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Centri commerciali, aperture per 300mila metri quadrati

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Centri commerciali, aperture per 300mila metri quadrati

Segnali contrastanti dai consumi e chiare dichiarazioni di interesse da parte degli investitori. Vive tra queste due tendenze il mercato dei centri commerciali, reduce da un vivace 2016 che ha trasmesso ai primi mesi del 2017 un impulso alla crescita.

Il settore oggi conta 360mila dipendenti diretti e 35mila negozi, 51 miliardi di fatturato (al netto dell’Iva) e 1,8 miliardi di visitatori ogni anno.
«L’anno scorso si è chiuso con un calo dello 0,6% in termini di consumi - dice Massimo Moretti, presidente del Cncc da un triennio e oggi in vena di fare bilanci -, in realtà si tratta di un segnale strano, abbiamo avuto mesi ottimi fino alla primavera inoltrata e poi invece c’è stata una frenata.Per questo motivo la partenza dell’anno è stata un avvio con luci e ombre, la mancanza di ripresa di fiducia nel Paese impatta chiaramente sui consumi, bisognerebbe fare di più per riottenere un sentiment positivo».

Di contro resta decisamente vivace il settore degli investimenti. «Abbiamo chiuso l’anno passato con 350mila metri quadrati di nuovi spazi grazie al recupero di territorio ex industriale - dice Moretti, puntiamo a non cementificare. Per il 2017 sono previsti circa 300mila metri quadrati di aperture, ampliamenti e riqualificazioni, il dato è buono ma certamente non si torna ai fasti pre-crisi. Lo stesso trend dovrebbe verificarsi nel 2018, anno nel quale si attende l’apertura del grande mall di Westfield alle porta di Milano. È ripartito lo sviluppo, motivo di orgoglio per noi, e ci troviamo a confrontarci con nuovi benchmark, più vicini agli standard europei».

Un esempio è il recente Adigeo, appena inaugurato dall’investitore internazionale Ece (si veda articolo in pagina).

Moretti, in vista delle prossime elezioni per i vertici del Cncc, si prepara anche a un bilancio, positivo, della vita dell’associazione negli ultimi tre anni.

Il Cncc è stato particolarmente attivo nell’ultimo periodo e nel triennio della sua presidenza, ricorda Moretti, si sono tenuti 20 consigli direttivi e giunte, mediamente all’anno sono stati fatti 11 convegni, è nata la manifestaizone Mapic Italy. Non solo. Cncc ha visto crescere del 30% i soci, mentre le risorse finanziarie sono aumentate del 160%.

E proprio il Mapic Italy ha appena presentato la seconda edizione, prevista per quest’anno a Milano il 16 e il 17 maggio 2017. Dopo la scommessa vinta lo scorso anno, arrivata dopo due anni di lavoro per organizzarla (alla prima edizione erano attese 800 persone e ne sono arrivate invece 1300), quest’anno si è scelto di raddoppiare gli spazi, aprendo alla componente food. Anche a Cannes, dove si terrà il Mapic a novembre è aumentata negli anni la presenza italiana e si sono moltiplicati gli eventi rendendo l’Italia sempre più centrale.

Per il futuro Moretti individua tre linee guida sulle quali lavorare. Innanzitutto continuare ad attirare nuovi investitori e retailers internazionali, uno sforzo importante per aumentare il valore del mercato italiano e renderlo stabilmente un mercato “core”. «Il problema dimensionale del nostro mercato è centrale - dice Moretti -, se veniamo percepiti come “core”, possiamo competere con altri mercati più sviluppati e maturi». Bisognerà poi lavorare per integrare centro commerciale e online. La sfida dell’ecommerce è da un lato competizione e dall’altro collaborazione. «È importante ispirarsi a chi è più avanti di noi, come Uk e Usa, dove però i consumatori conitnuano a frequentare i centri commercial» conclude Moretti, che come terzo punto individua il nodo della politica.

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