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Ecobnb.com, il portale degli alloggi vacanza sostenibili. Certificati dagli utenti

  • –di Dario Aquaro

Una casa sull'albero in Piemonte, un agriturismo biologico immerso tra campi di lavanda nella Tuscia viterbese, un resort sostenibile in Salento, a pochi passi dal mare, un igloo (di ghiaccio, sì) sulle Alpi o un antico borgo dell'Appennino trasformato in albergo diffuso. Sono esempi di alloggi vacanza che rispecchiano un turismo responsabile e green.

E solo per fermarsi all'Italia. C'è infatti in Europa un galassia di strutture ricettive, dagli hotel ai rifugi, con un'impronta verde: strutture che si impegnano a preservare e valorizzare l'ambiente in cui sono immerse, ridurre al minimo le emissioni inquinanti, riutilizzare l'acqua, aver cura di differenziare i rifiuti, offrire cibo biologico e a km 0, incentivare l'uso di mezzi puliti per spostarsi e tour per scoprire la cultura locale e la biodiversità. Quella galassia che - lontano dal marketing ingannevole e dalle pratiche di greenwashing - il nuovo portale Ecobnb.com si promette di intercettare e promuovere, con l'aiuto degli utenti. Perché sono anche loro, in collaborazione con il team del sito, a certificare la qualità, a verificare che le strutture siano conformi a quanto descritto e offrano davvero viaggi in armonia con la natura. «Siamo l'unico portale di qualità in Italia che ha quest'offerta. Non un semplice sito di booking - spiega la co-ideatrice di Ecobnb, Silvia Ombellini - ma una community dove le strutture associate si attengono a uno scrupoloso disciplinare».

E dunque dalla maschera di ricerca online si può scegliere un alloggio alimentato al 100% con energie rinnovabili, o dove il cibo è rigorosamente biologico e locale, che abbia un servizio biciclette per gli ospiti, o sia riqualificato in maniera sostenibile e in aree con percorsi di ecoturismo. Sul blog collegato si possono trovare itinerari di viaggio lenti, come il trekking con gli asini, e scoprire modalità alternative di soggiorno, come quella di diventare contadino per un giorno e ricevere ospitalità gratuita in fattoria. Un turismo responsabile “pop” per sfatare il mito che green sia più costoso, dicono gli ideatori. Che ricordano come la Commissione Europea abbia ribadito che il futuro dell'industria turistica è legato alla sua sostenibilità, alla capacità di rispettare l'ambiente naturale, valorizzando i luoghi e le comunità che li abitano. Il turismo è la quarta fonte di inquinamento in Europa: gli alberghi, con consumi di 21 kW di energia e 645 litri di acqua per ciascuna presenza giornaliera, sono responsabili del 21% delle emissioni di CO2 attribuibili (mentre i trasporti pesano per il 75%).
La nascita di Ecobnb.com è stata supportata da Trentino Sviluppo e dalla provincia autonoma di Trento, che ha finanziato il progetto grazie al bando SeedMoney e ospitato la start-up nell'incubatore d'impresa Progetto Manifattura di Rovereto (Trento). Ecobnb prosegue l'esperienza del progetto ViaggiVerdi, facendola diventare internazionale anche grazie al finanziamento europeo “EcoDots” e al supporto di diversi partner in Italia, Austria, Svizzera, Germania, Slovenia e Serbia. Dopo la presentazione di febbraio alla fiera internazionale del turismo (Ittfa) di Belgrado, avvenuta grazie al supporto del ministero serbo del Turismo e dell'associazione EcoDev, il progetto Ecobnb sarà presentato il 4 marzo in Germania, alla fiera Itb di Berlino (una delle principali al mondo). E poi a Milano, durante la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili “Fa' la cosa giusta” (Fieramilanocity, dal 13 al 15 marzo): in particolare, si segnala l'appuntamento con il workshop del 13 marzo su “Web marketing per il turismo sostenibile”, dedicato a hotel ecologici, bed & breakfast, agriturismi biologici e a tutti coloro siano interessati a promuovere il proprio progetto nel campo del turismo responsabile.

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