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Una villa in armonia con le colline: i consigli degli architetti

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Una villa in armonia con le colline: i consigli degli architetti

Armonizzare la costruzione di una villa nel tipico paesaggio delle colline irpine, tra bosco e natura, richiede un’attenzione particolare nell’utilizzo di materiali ecocompatibili e una padronanza di tutte le discipline della bioarchitettura. Per questo motivo un cliente di GoPillar (Ex-CoContest) – piattaforma di crowdsourcing per l’architettura e l'interior design che mette in contatto i clienti con oltre 54mila professionisti di tutto il mondo – ha chiesto alla community di progettare la propria villa adottando un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell’ecosistema per valorizzare la proprietà.

L'architetto Cristina Casadei propone un complesso unitario, composto da una veranda esterna orientata in modo da sfruttare la ventilazione estiva e una zona giorno continua, articolata in due ambienti, composto da atrio e soggiorno doppio che ruota attorno ad un camino. Per i materiali da utilizzare viene proposto un basamento in calcestruzzo, una struttura in elevazione costituita da un balloon frame ligneo e una pavimentazione del piano terra in laterizio in continuità con le murature in pietra.

L’architetto Massimo Busnelli, invece, propone la costruzione di un edificio simmetrico esternamente sull'’sse nord-sud lasciando libera l’organizzazione interna degli spazi. Il progetto sviluppa due appartamenti, uno più piccolo sul primo piano, il secondo, più grande, costruito in parte al livello uno e in parte al livello due, prevedendo un tetto a due falde inclinate con l’inserimento di quattro tasche che permettono alle camere dell’appartamento più grande di disporre di aerazione e illuminazione naturale grazie a un comodo balcone dove affacciarsi per godere del panorama. Per sfruttare il dislivello della collina, il progetto prevede un’ampia area al livello zero (seminterrato) che all’esterno si presenta come un basamento in pietra su cui poggia la villa e al suo interno trovano spazio le taverne e i locali lavanderia.

A vincere il contest è stato l’architetto Dario Cagnucci che propone un progetto il cui filo conduttore è il suo rapporto con la natura prevedendo due appartamenti, uno di circa 220mq e uno di 100mq più un piano seminterrato, che sfruttando la naturale pendenza del terreno, non è visibile dalla strada. A differenza degli altri progetti presentati, l'architetto prevede nel piano seminterrato le tre camere da letto, compresa la camera padronale con bagno e cabina armadio privato, garantendo a tutti gli ambienti aria e luce grazie ad aperture poste sul lato est. Grazie a questa soluzione, il corpo di fabbrica principale, dove si trova la zona giorno, è progettata su un solo piano, posto perpendicolarmente al seminterrato, consentendo di trasformare l'intera copertura del livello 0 in una grande terrazza, aperta sul panorama, che costituisce il solarium della piscina. La copertura della villa infine è a falde, da cui vengono eliminati gli sporti di gronda regalando alla villa forme “primitive, quasi archetipe”.

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