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«Nelle residenze per studenti buone opportunità in Italia»

intervistaThomas van Vechel (bouwfunds)

«Nelle residenze per studenti buone opportunità in Italia»

Moderatamente ottimisti sull'Italia, dove le opportunità di investimento non mancano, ma attenti all'evoluzione a breve termine della situazione politica. Thomas van Vechel, a capo del team di analisti di Bouwfonds Investment Management, osserva con attenzione il mercato immobiliare del nostro Paese, pur senza una presenza stabile al momento. Il gruppo gestisce 5,9 miliardi di euro di real estate asset (a settembre 2017), con una focalizzazione esclusiva sul mercato europeo e una concentrazione degli investimenti per oltre il 66% nei Paesi Bassi e circa il 14% in Germania.

L'abbondanza di capitali e il facile accesso al credito rendono l'investimento immobiliare particolarmente attraente in questo momento?
Sicuramente sì e siamo positivi relativamente agli investimenti nel real estate. Nonostante l'abbondanza di capitali stia via via riducendo i rendimenti, l'investimento in attività immobiliari continua a offrire yields stabili e in grado di superare l'inflazione, oltre a essere decisamente competitivi rispetto ai titoli pubblici. Questa fiducia si basa anche su un contesto economico mondiale positivo, nonostante le incertezze a livello politico. Va poi sottolineato che l'investimento nel real estate aiuta gli investitori a ridurre il rischio di esposizione ai singoli mercati azionari e obbligazionari, in un'ottica di diversificazione del portafoglio.

Qual è dunque la vostra visione sul real estate europeo?
La nostra visione è generalmente positiva e in un'ottica di opportunità di acquisto. Le recenti elezioni nei Paesi Bassi, in Francia e in Germania hanno rafforzato i governi centristi e pro-globalizzazione, con un impatto positivo sulla fiducia degli investitori. Anche gli indicatori economici sono in generale miglioramento, con Pil in crescita e riduzioni del tasso di disoccupazione.

Ci sono alcuni fattori di preoccupazione?
A livello immobiliare sì. L'eccesso di domanda rispetto all'offerta ha fatto non solo scendere i rendimenti, ma anche contrarre il volume delle transazioni ed è sempre più difficile trovare asset in cui investire. Inoltre, ci dobbiamo aspettare una restrizione in termini di politica monetaria, che cambierà lo scenario del costo del credito.

Verso quali Paesi dirigerete gli investimenti in prospettiva?
Siamo sovrappesati nell'Europa occidentale, particolarmente nei Paesi Bassi, Germania, Francia e Regno Unito.

Quale è la vostra opinione dell'Italia come mercato in cui investire?
Riteniamo che ci siano consistenti opportunità di investimento in Italia, soprattutto nelle città maggiori, ma il mercato resta vulnerabile nei confronti dei fattori di rischio, sia politico, sia esterni. Continuiamo a vedere instabilità nel settore bancario italiano e non ci è chiara l'evoluzione del contesto politico e per questi motivi riteniamo l'Italia più rischiosa di altri Paesi del Sud Europa.

Quali settori sono più interessanti, in ogni caso?
Osserviamo da vicino il settore retail, che secondo noi riflette una sostanziale stabilità in termini di rendite da locazione, rendimenti e domanda degli investitori. Tuttavia l'elevata domanda, rispetto all'offerta, in città come Milano, Torino, Roma, Firenze e Venezia resta molto elevata e si va incontro a un'uleriore riduzione dei rendimenti. Sono interessanti anche gli uffici di grado A a Milano, con la stessa visione di riduzione degli yields per gli stessi motivi indicati relativamente al settore retail. Non si può tuttavia non sottolineare come Milano si distacchi dal resto del Paese: nell'ultimo anno ha attratto molti investitori internazionali e oggi la città, da sola, vale almeno il 60% dell'intero mercato immobiliare italiano. E continuerà a rimanere il target principale degli investitori esteri.

Secondo voi, il settore residenziale italiano è interessante per un investitore istituzionale?
La nostra idea è che ci siano buone opportunità, ma più che nel settore residenziale classico le vediamo, per esempio, in quello delle residenze per studenti. E' proprio qui che stiamo valutando alcune acquisizioni in Italia. Si tratta di un comparto molto giovane in Italia e proprio per questo può offrire ottime opportunità di rendimento.

Quindi, in definitiva, pensate di investire in Italia nel breve periodo?
L'intenzione sicuramente c'è, sempre che ci vengano prospettate buone opportunità. Per il momento, però, ci limitiamo a esaminare Milano e Roma.

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