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La creatività dello studio Alvisi-Kirimoto da Roma a Chicago

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La creatività dello studio Alvisi-Kirimoto da Roma a Chicago

La Cantina Podernuovo Bulgari a San Cascino dei Bagni in Toscana ha ricevuto una menzione d’onore nell’ambito della dodicesima edizione del Premio internazionale per l’architettura sostenibile
La Cantina Podernuovo Bulgari a San Cascino dei Bagni in Toscana ha ricevuto una menzione d’onore nell’ambito della dodicesima edizione del Premio internazionale per l’architettura sostenibile

Massimo Alvisi e Junko Kirimoto, soci dello studio romano Alvisi Kirimoto+Partners, festeggiano i loro primi 15 anni di attività insieme ultimando i nuovi uffici della The Pritzker Organization a Chicago, 2.600 mq al 32esimo piano di un grattacielo di nuova costruzione, e con l’ampliamento di una residenza privata sulle colline di Langa e del Barolo, in un sito Unesco, per conto di un cliente americano che sta investendo in Piemonte, acquisendo nuove proprietà nel campo vitivinicolo. Clienti privati e relazioni internazionali per lo studio che oltre ai due partner conta una dozzina di collaboratori e ha un fatturato nell’ordine del milione di euro.

Forti dell’esperienza maturata per anni con Renzo Piano e Massimiliano Fuksas, Alvisi e Kirimoto si stanno distiguendo sul mercato per la loro capacità di occuparsi del cliente, prima che del progetto, seguendo tutte le fasi dal concept dell’interior design alla gestione in cantiere. Lo studio è riconosciuto anche per aver realizzato la Cantina Podernuovo Bulgari a San Cascino dei Bagni in Toscana, che pochi giorni fa a Ferrara ha ricevuto una menzione d’onore nell’ambito della 12esima edizione del Premio internazionale per l’architettura sostenibile. E a Barletta Alvisi Kirimoto+Partners ha progettato e costruito il complesso industriale Incà destinato a piccole e medie imprese locali.

«Vicino ad Alba stiamo ultimando la riqualificazione di un casale per un imprenditore americano che è anche un grande collezionista d’arte – racconta Massimo Alvisi –. Ci ha incaricato per un progetto di ristrutturazione e siamo riusciti ad ampliare l’immobile esistente con un annesso, realizzato completamente in legno, che è diventato la zona living: un progetto ambizioso che innesta un elemento contemporaneo su edifici di estrazione rurale e contadina, impiegando materiali di pregio come il legno di cedro, e investendo molto sul progetto di paesaggio per garantire il dialogo con il contesto ambientale». Nella residenza piemontese ma anche per gli uffici americani è evidente la specificità che i professionisti riescono ad offrire ai clienti, «una doppia lettura del progetto. Lavoriamo con due sensibilità diverse – spiegano gli architetti – ma che puntano allo stesso obiettivo, controlliamo il cantiere in termini di fattibilità ed efficienza grazie all’impegno di Alvisi, e prima ancora investiamo in un design customizzato, unico e innovativo curato da Kirimoto».

I risultati più importanti per lo studio romano sono stati ottenuti con i clienti privati ma non manca l’investimento con il pubblico: a Roma, a Grottaperfetta è in fase di realizzazione il progetto per un asilo nido integrato con una biblioteca e un parco, frutto dell’operazione Meno e Più avviata anni fa dal Campidoglio. In Sardegna lo scorso anno è stata inaugurata la piazza di Tempio Pausania, un salotto di 375 mq coperto con un sistema di funi e vele che si aprono e chiudono a seconda delle necessità. «Oggi Kirimoto è impegnata in un progetto ambizioso al fianco di Renzo Piano Building Workshop per lo sviluppo di scuole innovative nel mondo, sviluppando soluzioni di interior design con attenzione agli aspetti educativi e pedagogici – spiega Alvisi –. Non solo, continuiamo il lavoro accanto a Piano a supporto del progetto G124 (per il quale Alvisi è stato uno dei tutor, ndr) e nell’ambito di Casa Italia. Queste attività sono un investimento, è la parte civica del lavoro dell'architetto che deve sempre – ribadisce – mantenere un valore sociale».

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