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Falsa partenza per la ripresa del residenziale a Pisa

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Falsa partenza per la ripresa del residenziale a Pisa

  • –di Cristina Giua

Residenziale a singhiozzo per Pisa: dopo un secondo semestre 2014 che ha chiuso con un aumento delle compravendite intorno al 5%, i primi due mesi di quest'anno hanno fatto segnare un passo indietro. «Le richieste da parte di chi cerca casa non mancano e anzi sono senz'altro aumentate rispetto all'anno scorso – riferisce Andrea Martini, agente Professione Casa – ma è un mercato lento, caratterizzato da tantissima offerta e da una clientela che cerca senza fretta l'occasione migliore». A smuovere le acque sono le quotazioni: nel giro di tre-quattro anni i valori sono scesi parecchio (del 20-30%).

E non è finita: la stabilizzazione almeno per quanto riguarda Pisa è lontana, nei prossimi mesi ci sarà spazio per altri ribassi. Soprattutto se si tratta di edifici di scarso pregio in zone di periferia, o appartamenti di metrature medio grandi (dai 100 mq in su), dove è più difficile trovare compratori. Hanno retto meglio – e continuano a reggere meglio – il centro storico e i Lungarni, ma anche qui deve trattarsi di immobili di pregio.

L'acquirente medio cerca oggi i 3-4 locali da 180-240mila euro di budget in zone semi-centrali, come Porta a Lucca, Don Bosco-Pratale. Scomparsa la fetta di clientela da investimento. La domanda di affitti è in crescita, ma sui proprietari di seconde case pesano tasse e riduzioni dei canoni (intorno al 5-10% l'anno). Mentre la nicchia più redditizia – quella degli studenti universitari – ha subito un calo di richieste.

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