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Il demanio vende 36 immobili a novembre in Piemonte ed Emilia

Edifici pubblici

Il demanio vende 36 immobili a novembre in Piemonte ed Emilia

Fabbricato sul mercato a Crosa (Biella).
Fabbricato sul mercato a Crosa (Biella).

A novembre vanno all'asta 36 immobili demaniali distribuiti in due regioni. In Emilia-Romagna i beni sul mercato sono 17, divisi in tre bandi: tra le proprietà più costose un complesso da un milione e mezzo a Piacenza e un'ex birreria da 620mila euro a Bologna. Poi c'è il Piemonte, con un solo avviso di vendita per 19 lotti, tra cui un ex carcere da 365mila euro a Saluzzo e due palazzi storici da 270mila ciascuno, ad Aglié e Casale Monferrato.

Il primo bando emiliano scade il 2 novembre e riguarda 13 immobili. Il più caro è un'unità utilizzata come ufficio a Ravenna, per cui si parte da 151mila euro, con la possibilità di assicurarsi anche un'autorimessa collegata. Servono almeno 103mila euro, invece, per una porzione di fabbricato a Bertinoro, 10 km da Cesena. La struttura è a uso commerciale e anche in questo caso è compreso un garage. Ad Alfonsine, nel ravennate, va all'asta un edificio cadente da 53mila euro; a Vernasca, nel piacentino, sono sul mercato un piccolo fabbricato da 31mila euro e un magazzino da 8mila. Infine c'è un'autorimessa da 29mila euro a Bellaria-Igea Marina (Rimini) e ci sono sette posti auto a Forlì, tutti nella stessa via e ognuno sui 3-4mila euro.
Il secondo avviso di vendita termina l'8 novembre ed è dedicato a un solo immobile: Palazzo Serafini, costruito a Piacenza alla fine del '500, con prezzo di partenza di un milione e 545mila euro. Il complesso è in pieno centro e ha ospitato uffici pubblici fino ai primi anni 2000. In città c'è anche una delle tre proprietà al centro dell'ultimo bando che riguarda la regione, e che dà tempo fino al 20 novembre. Parliamo del Palazzo delle Poste, altro edificio storico a 500 metri dal Comune, con una richiesta minima di 882mila euro. Restano da citare due lotti a Bologna: l'ex birreria di una caserma da 623mila euro, già all'asta a settembre allo stesso prezzo, e un ristorante da 252mila euro.
Per i lotti sul mercato in Piemonte la scadenza è il 14 novembre. Il più costoso è l'ex carcere di Saluzzo (Cuneo), che risale al '400 e ha una base d'asta di 365mila euro. Ad Aglié, a 40 km da Torino, c'è Palazzo Birago: una residenza nobiliare costruita tra '500 e '600, che il demanio aveva provato a vendere già a maggio.

Allora chiedeva almeno 300mila euro, ora è sceso a 270mila. Prezzo identico per l'ex Panificio Militare di Casale Monferrato, costruito cinque secoli fa come parte di un complesso religioso. A Mondovì, nel cuneese, c'è una caserma da 140mila euro; a Crosa, provincia di Biella, è in vendita un fabbricato da 76mila, la stessa somma richiesta per uno sul mercato a Ghislarengo, nel vercellese.
Una trentina di km più a nord, a Valduggia, si può provare a comprare un'abitazione da 60mila euro, mentre più a sud – a Livorno Ferraris - viene alienata un'unità immobiliare da 34mila euro. In provincia di Vercelli ci sono altri sette lotti, di cui quattro a Serravalle Sesia: un appartamento in pessime condizioni da 16mila euro, un pacchetto di alcuni locali da 11mila e due autorimesse, una da 5mila e una da 6mila euro. Ad Arborio, a 20 km di distanza, è sul mercato un fabbricato da 5mila euro; a Bianzè ci sono due unità commerciali sui 20mila ciascuna, a Biella ce n'è una da 9mila. Pochi km più a est, a Candelo, va all'asta un alloggio da ristrutturare da 6mila euro, mentre a Portula, 30 km più a nord, c'è una vecchia costruzione da 10mila euro. L'ultimo bene in vendita è un compendio da 11mila euro a Borgomanero, in provincia di Novara.

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