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Rustici, nelle Langhe acquisti dall’estero

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Rustici, nelle Langhe acquisti dall’estero

  • –di Paola Dezza

Se si chiudono gli occhi e si pensa a un casale in campagna l’immagine che ai più viene in mente è quella di una tipico casolare con mattoni a vista nel verde della Toscana. Ma l’Italia può offrire molto altro, anche sul fronte architettonico, dalle cascine lombarde o piemontesi alle masserie con i soffitti a stella della Puglia, passando per costruzioni tipiche come stazzi sardi e dei bagli siciliani.

Chi volesse oggi ritagliarsi una casa per godere delle quiete della campagna potrebbe procedere a caccia di affari guardando dove si profila un’offerta corposa e i prezzi sono più convenienti.

La Toscana ha il 37% del mercato, dal lato offerta. «Concentrata in particolare nelle province di Firenze e Siena - dice Alessandro Ghisolfi, a capo dell’ufficio studi di casa.it -, ma anche verso la costa. Nella regione i prezzi si sono stabilizzati, ma si fa ancora fatica a vendere. Molti annunci reiseriti sul mercato riportano prezzi ridotti di un ulteriore 7-8% rispetto allo scorso anno». I valori nelle zone più ambite, da Radda in Ghianti a Gaiole e Scansano restano saldamente sopra i 5mila euro al metro quadrato. Le altre due regioni che insieme fanno 31% dell’offerta sono Lombardia e Piemonte. Le Langhe sono ormai terra in mano straniera. «La domanda ha avuto un deciso aumento dopo che il territorio è stato dichiarato Patrimonio dell’Unesco - dice Fabiana Megliola, responsabile ufficio studi di Tecnocasa -. Sono soprattutto stranieri dal nord Europa a cercare la seconda casa, soluzioni indipendenti il cui requisito principale è la vista panoramica e la posizione collinare. Cercano tagli importanti, oltre 200 mq e con terreno di almeno 2000-3000 mq». L’incremento di turisti ha comportato anche un aumento di domanda da parte di chi vuole avviare strutture ricettive. In quest’ultimo caso si chiedono strutture con almeno 7-8 camere da letto, piscina e terreno circostante. Negli ultimi tempi chi possiede già una struttura ricettiva è alla ricerca di altri immobili per ricavare altre camere da affittare. La bassa offerta di questi immobili nella zona di Barolo sposta la ricerca sui comuni vicino come Monforte, Castiglione Falletto, Serralunga, La Morra. I prezzi possono partire da un minimo di 200mila euro per soluzioni da ristrutturare in zone panoramiche per superare anche il milione di euro. «Non sono da sottovalutare i costi della ristrutturazione dal momento che occorre utilizzare materiali tipici per ottenere l’approvazione della commissione paesaggistica» dice Megliola. Da segnalare anche l’aumento della domanda di cantine e di terreni da destinare alla produzione del vino, anche qui i prezzi sono praticamente raddoppiati nell’ultimo anno e per un ettaro di vitigno di Barolo si parte facilmente dal milione per arrivare anche oltre i due per i Cru più importanti.

Se si guarda alla Lombardia, nell’Oltrepo pavese a Stradella, ed in particolare nell’area collinare di Santa Maria della Versa, a Montù Beccaria e San Damiano al colle sono presenti rustici, cascinali, case di corte e case coloniche risalenti agli inizi del 900 o antecedenti. La domanda per questi immobili come seconda casa è in calo. Le spese di ristrutturazione oscillano da 800 a mille euro al mq. Rara la domanda per avviare B&B o strutture recettive.

«È rallentata la richiesta negli ultimi anni nella zona di Bologna per motivi di sicurezza - dice Gianfranco Agostini di Engel&Voelkers -, non piacciono le soluzioni troppo isolate. Per il resto c’è una nicchia di mercato, la domanda non è crollata. I prezzi variano da zone ai piedi delle colline, 1.700-2.200 euro al mq fino a 3.500 euro al mq nelle zone collinari».

Il 14% dell’offerta di rustici, secondo casa.it, si divide equamente tra Marche e Umbria. In Umbria, in crescita la richiesta di casolari e rustici nell’area di Gualdo Tadino. In particolare per quanto riguarda i casolari con terreno si registra una forte domanda da parte di stranieri che, grazie al ribasso dei prezzi degli ultimi anni e grazie a internet, acquistano casolari con terreno da trasformare in B&B oppure da utilizzare come casa vacanza. Si tratta di olandesi, inglesi, francesi, tedeschi e anche australiani in cerca di casolari da ristrutturare il cui valore è compreso tra 50 e 220mila euro. Ma piace anche il borgo storico di Gualdo Tadino, delle sue frazioni e di Nocera Umbra. Un rustico in pietra da ristrutturare di due locali costa 20-30mila euro. Da segnalare anche la presenza sul mercato di rustici a “costo zero”, soluzioni di cui i proprietari si voglio liberare per non sostenere spese di gestione e tassazione.

In Puglia a Martina Franca i prezzi nella campagna sono più contenuti rispetto ad altre zone. Nel centro storico i valori immobiliari si aggirano intorno a 1.500 euro al mq. Più rara la ricerca di casolari in Sicilia e Sardegna, dove la ricerca della casa al mare ha la priorità.

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