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Arredare in velluto con i colori dell’autunno

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Arredare in velluto con i colori dell’autunno

True Velvet, India Mahdavi per Pierre Frey: collezione di velluti da parati in tre trame e 80 colori  e le poltrone  Botero (a sinistra) e Gelato
True Velvet, India Mahdavi per Pierre Frey: collezione di velluti da parati in tre trame e 80 colori e le poltrone Botero (a sinistra) e Gelato

«Il velluto è il tessuto che uso come marchio fabbrica da 15 anni. Lo utilizzo come una scatola di pastelli. Amo la sua ricchezza e la profondità dei colori, che mi piace porre in contrasto in pericolose combinazioni». India Mahdavi, architetto e designer nata in Iran, cresciuta tra America ed Europa e oggi di base a Parigi, apprezza il velluto per la sua capacità di comunicare le diverse tonalità. Si vede nei suoi mobili, nella poltroncina Charlotte, nella poltrona Gelato, nel divano Jelly Pea, fino alla recente collezione True Velvet per la maison di tessuti da parati Pierre Frey.

Il velluto fa capolino anche tra le novità che Pianca ha presentato all’ultimo Salone, le prime da quando l’azienda trevigiana, tradizionalmente forte nei sistemi, ha cominciato a collaborare con lo studio Calvi Brambilla: «Per il letto Amante, Cristina si è ispirata alla storia, ai progetti di Paolo Buffa, e all’uso dei materiali della moda . La testiera – racconta Paolo Brambilla – presenta una lavorazione plissettata in velluto. Uno sforzo produttivo notevole: non si trova così spesso nell’arredamento. Per la poltrona Calatea, Celestino ha previsto invece la scocca in panno, lo schienale stampato, la seduta vera e propria in velluto». Le parole d'ordine sono: «Tattilità, morbidezza, raffinatezza, per un'idea di sofisticata contemporaneità – aggiunge Brambilla – pur nel contesto del design accessibile di Pianca. Stiamo lavorando per innalzare il posizionamento dell'azienda, perché oggi il pubblico è diventato più esigente». Una visione che si esplicita anche nella collezione Chloé di Emmanuel Gallina: comò, comodini, tavolo da toletta (Vanity) la cui struttura imbottita, in legno, è rivestita in pelli o tessuti. È in listino il velluto, ma anche il suo corrispettivo “conciato”, il nabuk, che rende la luce molto interessante: a differenza del velluto, che è molto riflettente, è opaco.

L’architetto Giovanni Pagani, che nel 2015 ha inaugurato la propria linea e oggi è tra gli italiani che espongono al terzo piano di Harrods a Londra, si può annoverare tra i cultori del materiale: «Credo che siano pochi i tessuti che accarezzano con un tale intensità i nostri sensi come il velluto. Dalle diverse sfumature di colori e toni, il velluto diventa un elemento vivo che sollecita di volta in volta la nostra fantasia», ci dice. Anche qui, vengono chiamati in causa tatto e vista. Come in un gioco di seduzione a cui rimandano i pezzi della capsule collection Senza Fine, in particolare il letto, la poltrona e il divano, con la parte imbottita ricoperta di velluto, come pure la Rendez-Vous Chair, dal piede in ottone lucidato, un dettaglio che inserisce rigidezza in un pezzo altrimenti morbido. Del resto, quando si parla di prodotti che utilizzano il velluto, siamo nel campo delle linee fluide, dolci, sia come effetto che nel disegno. Ne è prova anche il catalogo 2017 di Fendi Casa, che presenta al proprio interno una variegata declinazione dell’argomento, come le poltroncine Efea, con rivestimento sfoderabile e piastra girevole, o il divano a due posti curvo Sabrina, o le sedie Audrey, fino agli sgabelli Anya, in acciaio con finitura canna di fucile e seduta in legno foderato. Tutti prodotti da Luxury Living Group.

Il velluto è tra le finiture a listino di molti prodotti. Del resto si presta molto ad attirare l’attenzione. Basta un solo pezzo in un ambiente per cambiarlo. Magari una poltroncina come la Jazz di Pedrali o la Chignon di Lucidi Pevere per Gebrüder Thonet Vienna. O un pouf come Oval dei danesi di Ferm Living, molto elegante, molto autunnale, o ancora la panchetta imbottita Meadow di Tord Boontje per Moroso, azienda che non a caso nasce da una famiglia di tappezzieri e che prposne in velluto – rigorosamente Kvadrat disegnato da Raf Simons – anche una versione del divano e della poltrona Josephine di Gordon Guillaumier. Visti in blu e rosso elettrico – ed è lo stesso effetto che si prova davanti al verde bosco del divano Largo Velluto di Piero Lissoni per Kartell – fanno pensare davvero che colori così intensi forse li può dare solo il velluto.

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