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Residenze per studenti un traino per Bologna

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Residenze per studenti un traino per Bologna

Rigenerazione del patrimonio e conversione di aree dismesse: il futuro di Bologna va in questa direzione con qualche operazione ai blocchi di partenza e con altre ancora da definire, in attesa di consenso e approvazioni.

Alla Bolognina, nell’area dell’ex mercato Navile l’amministrazione è impegnata a portare a termine alcune opere pubbliche. «Con i fondi del Piano Città – racconta Valentina Orioli, assessore all’urbanistica – stiamo realizzando un centro civico e riqualificando la cosiddetta Tettoia Nervi, e si aprirà presto una casa della salute. Portiamo avanti la parte pubblica per stimolare gli interventi privati». Intanto proprio di fronte al municipio partiranno a breve i lavori per un nuovo The Student Hotel, con un concept dell’architetto Matteo Fantoni e il definitivo sviluppato dallo studio locale Open Project che curerà anche la direzione lavori. «Si tratta di un recupero, un ex palazzo Telecom che precedentemente era stato anche una fabbrica di 15mila mq di superficie – raccontano da Open Project – e che ospiterà, nell'ambito di una struttura alberghiera, 350 stanze per 620 posti letto complessivi». Riqualificazione energetica e sopraelevazione di un piano, 3mila mq aggiuntivi, per la catena olandese che sta via via entrando nel nostro Paese con diverse strutture nelle principali città universitarie. Sarà pronto per l'anno accademico 2018-2019, non lontano dall’ostello We Bologna ricavato all’interno di un Ferrhotel. «Il tema degli studentati è sotto i riflettori – commenta l’assessore Orioli – tanto che il nuovo rettore ha proposto un piano edilizio attraverso il quale prevede che in ogni sede dell’ateneo ci sia una quota di residenze universitarie; e altri soggetti, anche internazionali, hanno già manifestato il proprio interesse intercettando i finanziamenti statali disponibili per queste iniziative».

Sul fronte delle ex caserme si attende a giorni l’aggiudicazione del concorso di progettazione per la riconversione dell’ex Sani promosso da Cdp sgr: in lizza ci sono 5 gruppi e a valle dell’assegnazione del masterplan urbano, Cdp valuterà se attuare l’intervento o se coinvolgere altri partner. In sospeso resta il futuro delle ex caserme Stamoto e Staveco. Negli ultimi mesi però il ministero della Giustizia ha ipotizzato la realizzazione di una cittadella giudiziaria all’ex Stamoto, chiedendo la disponibilità al Demanio. L’Ateneo bolognese intanto ha rinunciato al riuso dell’ex Staveco. «L’università si è ritirata – ha ribadito l’assessore Orioli – e tornando nella disponibilità del Comune cercheremo di concentrare in quest’area delle funzioni pubbliche, con un progetto di valorizzazione multifunzionale».

Oltre le mura i fari sono puntati sull’ex Navile e sul Lazzaretto e per il fattivo decollo immobiliare di quest’ultima area si attende l’approvazione della variante urbanistica. «Abbiamo interrato l’elettrodotto, si sta completando il people mover e con il nuovo svincolo – aggiunge l’assessore all'urbanistica – sarà ampliato il sistema della tangenziale voluto da Autostrade. Quella zona presto diventerà davvero appetibile». I privati, come la Zucchini Costruzioni, aspettano da tempo che la variante venga approvata: «Qui abbiamo fatto un grosso investimento e attendiamo il via libera dal Comune – dichiara l’ingegner Carlo Zucchini, amministratore dell’omonima impresa – intanto però stiamo proseguendo con la trasformazione dell’area Sasib, di fronte all’ippodromo». In questo caso si tratta di un intervento di ristrutturazione edilizia, di una vecchia area industriale, dove sono già stati realizzati due fabbricati a uso uffici e si sta lavorando alla seconda fase residenziale. «In tutto saranno otto edifici con 240 appartamenti, siamo in cantiere con i primi 60 che saranno pronti per metà 2018 – aggiunge l’imprenditore – e andranno sul mercato a cifre dell’ordine dei 3.300 euro/mq. Case in classe A, antisismiche, con fotovoltaico che stanno trovando una buona risposta su un mercato che lentamente si sta riprendendo».

Residenze e studentati sono temi all’attenzione da anni, a Bologna invece il turismo è in un certo senzo una novità e in occasione del Mipim di Cannes non sono stati pochi gli investitori che hanno guardato con interesse alla riconversione di palazzi storici in strutture alberghiere. Su questo tema, secondo indiscrezioni, c’è una catena tedesca impegnata in queste settimane nella valutazione di alcuni studi di fattibilità. «Anche per la diffusione di iniziative come quella di Airbnb – ha concluso l’assessore Orioli - va riorganizzata al più presto in città la domanda e l’offerta per turisti e studenti».

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