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Arredare e ristrutturare con la realtà virtuale

Digital&Bim

Arredare e ristrutturare con la realtà virtuale

Si apre la porta. Si entra, anche in più persone. Ci si muove, nello spazio: dal corridoio alla cucina, dal bagno alla camera da letto. Si possono provare i divani, aprire gli armadi, riempire i vasi di fiori, spostare sedie e tavolini. E se il parquet è troppo chiaro o le piastrelle non convincono, con pochi click si può anche cambiare rivestimento. Accade nella realtà virtuale: seduti attorno a una scrivania, nello studio di un architetto, o comodamente accomodati sul divano di casa, consultando una app sul telefono cellulare. È una delle nuove frontiere della “digitalizzazione” dell'edilizia: una parola che racchiude infinite possibilità e sviluppi per il settore delle costruzioni. Con ricadute dirette non solo su chi fa il mestiere, ma anche sul consumatore finale.
A tirare le somme di un nuovo mercato, che è in forte evoluzione anche in Italia (e che all'estero mostra già i primi effetti concreti), è stato Digital&Bim Italia, evento dedicato all'innovazione e trasformazione digitale dell'ambiente costruito, che ha debuttato ieri a BolognaFiere (una due giorni, 19 e 20 ottobre). «Una fiera per vedere e scoprire gli ultimi prodotti e le soluzioni più all'avanguardia, ma anche un'occasione di networking per chi si occupa tutti i giorni di ingegneria, recupero, riqualificazione energetica e sviluppo immobiliare» ha spiegato Giampiero Calzolai, presidente di BolognaFiere. Anche per i semplici cittadini, camminando per gli stand del quartiere fieristico emiliano, è stato possibile intercettare spunti per il futuro.
«I nostri clienti sono prima di tutto gli studi di progettazione, ma in potenza anche i clienti finali, che conoscendo le possibilità offerte dalla tecnologia, possono chiederne l'impiego», racconta Ennio Pirolo, amministratore e confounder di Ambiens VR, azienda che si occupa di virtual tour e cataloghi sfruttando la realtà immersiva. «Le nostre presentazioni - prosegue Pirolo - sono compatibili con tutti i sistemi operativi e possono essere facilmente visualizzate sia su computer che su smartphone, scaricando una delle diverse app dedicate al servizio. Gli studi che interagiscono con noi possono decidere se fornirci il disegno della casa su carta millimetrata o in versione 3D e noi pensiamo a rendere il tutto interattivo. O, in alternativa, possono implementare direttamente il software. Fornendo al cliente finale un'esperienza che consente davvero di toccare con mano la futura casa. E, nelle versioni più avanzate, di cambiare in tempo reale rivestimenti o arredi. O di arrivare a livelli di controllo estetico molto avanzato».
Dal mondo del gaming e della manifattura, la possibilità di ricreare uno spazio prende piede sul mercato immobiliare, in stretto legame con l'implementazione del Building Informatio Modelling (BIM). L'Università degli Studi di Brescia, in collaborazione con STR e Nuovamacut, società del gruppo TeamSystem, ha sviluppato un progetto di ricerca al fine di testare l'implementazione di un CAVE, cioè una vera e propria camera dove le imagini 3D, proiettate su una parete, consentono un'esperienza full-scale. Dalla teoria alla pratica, la sperimentazione della tecnologia è iniziata a luglio per la progettazione di un nuovo complesso di edilizia scolastica conforme alle linee guida del MIUR per spazi di apprendimento innovativi. Le sessioni immersive, che stanno partendo in queste settimane, vedranno il coinvolgimento di diversi stakeholder, dalla committenza pubblica agli utenti finali, ai progettisti.

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