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Tour dimostrativo per Biosphera 2.0, la casa che mantiene costante il…

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Tour dimostrativo per Biosphera 2.0, la casa che mantiene costante il benessere dei suoi abitanti

  • –di Maria Chiara Voci


La vera sfida parte adesso, terminata la fase di costruzione: per un anno, il modulo abitativo Biosphera 2.0 girerà l'Italia, da Courmayeur ad Aosta e Milano, fino a Rimini e Torino, per attraversare tutti i climi d'Italia e dimostrare, innanzitutto ai 24 inquilini che la abiteranno nel corso dei prossimi 365 giorni, la capacità di mantenere, all'interno, una costante condizione di comfort, cioè una temperatura fra i 21 gradi in inverno e i 25 in estate, una corretta illuminazione e un adeguato ricambio dell'aria.

Il progetto, che ieri ha tagliato la prima tappa del suo percorso, con l'inaugurazione del modulo ai piedi del Monte Bianco, è promosso da Aktivhaus, società specializzata nella costruzione di edifici in legno Xlam, in collaborazione con numerosi promotori fra cui il Politecnico di Torino e la società in-house della Regione Vallée d'Aoste Structure e partner tecnici, in primis la Rockwool, azienda specializzata nella coibentazione con lana di roccia, che ha fornito i sistemi RedAIR per l'isolamento di pareti e copertura e la ventilazione delle facciate, Artuso Legnami che ha fornito le strutture Xlam e Internorm per gli infissi. «Per dodici mesi, la struttura sarà sottoposta agli stess-test più duri - spiega Mirko Taglietti di Aktivhaus, il papà del progetto -, con temperature esterne da -20 a +40 gradi e sarà costantemente monitorata. Così come sarà controllato, attraverso un particolare braccialetto, ed è questa è la vera innovazione, lo stato di benessere fisico degli abitanti. L'uomo è lui stesso una microstufa radiante, che scambia energia con l'ambiente circostante. Vivere in una condizione omogenea, permette al nostro corpo la quiete termica e, dunque, il benessere. Questo l'obiettivo di Biosphera».

Costruito secondo i protocolli Passivhaus (Zephir era fra i promotori) e Pefc e su progetto architettonico degli studenti del Politecnico (per l'occasione è stato organizzato un workshop ed è stato selezionato l'elaborato migliore), il modulo ha il legno come assoluto protagonista e contiene in 25 mq una casa attrezzata e in grado di funzionare in maniera autonoma. «Biohaus è un immobile attivo, che supera lo standard di edificio a energia quasi zero richiesto dall'Europa per il 2020 – prosegue Taglietti -. Ma ciò che spicca e deve essere sottolineato, è che è costruita utilizzando tecnologia e materiali che sono già disponibili sul mercato. Non ci siamo inventati nulla che già non sia alla portata di tutti. Anzi, nel modulo hanno lavorato per gli arredi anche alcuni artigiani locali». www.biosphera2.com

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