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Aste demaniali a settembre, dalle ex terme a negozi e birrerie

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Aste demaniali a settembre, dalle ex terme a negozi e birrerie

La porzione di Palazzo di Riserva in vendita a Parma - fonte Agenzia del Demanio
La porzione di Palazzo di Riserva in vendita a Parma - fonte Agenzia del Demanio

A settembre vanno all'asta 13 beni demaniali distribuiti in quattro regioni. In Piemonte sono in vendita un'unità immobiliare da un milione e 300mila euro, un ex stabilimento termale da 900mila e un compendio da 650mila. In Emilia sono sul mercato un'ex birreria sui 600mila euro e una porzione di un palazzo storico da 800mila. In Campania sul piatto tre locali commerciali, di cui uno (con deposito in aggiunta) da 260mila euro. Infine cinque lotti in Veneto, tra cui un fabbricato rurale da 130mila euro.

Il primo bando in scadenza è quello emiliano, che dà tempo per le offerte fino all'11 settembre. A Bologna si può provare a comprare l'ex birreria della caserma Mameli, con prezzo di partenza di 623mila euro. La struttura è stata dichiarata di interesse storico-artistico e può essere oggetto di lavori solo se la Soprintendenza li autorizza. Vincoli simili per l'immobile in vendita a Parma, una parte di Palazzo di Riserva, edificio in pieno centro che tra '600 e '800 ha ospitato un teatro. La frazione coinvolta è usata come bar e costa almeno 796mila euro.
Il secondo avviso fissa come termine il 25 settembre e riguarda la Campania. In gioco tre locali commerciali, tutti dichiarati di interesse storico-architettonico. Il più caro, con annesso deposito, è a Benevento. La base d'asta è 262mila euro e la zona è quella dell'Arco di Traiano, costruito quasi mille anni fa. Gli altri due lotti sono a Caserta, entrambi nella stessa via, vicinissima alla Reggia cittadina. Uno richiede almeno 43mila euro, l'altro (con superficie più che doppia) almeno 92mila.

In Piemonte vengono alienati tre beni, con scadenza 26 settembre. Il primo è un'unità immobiliare usata come ufficio e vicina alla fermata Vinzaglio della metropolitana. La superficie è sui 1.500 mq e il prezzo minimo è un milione e 347mila euro. Ad Alessandria è in vendita una parte di un ex padiglione del genio militare che risale al '400. Costa almeno 650mila euro e potrà essere ceduta se arriverà l'ok della commissione del ministero della cultura che si occupa del patrimonio regionale. Ci sono già tutte le autorizzazioni, invece, per l'ex stabilimento di Acqui Terme che ha come base d'asta 926mila euro. La struttura misura migliaia di metri quadri e comprende una cappella, data in concessione a una parrocchia fino a fine 2021.

L'ultimo bando è quello veneto e dà tempo per le offerte fino al 27 settembre. I lotti sono cinque: il più caro è composto da tre vecchi fabbricati rurali da 134mila euro. Il complesso è a Cavallino Treporti, comune lagunare colpito da un tornado ad agosto. La referente del demanio per il compendio in questione ci ha detto che la tromba d'aria non lo ha danneggiato (l'avviso di vendita, pubblicato a luglio, avverte comunque che è “in stato di abbandono”). Gli altri quattro beni sono molto meno costosi: un fienile e un deposito da 27mila euro a Sona (Verona), un garage da 11mila a Venezia e due immobili inagibili in provincia di Treviso, uno da 7mila euro a Cison di Valmarino e uno da 3mila a Cimadolmo.

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