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I designer firmano la ceramica di alta gamma

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I designer firmano la ceramica di alta gamma

Appia della collezine Marmo di Bisazza
Appia della collezine Marmo di Bisazza

Una parete firmata da Patricia Urquiola o dai fratelli Bouroullec, un pavimento di Antonio Citterio e Patricia Viel, le mattonelle di Fernando e Humberto Campana. Al Cersaie, il salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, a Bologna fino a domani, è possibile fare un percorso attraverso il design d’autore, che riserva sempre grande attenzione a texture e colore. Qualcosa si era intravisto durante l’ultima Milano Design Week, qui le novità sono presentate tutte insieme, in fiera.

Mutina continua la collaborazione con Patricia Urquiola presentando la nuova collezione Cover, uno dei primi esperimenti della designer spagnola su lastre di grande dimensione: su una base di materiale ceramico arricchito con micro-graniglie, vengono realizzate trame diverse (otto i pattern disponibili) in serigrafia colorata. L’azienda di Fiorano (Mo) – che per il Cersaie ha anche inaugurato il nuovo showroom nella sede disegnata negli anni 70 dall’architetto Angelo Mangiarotti, e Mut, lo spazio dedicato all’arte contemporanea curato dall’ex direttrice di Artissima Sarah Cosulich – traduce in formato XL (100x300 cm) pure Déchirer, sempre di Urquiola, e Folded del duo israeliano Raw Edges, chiamato anche a firmare le grafiche leggere della nuova linea Tape. Piano, di Ronan e Erwan Bouroullec, gioca invece su due formati e sei sfumature: le piastrelle di grès porcellanato, come hanno illustrato i designer francesi, «si compongono all’infinito tra loro, in maniera libera, totalmente soggettiva».

Marazzi si è affidato ad Antonio Citterio e Patricia Viel per disegnare Grand Carpet, rivestimento in grès porcellanato di grande formato (120x240 cm), con il motivo che emerge attraverso punti, quasi pixel: «Abbiamo deciso di cercare nella tradizione decorativa orientale un tema di disegno che potesse valorizzare il grande formato della lastra e la calda natura della pasta ceramica», hanno spiegato i due architetti. Ceramica Bardelli si avvale di Studio Pepe per la collezione Palladiana: le designer Arianna Lelli Mami e Chiara di Pinto hanno immaginato piastrelle che presentano diverse matericità e texture. Dimorestudio – ovvero Emiliano Salci e Britt Moran – ha giocato invece sulla mescolanza cromatica firmando la linea Corrispondenza: in grès bianco smaltato, è composta da sette decori pennellati a mano. Tra le collaborazioni, da segnalare quelle del Gruppo Ceramiche Ricchetti: con Roberto Cavalli Home Luxury Tiles consolida il rapporto con la maison omonima e con la linea MD_Edge per il proprio brand Cisa Ceramiche inaugura quello con Momodesign. E il marchio bolognese Tonino Lamborghini presenta le novità del progetto Home in collaborazione con GS Luxury Group e Formitalia.

I fratelli brasiliani Fernando e Humberto Campana uniscono invece le forze con Bisazza: il loro decoro Brazilian Agata è ispirato ai geodi di agata di cui è ricco il loro Paese. Disponibile nelle varianti verde, gialla, rossa e blu, fa parte della collezione Cementiles: piastrelle realizzate a mano in cemento ad alta resistenza, miscelato con ossidi colorati. A Bologna Bisazza porta anche la nuova linea Marmo: 16 decori geometrici policromi (ciascuno in due varianti) lapidei.

La ricerca sulla materia è una costante di molti prodotti presentati al Cersaie, con la ceramica che cerca di imitare lo stesso marmo e il legno – come Refin, che lo riproduce carbonizzato secondo la lavorazione giapponese Yakisugi nella collezione Kasai. Al di là di grès e affini ci sono i sampietrini in argilla e ceneri da rifiuti urbani di Saxa Gres, o le superfici in terra cotta e cruda di Matteo Brioni che presenta il decoro Fragment. O il metallo corroso di De Castelli. L’azienda trevigiana ha chiamato Gumdesign ed Elena Salmistraro a lavorare sulle nuove superfici Erosion.

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