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Creatività italiana per le sedi LinkedIn

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architettura

Creatività italiana per le sedi LinkedIn

  • –di Maria Chiara Voci

Un luogo dove rilassarsi, riposarsi, concentrarsi, pensare. Un posto dove riunirsi, mangiare insieme, condividere creatività e idee. Un insieme di stanze dove parlare, scrivere, connettersi, chattare. Un ambiente in cui ci sono angoli in cui rifugiarsi, per ascoltare musica, giocare, suonare uno strumento o bere un bicchiere di vino. Più semplicemente, un luogo innovativo dove lavorare.

Il format è quello di LinkedIn, multinazionale che anima uno dei social network più famosi al mondo. A svilupparlo è stato Il Prisma, giovane società italiana di architettura e design, con sedi a Milano, Roma, Lecce e Londra, che aggrega competenze a 360° per il ripensamento degli spazi (in primis, quelli terziari e produttivi) in funzione dei nuovi bisogni e a partire dall’ascolto dei committenti. Il team di progettisti italiani è stato scelto per quattro volte da LinkedIn per l’allestimento di alcune delle principali sedi in Europa: a dicembre 2014 ha aperto Milano; un anno dopo, a fine 2015, Parigi; fra aprile e maggio hanno inaugurato prima la nuova sede di Madrid e poi quella di Monaco di Baviera. Ciascuno di questi uffici è accomunato da un unico modo di intendere il lavoro, declinato sulla cultura locale.

«Tutto è cominciato con l’ascolto Prima del management, poi dei dipendenti di ogni sede. Attraverso workshop e focus group – racconta Michele Pini, team leader – abbiamo tracciato l’identità dei luoghi. La progettazione ha cercato di evitare gli stereotipi e i luoghi comuni, per rispondere alle percezioni reali e mettere a fuoco, con una metafora arricchita da diversi concept puntuali, i valori globali della marca così come quelli delle persone che la animano». Così a Milano si è lavorato sul concetto della trasformazione a partire dalle eccellenze che esprime l’Italia, dal cibo al design; a Parigi sul tema dell’ecosistema, dove ogni elemento fa parte di uno stesso insieme ed è però portatore di valori come l’orgoglio, la passione e l’amore; a Monaco sul tema della natura, della vita bio e all’aria aperta; a Madrid su quello della luce, che permea ogni attività.

«Il ridisegno degli uffici – spiega l’architetto Julián Campos – non ha coinvolto solo la sfera fisica, ma anche il modo di concepire l’organizzazione del lavoro, per obiettivi da raggiungere e non per ore trascorse alla scrivania. Nelle sedi di LinkedIn si lavora cambiando postazione e luogo, a seconda delle esigenze. Ma smaterializzare un ufficio non significa perdere di vista il progetto e il ruolo dell’architettura. Al contrario, la sfida è stata quella di creare spazi non asettici, che avessero un carattere ben definito. Più che un luogo di lavoro per tutti, un spazio di lavoro per ciascuno».

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