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Arredare in cemento ma con leggerezza

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Arredare in cemento ma con leggerezza

Tabula Perforare di CO33
Tabula Perforare di CO33

«È un materiale che richiama l’architettura e consente di realizzare pezzi unici, materici, scultorei». Così il designer Duccio Maria Gambi descrive le potenzialità del cemento nell’arredo: lui lo usa soprattutto per produzioni limitate, commissioni di privati o gallerie. Ha realizzato il tavolo da riunioni Infra-Struttura, per esempio, per un’azienda genovese di navigazione marittima: due supporti e il piano in cemento e una struttura in acciaio a raccordo. «Ma pesa 250 kg: non è per tutti. Diciamo che un normale tavolo o un tavolino sono più gestibili. Per questo – racconta Gambi – uso un tipo di cemento specifico, rinforzato con fibre, adatto a piani dello spessore di 2 cm, per un livello di raffinatezza che si scosta dall’immaginario comune, in cui il cemento è legato al brutalismo». Come la linea di tavoli Poligony, con gambe in legno, in acciaio o in cemento stesso, per la Nero Design Gallery di Arezzo.

«Un gioiellino in cemento» è anche, nella definizione dei designer LucidiPevere, la lampada Aplomb disegnata per Foscarini nel 2010 e ripresentata quest’anno nelle nuove versioni colorate verde, giallo e rosso. La sfida, come hanno spiegato, è stata quella di lavorare fuori scala, usando un materiale architettonico per un piccolo oggetto.

La linea della ricercatezza, o meglio dire dalla leggerezza, è sposata anche dall’azienda di Lipsia Betoniu che ha cominciato a produrre oggetti in cemento, dai gioielli ai mobili, «perché in Germania c’erano pochissimi fornitori» ed è oggi tra i promotori del materiale: «È simile al marmo, non brucia, ha un impatto positivo sul clima degli ambienti interni». Lo sgabello Lito 1 disegnato da Stephan Schulz, una seduta in cemento su una struttura di acciaio colorato, pesa 17,5 kg, mentre il coffee table Solid, massiccio come indica il nome, dichiara 89 kg. La superficie dei loro prodotti è effettivamente affascinante: viste da vicino, le ciotole Frisch Ausgeschalt – in vendita anche nel negozio del Vitra Campus di Weil Am Rehin – sembrano oggetti lunari, con le bolle d'aria irregolari a disegnare motivi unici.

Anche i mobili di CO33 vengono dalla Germania: qui il fondatore Gregor Uhlmann, affascinato dalla resistenza del cemento – che non ha bisogno di sostegni metallici – e dalla facilità con cui si ricicla, ha voluto superarne la rigidezza con angoli smussati e linee morbide, anche in abbinamento a legno o vetro. Il risultato sono pezzi come la panca Opus Primo: una forma che diventa la base per librerie, cabinet, comodini con mensole o ante in legno di quercia. O Tabula Perforare, una serie di tavoli in vetro di varie dimensioni caratterizzati da un sostegno in cemento bucherellato. O ancora Tabula Ignis: tavolino che si trasforma in caminetto, con la fiamma che arde al centro.

I francesi di Lyon Beton giocano sulla modularità: fanno parte della linea Dice tutte le strutture che si possono costruire a partire da cubi e parallelepipedi (cavi) in cemento, collegati attraverso connettori di gomma: tavolini, librerie, sgabelli. Ma in catalogo hanno anche sedie in cemento, normali e a dondolo, dal design scandinavo e i piedi di legno di betulla. Di tutt’altra ispirazione, recupera l’aspetto monumentale del materiale la lampada Casting Concrete di Vincent Van Duysen per Flos: è un omaggio dichiarato all’architettura brutalista, a quel Le Corbusier che nel 1952 disegnava una lampada in cemento riedita da Nemo, la Borne Béton oggi proposta in due versioni, da tavolo o da terra, piccola o grande. È una rielaborazione del razionalismo nostrano, invece, il Magliana Project che il designer tedesco Konstantin Grcic ha sviluppato per Giustini/Stagetti Galleria O. Roma: un’edizione limitata di tavoli modulari, con sistema integrato di sedute e lampade a sospensione, ispirata all’unico padiglione superstite che Pier Luigi Nervi disegnò per la sua Nervi & Bartoli alla Magliana negli anni 40, uno dei primi esempi di utilizzo di quello che poi brevettò come ferrocemento. I mobili, in questo caso, sono in Ductal, un cemento rinforzato con fibre di vetro.

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