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Milano, Feltrinelli presenta il progetto Porta Volta

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Milano, Feltrinelli presenta il progetto Porta Volta

Dalla posa prima pietra nel novembre del 2014 i lavori sono ormai al termine e la città di Milano a dicembre avrà la nuova Fondazione Feltrinelli.
Un complesso che ospiterà insieme alla sede Feltrinelli anche il nuovo headquarter Microsoft in Italia.
Un edificio, il primo pubblico nel nostro Paese, disegnato da Herzog & De Meuron con l’intento di consegnare alla città un luogo che si offre agli abitanti in un’ottica di possibilità di contaminazione reciproca.

L’edificio di Porta Volta a Milano fa parte di un fondo immobiliare gestito da Coima Sgr azionisti i cui quotisti sono oltre alla stessa Fondazione alcuni investitori italiani. In tutto si tratta di 12mila metri quadrati, certificati Leed Gold, a due passi dal complesso di Porta Nuova, di cui i due terzi saranno occupati da Microsoft. Un palazzo che rompe gli schemi dell’architettura circostante, lasciando alle vetrate spazio e modo di dialogare con l’esterno. Cinque piani fuori terra per due corpi attaccati ma distinti, il più piccolo della Fondazione, l’altro destinato agli uffici di Microsoft. Anche questi aperti alla città con showroom e spazi polifunzionali. Tutt’intorno un’area verde aperta al pubblico dove saranno mantenuti visibili i resti delle antiche mura spagnole.

In questa area gli affitti si aggirano tra 350 euro al metro quadro all’anno e 500 euro (superati negli ultimi contratti) di Porta Nuova. Il canone pagato da Microsoft, che porterà qui 600 dipendenti a partire da febbraio 2017, è un valore medio in questo range.
“Abbiamo fatto una riflessione profonda su come può evolversi una fondazione come la nostra - spiega Carlo Feltrinelli- e abbiamo scelto di cambiare passo e puntare su un edificio che è oggi radicale, austero, rigoroso ma caleidoscopico”.

“Il clienti è l’ingrediente più importante di un progetto - gli fa eco l’architetto Jacques Herzog -. Abbiamo lavorato a una piattaforma che permetta di incontrarsi ma anche di avere visibilità sulla città, combinando architettura ed eredità culturale”. Perché qui arriveranno nei piani seminterrati l’archivio storico Feltrinelli e 1,5 milioni di documenti consultabili in una sala di lettura al quinto piano della parte occupata dalla Fondazione. E al primo piano spazi multimediali per cocnerti, spettacoli, performance artistiche.

“Questa opera e l’espressione di una committenza forte e della dialettica che ha saputo stabilire con l’architetto che ne deve interpretare l’idea - spiega Manfredi Catella, ad di Coima Res -. Un’ennesima prova di come sia in fase avanzata la sfida che Milano sta portando avanti nel dimostrare come una rivoluzione culturale concreta stia nei fatti avvenendo. I palazzi sono l’esempio di quello che esprime chi abita in quella città”. E a Milano ci sono molti esempi di una nuova espressione in città di civiltà, cultura, arte e architettura. Dalla Fondazione Prada alla stessa Porta Nuova, oggi anche a Porta Volta.

“L’esempio di Milano deve essere positivo anche per le altre città - continua Catella - per non trovarsi più davanti ad amministrazioni che rifiutano un grande evento, come quello delle Olimpiadi a Roma, perché pensano che non ci sia modo di collaborare tra pubblico e privato”. Una scelta, quella di Roma, che Catella non discute perché forse la città non è matura, ma bisogna creare le condizioni affinché non si arrivi alla rinuncia.
“Abbiamo scelto questi uffici perché l’innovazione non si fa più in laboratorio - ha detto Carlo Purasanta, ad di Microsoft Italia -. e volevamo respirare la forte energia che si sente in città”.

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