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Le preziose finiture in metallo

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Le preziose finiture in metallo

«Il rame, con l’ottone, è uno dei metalli più preziosi, più nobili, di cui ora assistiamo al ritorno». Così Albino Celato presentava al Salone i materiali della collezione Tracing Identity della sua De Castelli: 7 progettiste per 7 pezzi di arredo in metallo, la cui lavorazione è il core business dell’azienda trevigiana, nata in seno a una famiglia che lavora il ferro da tre generazioni. Un progetto che ha da poco vinto il Premio speciale Banca Intesa Sanpaolo alla seconda edizione del Salone del Mobile Award. Se i metalli sono la struttura portante di elementi come imbottiti e tavoli, qui diventano protagonisti. Con una declinazione che va verso sfumature rosa come quelle del Longing Cabinet di Nika Zupanc o del mobiletto Elizabeth di Nathalie Dewez: il rame è una costante della collezione.

È anche la nuova finitura del tavolino Pic di Studio Hannes Wettstein per Maxdesign (disponibile anche in ottone e colori speciali), con base a treppiede, spensierato e prezioso come le famiglia di tavoli e lampade Base di Tom Dixon di qualche anno fa, sempre nello stesso materiale. È invece una novità in rame (lucidato e laccato) l’edizione Copper della lampada Suspence di Gamfratesi portata a Euroluce quest’anno da Lightyears, marchio di illuminazione di Republic of Fritz Hansen. Disponibile in due dimensioni, ha all’interno un diffusore in policarbonato che non turba la composta bellezza della campana esterna. Anche la console Voyelle di Tristan Auer è tutta in metallo, presentata in ottone spazzolato bronzo o alluminio con l’interno in rame. È stata fatta per i francesi di Pouenat. Nel settore del ferro battuto dal 1880, hanno cominciato negli ultimi anni a proporre anche edizioni per l’arredo.

Una storia simile a quella di Ghidini 1961, marchio nato lo scorso anno all’interno dell’azienda omonima specializzata in prodotti in ottone Made in Italy: sua la lampada Trio di Aldo Cibic, che gioca sulla composizione di lastre e tondini per creare un oggetto dalla luce calda, e Flowers di Stefano Giovannoni che stilizza l’elemento naturale del fiore trasformandolo in coffee table. L’obiettivo dichiarato è attualizzare l’ottone attraverso i linguaggi contemporanei. Gallotti&Radice interpreta il tema con Ori, applique disegnata da Massimo Castagna, ed Eris, lampada a sospensione con fasce in ottone lucido, satinato, brunito a mano e cromo nero.

Tra i progetti interessanti che mettono al centro i metalli puri in fogli spessi 0,5 millimetri, è starta la mostra Amour mon Amour all’ultimo FuoriSalone, del duo franco svedese Färg & Blanche: hanno presentato alcuni nuovi pezzi realizzati grazie alla tecnica, da loro messa a punto, del metal stitching, la cucitura direttamente sul metallo, che ricopre così poltrone e tavolini in una generale amplificazione delle superfici dai riflessi dorati.

È invece in acciaio supermirror placcato oro rosa (lucido o satinato) il rivestimento della famiglia di arredi Rose Gold, disegnati da Paolo Rizzo per Spotti Edizioni: due credenze, una libreria modulare, un trittico di coffee table, lampade in tubolare d’ottone e un tavolo da pranzo con piano in vetro fumè, per un minimalismo metallico. Per rimanere nel campo dei preziosi, si può ricordare la nuova edizione placcata oro 18 carati di un classico del design come la collezione Platner Gold di Knoll. È stata presentata in occasione dei 50 anni del progetto di Warren Platner: lui la volevaproprio così, ma dovette cedere alle tecnologie dell’epoca, che non permettevano questa tecnica per la produzione di massa. Tra i vari pezzi, nella poltrona è particolarmente evidente come il «fascio di spighe di grano» a cui si ispirò l’architetto, non è solo un supporto metallico, ma l’anima stessa dell’oggetto.

Infine Matter, negozio editore fondato a New York nel 2003, si aggiunge alla schiera di cultori della lega di rame e zinco esponendo nella propria collezione Matter Made i lavori del designer Pedro Paulo Verzon: la sedia Pudica, dallo schienale alto, e la più avvolgente Avoa sono disponibili in ottone, accanto alla più economica versione in acciaio verniciato.

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