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Idealista, prezzi delle case stabili a gennaio 2017

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Idealista, prezzi delle case stabili a gennaio 2017

Gennaio è stato un mese positivo per i prezzi delle case usate in Italia. Secondo il report Idealista nel primo mese dell'anno i prezzi delle case di seconda mano in Italia, per i quali sono stati analizzati i dati di 351.620 annunci di abitazioni pubblicati sul portale nel periodo preso in esame, sono scesi dello 0,1% arrivando a un valore medio di 1.895 euro al mq. Il 2016 si era chiuso con un calo del 3,9%.

La caduta accumulata dalle abitazioni in Italia è del 4,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Tra i tratti salienti dell'analisi l'avvio dei grandi centri verso la stabilità, mentre si riscontrano variazioni ancora ampie negli altri capoluoghi e in provincia.

“Nei centri maggiori si evidenziano oscillazioni minime tra il -1% e +1% - dicono dal team di idealista -. È ipotizzabile che in alcune di queste città prezzi torneranno a salire nel corso del 2017, mentre a livello generale difficilmente si vedranno grossi recuperi nei prossimi trimestri”.

Cinque le regioni in saldo positivo a gennaio, con il balzo più significativo in Liguria (2,4%) seguita da Umbria (1,9%) e Molise (1,6%). Prezzi congelati in Sardegna Veneto e Toscana, tutte le altre regioni segnano battute d'arresto con i cali più sensibili in Valle d'Aosta (-3,2%), Basilicata (-2,9%) e Calabria (-1,6%). Seno più in Lombardia (1,4%).

A livello di valori nominali la Liguria consolida la prima piazza con una media di 2.747 euro al metro quadro per abitazione, seguita da Lazio (2.518 euro/mq) e Valle d'Aosta (2.438 euro/mq).

Calabria (920 euro/mq), Molise (1. 073 euro/mq) e Basilicata (1.160 euro/mq) sono le regioni più economiche della Penisola .

Sono 39 le province italiane con prezzi in segno positivo a gennaio, con i rimbalzi maggiori a Savona (6,3%), Alessandria (3,6%) e Ascoli Piceno (3,5%). In netta prevalenza le aree in segno negativo - sono 64 sulle 106 delle province italiane del rapporto - con le oscillazioni più marcate nelle province di Belluno (-11,6%), Gorizia (-8,5%) e Bergamo (-6,1%).

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