si chiude con un calo dell'utile netto del 23% a 50,8 milioni di dollari rispetto al periodo precedente.
In borsa il titolo dopo aver segnato un massimo di 60,16 dollari nel mese di giugno ha registrato un lieve, ma continuo calo per poi perdere terreno in misura più consistente prima e durante la conference call di presentazione dei risultati. Dall'inizio dell'anno la performance borsistica è negativa con un calo del 7,37% rispetto al prezzo del 7 agosto pari a 49,01 dollari.

Marginalità. La causa di questo risultato va ricercata nella vendita di un paio di opere di elevato valore avvenuta al di sotto delle aspettative che si è, infatti, riflessa sul margine delle commissioni d'asta sceso di 170 basis point nel semestre (dal 16,7% al 15%) di cui 110 punti del calo attribuibili alla vendita dei due dipinti garantiti. Tale dinamica dimostra come i risultati possano modificarsi in modo significativo ogni qual volta la casa d'asta spinge sull'acceleratore delle garanzie per ottenere le opere più prestigiose. Il management, nel corso della conference call, non ha svelato i due lotti in questione, ma uno è stato probabilmente l'opera di Amedeo Modigliani «Nu couché (sur le côté gauche)», 1917 venduto dopo una sola offerta per un totale di 157,2 milioni di dollari nell'asta Impressionist & Modern Art Evening Sale del 14 maggio. Il top lot aveva incontrato un'offerta sorprendentemente languida considerato il clamore intorno ad esso. Creato nel 1917, il dipinto di Modigliani vantava una stima di 150 milioni di dollari, la stima più alta nella storia della casa d'asta, e aveva una garanzia per un importo non distante dalla stima. Ma alla fine, dopo una sola offerta, ha incassato 139 milioni di dollari, ammontare che raggiunge 157,2 milioni di dollari dopo aver applicato le commissioni.
Tornando ai risultati il volume d'affari complessivo (asta, private sale e inventario) della casa d'aste americana è aumentato del 15% a 2,4 miliardi di dollari nel secondo trimestre e a 3,5 miliardi di dollari nel semestre cifre che il ceo, Ted Smith, nella conference call ha dichiarato essere tra le migliori della casa d'asta fino ad oggi. Nel semestre il turnover netto delle aste è stato pari a 2,4 miliardi evidenziando una crescita del 19%. Circa l'80% degli oltre 23.000 lotti offerti nelle aste sono stati venduti. Le private sale continuano a essere un punto di forza per la casa d'asta e nei primi sei mesi hanno registrato un aumento del 63% a 543 milioni di dollari rispetto allo stesso periodo del 2017. Inoltre Sotheby's ha continuato a vendere in modo aggressivo il proprio inventario, riducendolo di oltre la metà a 32,6 milioni di dollari alla fine del secondo trimestre, in calo da 74,5 milioni alla fine del 2017 (215 milioni di dollari alla fine del 2015).
Nel periodo la casa d'aste americana ha continuato a registrare una forte e continua crescita in Asia, le vendite online sono aumentate del 30% circa, pari a poco più di 100 milioni dollari e ora rappresentano il 25% di tutti i lotti venduti con un aumento del 19%.

Christie's. Sebbene la rivale casa d’aste non debba comunicare i dati finanziari in quanto a differenza di Sotheby's non è quotata ma fa parte del conglomerato del lusso François-Henri Pinault, Groupe Artémis, in un recente comunicato stampa ha dichiarato un primo semestre da record con un volume d'affari che ha superato i 4 miliardi di miliardi di dollari in aumento del 35%. Oltre i tre quarti derivano dalla vendita della collezione d'arte di David e Peggy Rockefeller, che ha totalizzato 835 milioni di dollari e ha stabilito un nuovo record per la vendita di una singola collezione, oltre a generare nuovi clienti. Se il volume d'affari delle aste ha registrato un aumento del 28% a 3,6 miliardi di dollari le private sale sono più che raddoppiate a 390 milioni di dollari.
Il business online continua a crescere con un volume d'affari pari a 119,7 milioni di dollari, ammontare che aggrega totali per Christie's LIVETM (82 milioni di dollari), le vendite solo online salite del 50% a 37,7 milioni di dollari. Nel primo semestre si sono svolte 47 vendite, che comprende un terzo del volume di lotti della collezione Rockefeller venduti online. Le percentuali di sell-through per lotto per le vendite online sono salite all'87% e il prezzo medio per lotto è stato di 8.483 dollari.
Tra le categorie, il Luxury continua ad attirare la più alta percentuale di nuovi clienti, pari al 29%, con i clienti asiatici che hanno speso il 10% in più in questa categoria nella prima metà del 2018, mentre per il secondo anno la divisione Decorative Arts ha attirato nuovi clienti (19%). Infine il numero di nuovi acquirenti per lotti superiori a 1 milione di sterline è aumentato del 32%, mentre nel periodo sono stati venduti 55 lotti con un valore superiore a 10 milioni di dollari.

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