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Riqualificazioni, il condominio porta in tour l’efficienza energetica

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Riqualificazioni, il condominio porta in tour l’efficienza energetica

(Fotogramma)
(Fotogramma)

C’è spazio anche per la riqualificazione energetica in condominio alla 21esima edizione di Ecomondo, la fiera dedicata alla green economy in corso a Rimini che chiuderà i battenti il 10 novembre. In anteprima nazionale è stato infatti presentato l’Homo condòmini tour, un roadshow che da marzo a luglio attraverserà l’Italia, consentendo a chiunque di toccare con mano l’insieme di tecnologie capaci di trasformare un edificio energivoro in un condominio efficiente.

Il tour porterà in giro sette container allestiti, sia all’interno che all’esterno, con soluzioni all’avanguardia in tema di efficienza energetica: dal cappotto termico alle tegole captanti, ma anche termovalvole e una serie di macchinari progettati per il controllo dei consumi. La carovana si fermerà una settimana nelle piazze di dodici città, coinvolgendo adulti e ragazzi in visite guidate. Ma non solo: per ogni tappa, il format prevede tre incontri tecnici dedicati a stakeholder e addetti ai lavori pubblici e privati (con riconoscimento di crediti formativi) sui temi dell’efficienza, riqualificazione energetica, antisismica, project financing, partenariato pubblico e privato. Gli utenti potranno ottenere spiegazioni su norme e meccanismi finanziari nonché sui bonus messi a disposizione dal governo e sulla possibilità di cedere ad altri soggetti le detrazioni di cui si beneficia.

Gli obiettivi divulgativi del tour
«Il vero obiettivo di questa iniziativa – spiega Giovanni Pivetta, project manager di Homo condòmini tour – è permettere alle persone di vedere con i propri occhi i vantaggi della riqualificazione energetica. Purtroppo nel nostro Paese c'è ancora molto da lavorare, anche se tra gli utenti cresce la consapevolezza». L'iniziativa nasce dopo quattro anni di lavoro sul campo di Habitami, la struttura di coordinamento creata da Tabula Rasa, che mette in collegamento gli attori del mercato, con l’obiettivo di informare, realizzare e garantire interventi di riqualificazione energetica a privati, società, enti e istituzioni secondo un protocollo nazionale. «Per quanto riguarda il condominio - spiega Pivetta - fino ad oggi ci siamo rivolti direttamente ai proprietari degli immobili, anche perché interagire con gli amministratori è stato più difficile. Negli ultimi tempi, però, le cose stanno cambiando e anche loro cominciano a vederci come un valore aggiunto, un soggetto terzo che non li espone di fronte ai condòmini. Di certo serve un approccio culturale diverso, la maggior parte degli immobili italiani risale agli anni Cinquanta, non sono stati progettati e costruiti per essere efficienti. La gente deve essere informata sugli interventi ad hoc di cui l'edificio necessita, che variano a seconda della zona in cui è ubicato lo stabile».

Super-incentivi in condominio
Per favorire la riqualificazione, oramai da qualche anno, il governo ha messo a disposizione dei condòmini incentivi fiscali sempre più allettanti, consentendo a chi ne usufruisce di poter cedere l’agevolazione, così da recuperare in tempi brevi il bonus. «La direzione è quella giusta - dice Pivetta - ma tutti, non solo gli incapienti, dovrebbero avere la possibilità di cedere il credito agli istituti bancari. Sembra, però, che questo comporterebbe un aumento del debito pubblico». Nel testo della Manovra, attualmente al vaglio del Senato, è confermato il trasferimento dei crediti per tutti gli interventi, sia sulle parti comuni condominiali che sulle singole unità immobiliari. Gli incapienti, impossibilitati a recuperare lo sconto a causa del reddito troppo basso, potranno cedere l'ecobonus al 65, 70 e 75% a soggetti privati e anche alle banche, mentre il resto dei beneficiari non incapienti potrà cedere il bonus al 70 e 75% a tutti i privati, ma non agli istituti di credito.

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