Casa24

Fiaip: rivitalizzare il mercato delle case agendo sulle tasse

mercato

Fiaip: rivitalizzare il mercato delle case agendo sulle tasse

  • –di Paola Dezza

Un 2016 che tende verso la stabilizzazione dei prezzi delle case, con compravendite in aumento e un sentiment sempre cauto ma meno negativo che in passato. Non emerge nulla di nuovo dall’osservatorio immobiliare Fiaip sulle zone urbane, reso noto questa mattina dall’associazione degli agenti immobiliari.
Il parere raccolto dall’Osservatorio e sottolineato da Mario Condò de Satriano, presidente del Centro Studi Fiaip, concorda con gli scenari già delineati da altri esperti di mercato. Anche se Fiaip tiene a sottolineare che accanto ad alcuni provvedimenti positivi per il mercato contenuti nella Legge di Stabilità (che si aggiungono all'esenzione Imu sulla prima casa, in particolare l'esenzione Imu sui terreni agricoli, la proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica, la detrazione dell'Iva per l'acquisto di immobili in classe A o B, fino all'estensione delle agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa e all'introduzione del leasing immobiliare ad uso abitativo) saranno necessari altri provvedimenti per rivitalizzare il mercato real estate, che continua a rappresentare una fetta pari al 20% del Pil.

Il quadro di mercato
Nel 2015 gli indicatori del mercato immobiliare sono tornati positivi con compravendite salite del 7% (trainate dai mutui, dato che il 52% delle transazioni avviene tramite l’attivazione di questo canale), il tempo medio di vendita sceso da 9 a 7 mesi, così come gli sconti tra prezzo richiesto e prezzo di vendita sceso al 10%, rispetto al 15% del triennio precedente. Altro trend interessante rilevato da Fiaip è la maggiore propensione dei venditori a rivedere al ribasso le richieste. Il 2015 è stato quindi l’anno di transizione verso una maggiore stabilità. Secondo Fiaip si è consolidato il trend di ripresa degli investimenti e sono aumentate dell’8% le richieste di acquisto immobiliare. Resta negativa la variabile prezzi, che nel 2015 hanno registrato un calo del 2,5%.

“Appare ormai chiaro che il mercato immobiliare italiano sia in una fase di risveglio e il 2016, se il Governo confermerà l'inversione di tendenza sul tema fiscale sarà caratterizzato dal consolidamento della domanda in virtù dei timori, già ampiamente riscontrati nell'ultimo trimestre del 2015, nei confronti delle obbligazioni bancarie e all'andamento negativo delle Borse; inoltre le performance poco appetibili dei Btp italiani indirizzeranno risorse verso il real estate che tornerà a rappresentare un'asset class ricercata dagli investitori, anche stranieri, per i rendimenti interessanti (circa il 3,5%)” spiega Condò de Satriano.
Quali provvedimenti strutturali sono dunque necessari? La diminuzione della pressione fiscale (con l’introduzione di una tassa unica), una normativa sulla rigenerazione urbana, ma anche una radicale riforma delle locazioni - si spinge a dichiarare Fiaip - con l'introduzione della cedolare secca anche per gli immobili non residenziali.

Le tipologie più vendute e i valori città per città
Dai risultati dell'indagine emerge che agli italiani piacciono in particolare i trilocali (39% delle transazioni), seguiti dai bilocali (20%), mentre solo il 5% delle vendite riguarda monolocali. Per il 42% le abitazioni vendute sono in buono stato, quindi in genere subito abitabili, mentre per il 27% si tratta di case da ristrutturare. Centro (39%) e semicentro (32%) fanno la parte del leone tra le zone più ricercate, segno che si punta ancora una volta a trovare aree dove il valore dell’abitazione possa restare stabile nei prossimi anni.
Sul fronte quotazioni Fiaip rileva un calo contenuto per città come Napoli (-0,8%), Palermo (-3,3%), Cagliari (-4%), mentre le discesa dei prezzi salgono a Milano (-7,57%), Bologna (-7,89%) fino al -10,38% di Roma e al -14% di Genova.

© Riproduzione riservata