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Frena la domanda di mutui, a gennaio +1,8%. Importo…

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Frena la domanda di mutui, a gennaio +1,8%. Importo medio giù

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Le istruttorie avviate dalle banche per nuovi mutui o surroghe nel mese di gennaio registrano un aumento dell’1,8%. Seppur il trend rilevato da Crif resti in terreno positivo, si tratta di una frenata rispetto agli ultimi due anni di crescita a doppia cifra. Nell’analisi, infatti, non si può non tener conto del picco di richieste di gennaio 2016: se si confronta infatti il dato del mese appena concluso con il 2015, si registra un incremento dei oltre il 51%. Rimane tuttavia un saldo negativo nel confronto con i mesi di gennaio degli anni 2010 e 2011 (rispettivamente -6,5% e -1%, ndr), «ovvero quando gli effetti della congiuntura economica negativa _ sottolinea Crif – dovevano ancora avere effetto sulle scelte di acquisto casa delle famiglie».

A sorpesa cala bruscamente l’importo medio richiesto, dopo i rialzi degli ultimi mesi. Questo è infatti di 121.193 euro contro i 125.360 euro di dicembre. Su base annua si regsitra però un lieve incremento (+0,9%).

A gennaio le preferenze si sono nuovamente concentrate nella classe di importo compresa tra 100mila e i 150mila euro, con una quota pari al 29,1% del totale. Nel complesso più di 4 domande su 5 presentano un importo inferiore ai 150mila euro. Le durate più richieste sono tra 15 e 20 anni (23,8%) e tra 21 e i 25 anni (21,1%).

«Nonostante abbia perso un po’ di sprint rispetto ai mesi precedenti – commenta Simone Capecchi, executive director di Crif – si conferma il consolidamento del comparo mutui casa che continua a beneficiare dell’onda lunga delle numerose offerte a tassi vantaggiosi degli istituti di credito e di condizioni di acquisto degli immobili che rimangono favorevoli. Il dato positivo di gennaio fa ben sperare che il 2017 si confermi come il terzo anno consecutivo di crescita . Indubbiamente la prospettiva macro economica sembra essere cambiata e potrebbero aumentare i tassi, i quali, a lungo ai minimi storici, hanno sostenuto il progressivo recupero del credito immobiliare. Gli istituti di credito hanno davanti la sfida di continuare a stimolare e a intercettare la domanda delle famiglie».

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