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La cappa riconosce se l’aria è inquinata

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La cappa riconosce se l’aria è inquinata

All’ultima Living Kitchen di Colonia si sono visti sempre più sistemi professionali per ripulire realmente l’aria, mentre sembra giunta al termine la grande ondata di cappe super-eleganti, travestite da oggetti di design e lampade che concedevano molto all’estetica ma forse meno al compito fondamentale: l’aspirazione dei vapori. Ecco quindi motori brushless, molto potenti ma meno rumorosi e in classe di efficienza A e A+, per un’eliminazione di odori e grassi particolarmente efficace e rapida. Con la possibilità, mai da sottovalutare, di estrarre facilmente i filtri per poterli lavare in lavastoviglie. Altrimenti gli odori rimangono; e anzi microbi, virus e inquinanti tornano nell’aria.

Ma come si capisce la potenza necessaria? Occorre calcolare il volume della cucina in metri cubi, tenendo presente che per essere efficace la cappa dovrà ricambiare l’aria circa dodici volte l’ora. Quindi se la cucina è di 50 metri cubi, la capacità della cappa dovrà essere di 600 m3/h. Ma non basta, perché la potenza di una cappa deve rapportarsi anche alle abitudini della famiglia: se si cucina (e soprattutto si frigge) spesso, la potenza deve essere superiore a quella teoricamente necessaria per il volume dell’ambiente. In questi casi, oltre ampiezze e potenza della cappa, è consigliabile la possibilità della gestione in remoto (come Baraldi o Candy che fa parte della rete Simply Fi). Pochi sanno, infatti, che gli odori più difficili da eliminare sono quelli che si sovrappongono a quelli già stagnanti. Se, prima di rientrare, è possibile avviare l’aspirazione dallo smartphone, l’aria della cucina al rientro risulterà pulita.

Una soluzione innovativa è stata introdotta qualche anno fa dalla Bora e riguarda soprattutto i piani a induzione: una grande cappa aspirante al centro del piano che convoglia con forza tutti gli odori e i vapori non appena escono dalle pentole. Anche Elica ha proposto con Nicola Tesla la soluzione centrale. Anche le tradizionali down draft, a saliscendi, a lato dei piani di cottura sia elettrici che a gas sono efficaci: se nella Diamond di Baraldi l’aspirazione proviene da entrambi i lati, Franke ha presentato una versione centrale che automaticamente viene resa invisibile da un’elegante cover. Novy propone un pannello aspirante a due altezze per adeguarsi alle diverse grandezze delle pentole. Sirius è arrivata a Colonia con una soluzione di design particolarmente elegante adatta alle cucine aperte su un grande spazio aperto al living. A metà strada si cono le cappe built-in, incassate a parete.

Presentata in gennaio a Living Kitchen di Colonia, Skyline Edge di Berbel è una cappa senza filtri che depura l’aria in modo straordinariamente efficace separando – assicura il produttore – sino al 97% i grassi dall’aria inquinata, e lo fa con un trattamento potente e silenzioso . Non essendoci i filtri tradizionali l’aspirazione incontra meno resistenze nella sua azione. Oltre a un’azione depurativa elevata, i consumi risultano nettamente minori così come il rumore del motore. Quanto ai grassi vengono convogliati verso un collettore in acciaio inox dal quale possono essere agevolmente eliminati. Gli unici filtri sono quelli a carbone attivo. Un’altra tecnologia di derivazione professionale in arrivo, Tech-Jets di Captation della Halton, si basa su una potente barriera d’aria che con i suoi getti blocca quasi tutti gli odori e i vapori provenienti dal piano di cottura; tutto viene quindi fatto confluire verso i filtri meccanico e le lampade UV che sterilizzano l’aria.

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