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Come non sprecare l’acqua con gli elettrodomestici (e le cattive…

emergenza idrica

Come non sprecare l’acqua con gli elettrodomestici (e le cattive abitudini)

Diecimila litri in un anno buttati via, e per di più di acqua potabile, preziosa. Tanto riesce a sprecare un rubinetto che sgocciola, quello che in ogni casa prima o poi comincia a perdere acqua dalla guarnizione. Basta sostituire questo piccolo ricambio (costa pochi euro) per evitare quell’autentico delitto contro la natura che è lo spreco dell’alimento più prezioso, l’acqua. Ma se guardiamo anche ad altri piccoli e grandi sprechi non andiamo lontani da cifre da brivido. Prima di analizzare cosa si può e si deve fare per un comportamento eco-responsabile è consigliabile riflettere su due principi fondamentali soprattutto per due elettrodomestici, assolutamente necessari per il comfort e l'igiene ma purtroppo anche formidabili divoratori di acqua: la lavabiancheria e la lavastoviglie. Che, è bene saperlo, sono i primi in cima alla classifica domestica del consumo d’acqua.

Occhio a etichetta ed età
Il primo modo per avere informazioni precise – anche se “teoriche” –è di leggere il consumo idrico obbligatoriamente segnato sull’etichetta energetica di ogni elettrodomestico.
Un elemento fondamentale è poi l’età di questi apparecchi e cioè più un apparecchio è vecchio più consuma e man mano che passano gli anni i consumi tendono a cresce in modo inarrestabile e molto costoso. Tra un modello di lavatrice di 7-10 anni fa e uno attuale in classe A, con la stessa capacità di 5 kg, a pieno carico, la differenza è abissale: la vecchia macchina divorava 100-120 litri, quella attuale scende sotto i 50 litri. Quanto alla lavastoviglie, un modello di 7-10 anni fa, in classe A, con una capacità di 13 coperti, lavando a pieno carico richiedeva circa 40-50 litri. La versione attuale può scendere sotto i 10 litri.

Ma ogni marca e ogni modello ha proprie caratteristiche e può senz’altro accadere che due diversi elettrodomestici di pari prestazioni e classe energetica abbiano consumi sia elettrici che idrici diversi sia pure con non eccessive differenze. Lavabiancheria di diverse marche da 7 kg (la capacità più richiesta) arrivano a consumare da 7.400 a 16mila litri d’acqua all’anno pur essendo della stessa classe energetica e capacità. Dipende dai brevetti, dalle tecnologie, dai programmi a risparmio.

L’uso intelligente taglia i consumi
Il secondo consiglio riguarda il modo di usare la lavatrice e la lavastoviglie, poiché la tecnologia e il buon senso evitano errori che possono causare inutili sprechi. Di acqua e, di conseguenza, anche della costosa energia elettrica. Contano, come abbiamo sottolineato, anche le prestazioni e i programmi speciali e le tecnologie inserite che una scelta attenta può valorizzare riducendo i consumi idrici. Attenzione dunque a questi fondamentali principi: il detersivo è difficile da sciogliere soprattutto se abbiamo scelto una temperatura di lavaggio intorno ai 40°, non bisogna usarne troppo e sarà necessario attenersi con precisione alle indicazioni del produttore. Un programma cosiddetto “ecologico” potrebbe richiedere più acqua del solito perché usa meno detersivo o meno energia elettrica; i parametri per un buon risultato sono sempre gli stessi, acqua, temperatura, detersivo e movimenti del cestello. Sacrificando uno o più di questi, la macchina, per lavare bene, deve accentuare altri fasi e parametri.

L’anticalcare è utile: l’acqua dura scioglie con difficoltà le macchie e i residui dei pasti e nelle macchine evolute i residui torbidi in sospensione attivano i sensori smart che ...pompano più acqua del necessario. Un rimedio decisivo: installare un piccolo addolcitore: se l’acqua della vostra zona è molto calcarea l’additivo può non bastare. Ed è inutile alzare la temperatura di lavaggio sia per la lavatrice che per la lavastoviglie: il calcare si addensa più velocemente e in maggiori quantità a temperature sopra i 50 °C.

Smart è meglio
Le app più evolute che consentono di monitorare e gestire a distanza il bucato e il lavaggio delle stoviglie comprendono un dato molto importante: i consumi in tempo reale di acqua e elettricità. E offrono un menù per rapidamente cambiare o interrompere i programmi. Le tecnologie di controlllo possono anche trasferire il prelievo dell’acqua dall’impianto domestico tradizionale al serbatoio dell’acqua piovana grazie a una gestione hi-tech che garantisce questi passaggi in piena sicurezza e con grande precisione. Alcuni produttori di elettrodomestici sono in grado inoltre di aggiornare online o con bluetooth il software degli elettrodomestici del lavaggio per ottenere consistenti risparmi di acqua e elettricità.

Tra i sensori del lavaggio –i più evoluti oggi esistenti – e i centri di ricerca e di assistenza il dialogo già cominciato darà ulteriori risultati per consumi sempre più responsabili. Ancora un’osservazione: più si spende, meno si spende e meno si consuma: tutte le lavatrici e tutte le lavastoviglie di classe A+++ costano un po’ di più delle altre ma consumano molto meno rispetto a quelle di classe A (oltre il 30-40%) e un meno di quelle di classe A++. Nel giro di qualche mese la differenza di prezzo potrebbe venire ammortizzata.

I consigli «antispreco»
Ma è anche possibile ridurre subito i consumi d’acqua, senza acquistare nuovi apparecchi e senza imporsi e imporre eccessivi sacrifici del comfort e della pulizia. Quello che segue è un elenco di massima di interventi facili da mettere in atto e con risultati reali e misurabili.
Chi consuma di più? Per comodità elenchiamo i consumi domestici in ordine di grandezza e in base al fatto che possiamo ridurli subito, senza spese o comunque con interventi decisamente accessibili.
-Rubinetto che perde: 5-10mila litri all’anno
-Bagno in vasca: 100-200 litri
- Doccia: 20-80 litri (in base al tempo impiegato)
- Innaffiare terrazzo e giardino: 15-30 litri per mq
-Lavaggio stoviglie a mano: da 100 a 150 litri
-Lavabiancheria 5 kg, classe A, A++ e A+++: da 60 a 25 litri
-Lavastoviglie 12 coperti, classe A, A++, A+++. da 25 a 7 litri
- Scarico del water: 12-30 litri

Quanto possiamo risparmiare ogni anno? Migliaia di litri d’acqua
- 10mila litri: il rubinetto che perde dalla guarnizione o dal “vitone”: con la sostituzione, un intervento rapido, la perdita si arresta immediatamente:
- 6-700 litri: evitando di usare il bagno a vantaggio della doccia, e contando un bagno alla settimana per persona, si risparmiano centinaia e centinaia di litri
- 250 litri: la doccia troppo prolungata e troppo “insaponata” richiede una quantità esagerata d’acqua. Se si fanno spesso docce rapide e con poco bagnoschiuma, ne guadagna la pulizia e, in estate, il benessere. E il consumo scende a circa 25-30 litri a testa. Contando circa 5-6 docce alla settimana, si risparmiano intorno ai 200-250 litri.
- 900 litri: raccogliendo in giardino e sul balcone l’acqua piovana non si gettano via centinaia e centinaia di litri di preziosa acqua potabile; consideriamo che per un balcone o per un piccolo terrazzo occorre a spanne una media di 50 litri per ogni innaffiatura
- 3mila litri: lavando i piatti a mano, bisogna chiudere e aprire di continuo il rubinetto anziché lasciarlo sempre aperto durante l'operazione, evitando così di arrivare a numeri da capogiro.
- 5mila litri: lavando il 90% del bucato in lavatrice si tagliano le inutili dispersioni dell'operazione manuale; la lavabiancheria ha consumi contenuti se si sceglie il programma a pieno carico. Se la lavabiancheria è molto efficiente il carico idrico si dimezza.
- 4-5mila litri: a pieno carico una lavastoviglie in classe A++ e A+++ ha un consumo decisamente basso. E basterà usarla solo una volta al giorno.
- 5-6mila litri: calcolando per ogni giorno almeno 4-5 scarichi dell'acqua nel water, il consumo raggiunge livelli incredibilmente alti; è sufficiente sostituire la metà degli scarichi con l'acqua che usiamo per lavarci e per lavare i cibi per dimezzare il consumo; o sostituire la cassetta dello scarico con una a doppio dosaggio per i rifiuti liquidi e solidi.

Sette regole d’oro
1 - Usare sempre gli aeratori – si tratta di filtri che inseriscono aria nel getto dell'acqua – su tutti i rubinetti
2 - Raccogliere e riutilizzare l’acqua piovana
3- Fare attenzione all’etichetta energetica
4 - Eliminare il prelavaggio, sia per la lavatrice che per la lavastoviglie
5 - Usare le giuste di detersivo per aumentare l’efficienza dell’elettrodomestico e quindi ridurne i consumi
6- Attenzione alla taglia: è inutile comprare una lavabiancheria da 7 kg se siete single o una coppia
7 - Lavare a pieno carico

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