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Il relax outdoor è nei dettagli

design per esterni

Il relax outdoor è nei dettagli

  • –di Antonella Galli

Minimali, ma non troppo: tra le nuove proposte per gli spazi esterni predominano sedute dai volumi generosi, con dettagli di stile che alludono a viaggi e terre lontane, o che reinterpretano i modelli classici con un tocco di estro e colore.

Elementi, questi, che hanno sempre caratterizzato la produzione di Dedon, azienda tedesca di mobili intrecciati di alta manifattura progettati dai più celebri designer contemporanei. È il caso del tedesco Sebastian Herkner, che ha firmato per Dedon la nuova collezione Mbrace, ispirata, come dice il nome, al tema dell’abbraccio. Sono, infatti, generose ed ampie le sedute e gli schienali delle poltrone e della sedia a dondolo Mbrace, che coniugano nella scocca tre tipi di fibre intrecciate, in colori differenti, a cui è abbinato il teak delle gambe di base (e della slitta nel caso del dondolo). Le forme invitanti della seduta sono amplificate dai bei cuscini che la completano e accentuate dalle tinte degli intrecci, in tre varianti-colore (scelti con la consulenza dell’esperto Giulio Ridolfi), i cui nomi richiamano viaggi e terre lontane: Pepper, Atlantic, Spice. Anche un’altra novità di Dedon, l’ampio divano Tigmi progettato da Jean-Marie Massaud, guarda lontano, e precisamente al mondo berbero, a cui si ispira per il nome (la parola significa sia casa, sia ombra): Tigmi, infatti, oltre ad offrire un doppio giro di morbide cuscinature, è dotato di una copertura intrecciata facilmente posizionabile, che lo trasforma in un piccolo e intimo padiglione per proteggersi dal sole, dal vento e dagli sguardi.

Unopiù per la sua nuova collezione di poltrone e divani Tweed, firmata da Marco Paolelli e Sandro Meneghello, prende ispirazione alle tradizioni tessili britanniche: il tweed era in origine una armatura tessile, e all’intreccio regolare di trama e ordito si rifà la struttura della nuova collezione, in cui ad intrecciarsi in quadrati sono tubolari di acciaio e bastoni curvati di teak, in un inedito abbinamento che sposa contemporaneità e tradizione. Sulla struttura di Tweed poggiano voluminosi cuscini bianchi, che ne aumentano la sensazione di freschezza. Si tratta, invece, di un classico rieditato la seconda novità di Unopiù: è la sdraio Cosette, pieghevole e reclinabile, in due versioni, una con i braccioli, più adatta alla conversazione o alla lettura, e una con tendalino, indicata per prendere il sole in relax. Le sdraio Cosette, di Alessandro Andreucci & Christian Hoisl, abbinano il teak della struttura al tessuto il polipropilene color canapa, di mano e tinta naturali.

Ha un nome femminile anche la nuova creazione di Patrick Norguet per Ethimo: è la sedia outdoor Nicolette, graziosa anche nelle forme, in cui si utilizzano tre materiali. La seduta, infatti, è in alluminio, leggera e formalmente composta; lo schienale stondato è, invece, in tessuto plissettato, resistente e idrorepellente, in colori a contrasto. Un terzo elemento, uno schienalino in teak, corona la seduta: è inserito sullo schienale, di cui migliora l’ergonomia, conferendo un tocco quasi nobile alla poltroncina.

Un profilo fantasioso, quasi fumettistico, caratterizza le sedute che compongono la Bold Family, collezione che include poltrona, divano, tavolino, firmata da Giulio Iacchetti per Plust: tutti gli elementi hanno la struttura in polietilene, dalle forme essenziali e tondeggianti, su cui poggiano cuscinature squadrate. Ma la Bold Family rivela la propria personalità nella versione light, quando i corpi delle strutture si illuminano e nelle notti d'estate diventano presenze iconiche e misteriose. Porta una ventata di esotismo anche la nuova collezione Gravity di Roberti, firmata dallo studio Technical Emotions: si compone di un divano tondo ricco di cuscini, contenuto in una struttura in acciaio a grandi maglie che richiamano la lavorazione del rattan. L’azienda lo presenta in tre versioni: una da appoggiare a terra e due da sospendere, o a una solida trave, o a un tripode metallico appositamente ideato. Le corde che lo sostengono, e che sapientemente si intrecciano alla struttura in metallo, sono in resistentissima corda nautica.

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