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A Lecco sede unica e sinergie per Architetti, ingegneri e costruttori: si parte dalla robotica

  • –di Paola Pierotti

Architetti, ingegneri e costruttori sotto lo stesso tetto. A Lecco gli ordini professionali della provincia con l'Ance hanno deciso di insediarsi nella stessa casa che viene inaugurata oggi 9 giugno con la lectio di Thomas Bock, guru della robotica che unisce temi cari a progettisti e imprese.

«È il primo esempio in Italia di un simile connubio – dichiara Elisabetta Ripamonti, presidente dell’Ordine degli Architetti di Lecco – una scelta tesa a condividere uno spazio, ma anche a costruire un’identità comune, a fare massa critica nei confronti della politica e delle istituzioni, ma anche a integrare iniziative culturali e di formazione».
Arriva quindi da Lecco un messaggio che, puntando sulla forza della squadra, rafforza la filiera delle costruzioni. Un’operazione istituzionale e culturale con ricadute dirette sulla professione e sulle opportunità di lavoro.

I professionisti hanno proposto all’associazione dei costruttori di condividere gli spazi della nuova sede progettata da Mario Botta e per l'inaugurazione della nuova sede hanno invitato una figura di rilevanza internazionale nel mondo della ricerca. Laurea in architettura all'università di Stoccarda, specializzazione all'IIT di Chicago, dottorato all'università di Tokyo, Bok è direttore dell'Associazione Internazionale per l'automazione e la robotica nelle costruzioni. Docente alla Tum (Technical University of Munich) di Monaco di Baviera dirige un suo dipartimento ed è responsabile di numerosi progetti di robotizzazione nelle costruzioni. Thomas Bock non solo studia nuove tipologie costruttive completamente robotizzate, ma ha già concretizzato robot e sistemi in ausilio agli anziani per consentire loro di vivere nella propria casa con un continuo monitoraggio da parte di centri di assistenza medica.

La provincia lombarda conta oggi un migliaio di architetti, un altro migliaio di ingegneri e circa 700 imprese e «l’idea di uno spazio comune nasce anche dalla volontà di far fronte ad un tempo di crisi dove prevalgono individualismi che non aiutano a trovare nuovi spiragli nel mercato» continua il presidente degli architetti. Professionisti e costruttori guardano con interesse alle opportunità di sinergia pensando ad esempio ai temi dell'efficienza energetica. «Se architetti, impiantisti e costruttori dialogassero su questi temi fin dall'inizio del processo– continua Ripamonti – si raggiungerebbero risultati più performanti. Non si deve lavorare in sequenza, ma in sinergia».
Sulla stessa linea, un altro tema concreto che prevede la compresenza di professionisti e imprese è quello del Bim, «un approccio rivoluzionario che prevede la contaminazione di saperi».

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