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Savills: crescono le intenzioni d’acquisto dall’estero

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Savills: crescono le intenzioni d’acquisto dall’estero

Il peggio è passato per il mercato immobiliare italiano: l'interesse degli acquirenti stranieri cresce, il numero di compravendite aumenta e i prezzi si stanno stabilizzando. «C’è un nuovo senso di ottimismo sul mercato italiano, l'attività è in ripresa e gli agenti immobiliari segnalano un maggiore interesse da parte di potenziali acquirenti», spiega Paul Tostevin di Savills World Research, autore di nuovo rapporto sul mercato immobiliare italiano.

L’interesse dall’estero è uno dei segnali maggiormente positivi, secondo Savills, sia per l’Italia come destinazione turistica sia come luogo dove acquistare una seconda casa. Il numero di richieste di immobili in Italia aumenta e arriva ora da un numero sempre crescente di Paesi. «Abbiamo richieste da 37 nazionalità diverse, dalla Nuova Zelanda alla Norvegia, dalla Thailandia a Cipro - afferma Annabel Dudley, responsabile dell'Italia di Savills –. Il numero continua a crescere. Aumenta l'interesse dalla Cina, e da Canada e Stati Uniti».

Secondo Dudley, gli stranieri non sono più alla ricerca di un rudere da ristrutturare ma preferiscono comprare un immobile già abitabile, possibilmente con vista mare o lago, e in ogni caso vicino a un paese o a una città. I casali isolati sono meno richiesti di un tempo.

Nonostante i punti interrogativi all’orizzonte le prospettive sono positive per il mercato immobiliare italiano, secondo Tostevin: «L’incertezza politica resta, con elezioni all’orizzonte nella primavera del 2018, ma le prospettive dell’economia stanno migliorando, la fiducia aumenta, e i nuovi incentivi fiscali da poco approvati dal Governo dovrebbero attrarre più investitori stranieri».

Lo studio ricorda le transazioni in aumento del 18% nel 2016, al livello più alto dal 2012, anche se restano più basse del 39% rispetto ai massimi toccati nel 2006.
I prezzi sono scesi in media dal 30% dai massimi del 2008 e quindi «è un mercato favorevole agli acquirenti», ma «lo sconto medio rispetto al prezzo richiesto è sceso dal 16% al 12%»,il che è un segnale che i prezzi hanno iniziato a stabilizzarsi nel corso del 2017.

Anche secondo Savills, la ripresa è particolarmente visibile nel nord: a Milano le vendite sono aumentate del 22% nel 2016, mentre i prezzi sono saliti dell'1,4% nel secondo trimestre di quest’anno. «Milano è la vera success story – sottolinea Tostevin –. Grandi progetti commerciali come Milano Porta Nuova hanno fatto da traino anche al residenziale di alta gamma, galvanizzando il mercato».


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