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Architettura al Made Expo, progetti in cerca di costruttore

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Architettura al Made Expo, progetti in cerca di costruttore

Sono centinaia gli architetti in prima linea nelle giornate di Made Expo 2017: studi e professionisti invitati nell’ambito di convegni, stand aziendali e iniziative tematiche per raccontare come evolvono le architetture e come si garantisce il benessere nei luoghi dell’abitare, del lavoro e del tempo libero. Attenzione all’efficienza energetica, alla progettazione degli spazi condivisi e del comfort interno. E fari puntati sul progetto, ma soprattutto sulla qualità degli elementi costruttivi studiati in sinergia con le aziende che restano le vere protagoniste della fiera.

Nell’arena di Archmaraton sono 28 gli studi internazionali che si passeranno il testimone per presentare in 4 giornate altrettante architetture realizzate nell’ultimo anno. Tra le novità assolute c'è la Caixa Forum di Siviglia, a sud dell’area di Expo 1992, un centro culturale firmato dallo spagnolo Guillermo Vazquez Consuegra che punta ad ospitare 300mila visitatori all’anno nelle sue due sale espositive (e auditorium da 276 posti). Progetto arricchito da alcuni spazi utilizzabili per workshop, da una caffetteria e una libreria. Gli olandesi Mei architects and planners porteranno invece al Made il loro ultimo progetto residenziale, De Verkenner, costruito a Utrecth: un complesso alto 50 metri ideato per dare impulso a un distretto di ricostruzione post-bellica.

Tra gli italiani coinvolti ci sono i Modus Architects con il progetto per la scuola Sant’Andrea da poco terminata a Bolzano e che include un asilo, una scuola elementare e delle sale polifunzionali, un complesso pensato per essere utilizzato anche come centro civico. Tra gli altri c’è anche Pietro Carlo Pellegrini con il recupero di un’antica cartiera a Pescia, riconvertita con un progetto di restauro architettonico strutturale e funzionale, in un Museo della Carta. «Sono tutte architetture facilmente comprensibili ma non immediate – spiega Vincenzo Latina, uno dei membri della giuria e protagonista della lectio magistralis in calendario per l’ultimo giorno di fiera – non si consumano nella frazione di un secondo e si lasciano scoprire. Sono buone iniziative diffuse nel territorio, non grandi opere ma soluzioni e risposte ad un’ampia varietà di programmi e temi».

In fiera l’architettura costruita è il biglietto da visita di progettisti e aziende che raccontano metodi di lavoro, mercati e sinergie possibili. Una piazza che dà voce a tutta la filiera che ha permesso la concretizzazione delle opere. Ecco che Made Expo ha sfruttato l’occasione per promuovere una serie di B2B tra progettisti e imprenditori, facendo incontrare i protagonisti di Archmaraton con le aziende espositrici direttamente nel proprio stand.

Con gli architetti, Made porta in fiera una ventata di cultura, mettendo al centro il progetto, e facendo leva sulla creatività e l'innovazione per avviare concrete opportunità di business. Succederà questo nel forum Holzbau dove tra i protagonisti ci sono Reitter Architekture, 24H Architecture, Helen&Hard Architekten e Creazion Holz. Nell’area Made4contract dedicata all’hospitality e al real estate con attenzione ai mercati più promettenti – come Cina, Iran e Libano oltre a Regno Unito e Usa – si farà il punto sul rapporto tra interior design e contract per l’industria del lusso, dove tecnologie e materiali diventano il driver per l’innovazione immobiliare. Tra gli architetti protagonisti ci sono i fiorentini di Archea Associati, i romani di Abdr e i milanesi di Progetto Cmr e Lombardini22.

Meno commerciale e più di comunicazione è l’iniziativa “real architecture”, che ha vede coinvolti una quarantina di studi e che punta a raccontare il lavoro degli architetti attraverso dei video virali. Sull’interior la fa da padrone lo Studio Marco Piva con la mostra Moodboards che trae ispirazione dalle grandi metropoli per trasmettere ai visitatori l’approccio dei progettisti nella selezione e combinazione delle finiture e dei materiali per l’architettura.

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