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Come ricavare una camera in più salvando più spazio possibile

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Come ricavare una camera in più salvando più spazio possibile

Vi è mai capitato di vedere un appartamento davvero male organizzato? È il caso di Mirco – uno dei clienti di GoPillar, il marketplace di progettazione architettonica e di interior design creato dalla StartUp CoContest – che ha da poco acquistato per la sua famiglia di 4 persone un bell’appartamento di circa 90mq, il cui layout interno però era disposto in modo da avere soltanto due camere da letto e un bagno. Cosa che mal si accordava con le esigenze della famiglia di Mirco che aveva bisogno di due camere da letto separate per i due figli e di un secondo bagno. Proprio per questo hanno deciso di rivolgersi alla community di circa 54 mila professionisti per ottenere una soluzione di layout ottimale per le proprie esigenze senza però spendere un budget troppo alto per la ristrutturazione.
Alla fine della gara 33 progettisti hanno presentato la propria soluzione per modificare la zona notte senza stravolgere troppo gli spazi interni della casa e facendo in modo che le due zone, notte e giorno, rimangano concettualmente distinte.

Il progetto vincitore che il cliente ha deciso di eseguire è quello di Lina Sallah. L’architetto Sallah è partita dall’assunto che sarebbe stato complicato, nonché dispendioso per il cliente, creare un secondo scarico, quindi ha deciso di sfruttare l’impianto esistente anche per il secondo bagno, collocandolo adiacente al primo, ma spostando l’ingresso del primo di circa mezzo metro più in basso per conservare la privacy tra i due servizi. L’architetto ha inoltre collocato all’ingresso un’elegante vetrata e una libreria creando un muro a L che va a coprire l’accesso alla zona notte creando una cesura con la zona giorno ma non impedendo al contempo il passaggio della luce proveniente dalle due grandi finestre che danno sui balconi.

Esaminiamo un’altra delle soluzioni presentate, finita tra le prime cinque scelte dal cliente. In particolare il layout proposto da Vittorio De Rienzo propone una soluzione innovativa per il secondo bagno. Esso infatti viene spostato all'ingresso, sacrificando un pezzo del corridoio in modo però da avere più spazio per le due camere da letto nella zona notte vera e propria. Questo stratagemma è reso possibile dall'uso di controsoffittature per gran parte della zona notte che consentono di portare le tubature fino all'ingresso senza fare grossi lavori strutturali. Il ruolo di separatore in questa soluzione è svolto da una porta scorrevole a vetri che chiude un piccolo atrio su cui si aprono le porte delle tre camere.

Ancora diversa è stata la proposta dell'architetto Valentina Turchetti: la sua intuizione è stata quella di realizzare un bagno en-suite nella camera matrimoniale riuscendo in questo modo, sì, a ridurre gli spazi da dedicare al secondo bagno ma creando al contempo un ambiente complessivamente lussuoso a mo' di camera di hotel. Il bagno privato ha infatti una grande vetrata sul lato lungo che può essere nascosta a piacere con una doppia tenda. Un sistema di doppie porte scorrevoli in vetro conduce alla zona giorno rimasta invariata rispetto allo stato di fatto.

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