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Case vacanza: più acquisti in montagna e sui laghi. Prezzi …

report fimaa - nomisma

Case vacanza: più acquisti in montagna e sui laghi. Prezzi medi in calo (ma con eccezioni)

(Marka)
(Marka)

Il mercato delle seconde case cresce di pari passo con quello delle città. E anzi con un ritmo maggiore, soprattutto in montagna e sui laghi (almeno nel 2015). Andamento simile anche per quel che riguarda i prezzi, ancora in flessione. Poche le sorprese sul fronte delle singole località, con quelle di maggior prestigio che rimangono le più richieste e con i prezzi di gran lunga più elevati (e a volte, in controtendenza, in crescita). È la fotografia del mercato delle seconde case in Italia scattata da Fimaa-Confcommercio in collaborazione con Nomisma nell’Osservatorio nazionale immobiliare turistico 2016 presentato oggi 28 luglio.

«Nel corso del 2015-2016 – si legge nel report – si è consolidato il recupero del mercato immobiliare anche nelle località turistiche, seppure in un quadro di perdurante fragilità e incertezza». E ancora: «L’analisi dei dati conferma la teoria che vuole il mercato delle località turistiche muoversi con un ritardo temporale rispetto agli andamenti che si registrano a livello delle maggiori aree urbane del Paese. Solo a partire dal prossimo anno è lecito attendersi l’emergere di concrete indicazioni di superamento della crisi, che si manifesteranno, come accade oggi nei mercati urbani maggiori, prima con un’ulteriore intensificazione dell’attività transattiva e, in un secondo tempo, con un’inversione di tendenza di prezzi e canoni».

Gli acquisti
L’andamento delle compravendite delle abitazioni per vacanza – sono state monitorate 186 località di mare e 107 di montagna e lago – sono aumentate nel 2015 su base annua del +7,6%: in particolare, le località marine fanno segnare un +6,8%, quelle montane +9%, quelle di lago +16,1% (il dato delle Entrate a livello nazionale ha registrato un +6,5% nel residenziale, con le grandi città a +6%).

«La riduzione della domanda di investimento registrata a livello nazionale – si legge però nel report – costituisce un’oggettiva penalizzazione per il mercato residenziale nelle località turistiche, in cui tale componente funge da driver fondamentale. Il parziale raffreddamento rappresenta, però, un’evidenza recente, palesatasi nell’ultimo trimestre, di cui non si ravvisa traccia nei dati ufficiali rilevati dall'Agenzia delle Entrate». Rispetto al 2015 «si è ridotto il numero di famiglie – aggiungono gli analisti del report – interessate all’acquisto di un’abitazione, ma la quota rimane consistente e di gran lunga superiore alle dimensioni del mercato residenziale».

I prezzi e le località
Il prezzo medio delle case vacanza – rileva il report – è di 2.285 euro al metro quadrato, con un calo medio delle quotazioni del -2,3% su base annua: «Abruzzo e Basilicata sono le regioni che hanno registrato il calo più intenso (-5%), mentre in Campania i prezzi medi sono rimasti pressoché stazionari (-1% circa). La quasi totalità delle regioni (15 su 20) ha fatto segnare una diminuzione annuale dei prezzi tra il -2% e il -3%, in linea con quella media nazionale». Tra queste la Liguria segna -2,2%, la Lombradia e la Toscana -2,9%; in Puglia la flessione si ferma invece a -1,8%, mentre in Sardegna sale a -3,2%. La riduzione minore si registra in Friuli Venezia Giulia con solo un -0,6% per le località di montagna.

All’interno delle singole regioni, tuttavia, i mercati vedono differenze anche marcate, con i cali maggiori registrati ancora una volta nelle località meno rinomate, mentre in alcuni centri le variazioni sono positive. I particolare l’Osservatorio di Fimaa e Nomisma registra rialzi nelle località di mare a Amalfi (5%), San Benedetto del Tronto ( 1,9%), Anacapri ( 1,8%), Camerota ( 1,7%) Rosolina Mare (1,4%) Arma di Taggia ( 1%). Nelle località di montagna e lago a
Ponte di Legno ( 2,2%), Lurisia (2%), Limone (1,7%), Bellagio (1,6%), Corvara (1,5%), Piancavallo (1,1%) e Sauris ( 0,9%).

All’interno dei singoli mercati, sono in genere le localizzazioni centrali ad evidenziare segnali di debolezza più accentuati, con cali medi del -4%, ma con punte prossime al -12%. Tengono, invece, gli immobili top nuovi, per i quali si registra una flessione media annuale limitata al -0,5%: in particolare, per questa categoria di immobili, nell’80% delle località monitorate la variazione è compresa nel range -2%/+2%.

Santa Margherita Ligure si conferma in cima alla classifica delle principali località turistiche per quanto riguarda «i prezzi massimi di compravendita di appartamenti top o nuovi, con 14mila euro al mq. Seguono Forte dei Marmi con 13.500 euro al mq e Capri con 13.200 euro al metro, Madonna di Campiglio (12.600 euro), Courmayeur (11.300 euro) e Cortina d’Ampezzo (11mila euro). Sirmione, Sestri Levante e Sorrento hanno invece costi attorno agli 8mila-8.400 euro al metro quadrato.

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