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Build Lab, sostegno finanziario e anti-burocrazia per l’ediliza…

aster emilia-romagna e nomisma

Build Lab, sostegno finanziario e anti-burocrazia per l’ediliza green

Parte dall’Emilia Romagna una nuova iniziativa volta ad accompagnare i soggetti coinvolti nella filiera della riqualificazione energetica. Si chiama Build Lab ed è un progetto promosso da Aster, società consortile della Regione Emilia Romagna, e da Nomisma. «Con Build Lab – spiega Paolo Bonaretti, direttore generale di Aster – vogliamo favorire il superamento delle barriere finanziarie e, in generale, quelle non di natura tecnologica, verso l’efficienza energetica in edilizia».

Si tratta, in sostanza, di creare una community più vasta possibile, che metta insieme istituti di credito, Esco (Energy Service Company, società specializzate nella facilitazione degli interventi di efficientamento energetico), associazioni di categoria del real estate, enti locali, costruttori, per farli ragionare insieme sugli strumenti necessari per dare nuova linfa agli investimenti in questa direzione. In una prima fase di studio, Build Lab ha messo a fuoco il settore, presentando alcuni dati. Tra 2007 e 2014, la domanda per interventi di riqualificazione e ristrutturazione in Italia ha superato i due milioni di richieste, trainate soprattutto dalle detrazioni fiscali. Il fatturato 2015 del comparto delle costruzioni è stato di quasi 166 miliardi di euro, il 50% dei quali generato proprio da interventi di manutenzione straordinaria. È molto, ma non basta.

«Cerchiamo di colmare un gap di infrastruttura rispetto ad altri Paesi europei, così da far emergere una domanda latente e spingere il mondo della policy e della finanza ad allearsi per garantire la finanziabilità degli interventi», dice Marco Marcatili, responsabile sviluppo aree Immobiliare di Nomisma.

Nel concreto il progetto, che per ora è limitato all’Emilia Romagna, prenderà corpo nei prossimi 12 mesi con una serie di incontri e gruppi di lavoro focalizzati su tematiche specifiche, cui verranno invitati i soggetti potenzialmente interessati. «In più, per non essere solo teorici, sceglieremo dei progetti pilota da seguire e affiancare, in modo da farne emergere le potenzialità e, allo stesso tempo, verificare quali migliorie si potrebbero adottare nei vari step di cui si compone il progetto – ha detto a Casa 24 Teresa Bagnoli, responsabile del progetto in Aster –. Un altro risultato che ci piacerebbe raggiungere è mettere a punto un sistema di certificazione degli interventi di efficientamento e riqualificazione, che possa essere un punto di riferimento per il mondo del credito e che, sicuramente, si potrebbe esportare fuori dai confini regionali e vendere sul mercato».

Un tema, questo, su cui rapidamente si stanno affollando altre iniziative, come ad esempio quella già segnalata da Casa 24, denominata Trust Epc.

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