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Da Oslo a Toronto, rialzi record dei prezzi delle case

dati knight frank

Da Oslo a Toronto, rialzi record dei prezzi delle case

Per trovare aumenti di quotazioni annuali a due cifre non bisogna per forza ancdare in Cina, Canada e Nuova Zelanda: le buone notizie per chi già possiede una casa vengono anche da alcune città europee. Performance elevate per chi ha già investito in alcune zone del mondo rendono l’investimento immobiliare in portafoglio particolarmente soddisfacente, forse proprio al punto giusto per vendere e capitalizzare.

A Wellington (Nuova Zelanda), per esempio, i prezzi medi delle residenze sono aumentati del 23,7% in un anno (dati a fine 2016), a Toronto il caro-case è stato del 19,8%, a Victoria e Vancouver, sempre in Canada, rispettivamente del 17,7 edel 17 per cento. Venendo all'Europa, Oslo – città già “cara” anche prima del 2016 – i valori medi delle residenze sono cresciuti del 21,7% e a Budapest del 19%, ad Amsterdam del 14,5 per cento. Insomma, in un periodo in cui tanto si parla di mercato immobiliare alle prese con rallentamenti ormai cronici la realtà internazionale sembra mandare segnali da fuochi di artificio.

Cina a parte
Tutto questo senza voler considerare le città cinesi, che come già scritto diverse volte in queste pagine sono decisamente le metropoli in fiamme dal punto di vista degli aumenti dei prezzi degli immobili. Le città cinesi occupano infatti le prime nove posizioni della classifica del Global residential index di Knight Frank, relativo alle performance 2016: tutte con performance dal 41,1% di Nanjing al 24,3% di Guangzhou . Così l’indice globale viene trainato verso l’alto, con un incremento mondiale del 6,6%, che tiene conto di ben 150 città in tutto il mondo. Omettendo le città cinesi – con un panorama da vera bolla immobiliare – l’indice sarebbe comunque cresciuto del 4,9% su base annua. «Ci aspettiamo però un 2017 decisamente differente – precisano dal dipartimento Research di Knight Frank – perché già da marzo si sono viste diverse misure regolamentari restrittive in tutta la Cina e i prezzi stanno scendendo».

In America
Vancouver, che è stata per anni la città più dinamica del Canada, ha lasciato il podio a Toronto (19,8% contro 17%), anche perché a Vancouver sono state introdotte nuove tasse per i compratori stranieri. Negli Stati Uniti, Seattle (+10,8%) continua a guidare la classifica, seguita da Denver (+8,9%). «L’aumento dei tassi di interesse negli Usa – commentano da Knight Frank – influirà sulle performance 2017, ma non ci aspettiamo un gran rallentamento nell’aumento dei prezzi delle città americane, anche se già si assiste a uno spostamento dei capitali verso le città europee e asiatiche».

Quanto al Sudamerica, la città più dinamica è Bogotà, con un +9,8%, seguita dal +6,1% di Città del Messico, mentre San Paolo in Brasile, seguendo le dinamiche del Paese, è ferma al +0,4 per cento.

In Europa
A parte Oslo (+21,7%), Budapest vede una crescita a due cifre con il +19% e sbandierano una crescita a due cifre anche le olandesi Amsterdam, Utrecht e Rotterdam. Nel Regno Unito è Bristol a stupire, con il +10,1%, e in generale l’aumento della produttività e una strutturale carenza di nuove case a uso abitativo mantengono le città britanniche in una situazione di aumento dei prezzi. La città più richiesta al mondo, Londra, continua a veder crescere i prezzi, con un +7,5% nel 2016. Parigi invece segue a distanza con un aumento del 3%, meno di Madrid che è in recupero del 4,8 per cento. Sono invece purtroppo in territorio negativo le città italiane: Milano perde l’1,3%, Venezia l’1,7% e Roma il 2,6%, anche se il 2017 dovrebbe mostrare segni di miglioramento.

Le peggiori in classifica non seguono invece un ordine relazionato con le regioni di appartenenza, con Mosca in posizione arretrata rispetto a tutti, in peggioramento del 15% su base annua.

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