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In un mese all’asta 37 immobili pubblici nelle città del centro Italia

Siena, il palazzo sede della Provincia
Siena, il palazzo sede della Provincia

In un mese vanno all’asta 37 immobili pubblici nel centro Italia. In Abruzzo il Comune di Pescara cede 14 proprietà, tra cui un locale a uso ufficio da 580mila euro. Nelle Marche sono in vendita 10 lotti: il più caro è una sede della prefettura di Ancona, per cui si parte da tre milioni. Ne servono almeno sei in più per una porzione di un compendio a Siena, uno dei nove beni sul mercato nella regione. Infine il Lazio, dove tra le quattro strutture in gioco ci sono due appartamenti, uno a Latina e uno nel frusinate.In tutto i bandi sono otto.

In Toscana
I primi due scadono il 20 novembre e riguardano la Toscana. A Pistoia il Comune aliena due fabbricati: uno che ha ospitato un assessorato, con richiesta minima di 880mila euro, e un piccolo magazzino, per cui possono bastarne 3mila. Entrambi sono in una zona centrale.
A Siena la Provincia mette all'asta una parte della sua sede, che risale alla fine del ’500 ed è stata dimora dei Medici. La cessione avverrà solo se ci sarà l'ok del ministero della cultura. Il prezzo di partenza è di nove milioni e c'è già una proposta di acquisto del fondo “i3-Patrimonio Italia”, che l’ente dice di voler accettare se non ne arriveranno di migliori.

A Firenze il Comune ha pubblicato un bando che permette di fare offerte fino al 23 novembre, e che comprende sei unità di edilizia residenziale pubblica. Le zone in cui si trovano sono le più diverse: si va dal centro storico al lungarno vicino a Coverciano, dalla periferia ovest a quella nord, a pochi km dall'aeroporto. I prezzi minimi spaziano da 75mila a 262mila euro, cifra con cui ci si può assicurare anche un box auto

Nelle Marche
Il terzo bando termina il 21 novembre ed è della Provincia di Ancona, che ne ha diffuso anche un altro, con scadenza il 28. Il primo comprende un immobile in città da due milioni e 700mila euro, che ospita uffici della procura e della prefettura, e una caserma dei carabinieri a Senigallia da un milione e 400mila euro. Anche per l'alienazione di questi due lotti si aspetta un'autorizzazione, quella della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici. Lo stesso vale per un'altra sede prefettizia nel capoluogo, quella al centro dell'avviso di vendita che dà una settimana di tempo in più. In questo caso servono almeno tre milioni e c'è un diritto di prelazione che potrebbe essere esercitato dal governo, dalla regione o da altri enti locali.

L’avviso successivo è del Comune di Pesaro e termina il 27 novembre. I lotti in gioco sono sette: il più costoso è un immobile da 456mila euro accanto all'ospedale San Salvatore, seguito da un fabbricato rurale (285mila euro) e da una casa a schiera (194mila). Le altre proprietà sul mercato in città sono tre unità immobiliari in pieno centro, con basi d'asta comprese tra 157mila e 169mila euro, e una struttura da 130mila che si trova a diversi km di distanza, nella frazione medievale di Pozzo Alto.

Nel Lazio
Il penultimo bando è della sezione laziale dell'agenzia del demanio e scade il 29 novembre. Elenca quattro beni, tra cui due appartamenti: uno da 86mila euro a Latina e uno da 72mila a Sant'Elia Fiumerapido, nel frusinate. Poi ci sono due porzioni di immobile in provincia di Rieti: una a Pescorocchiano, che fa parte di un fabbricato dell'Ottocento e richiede almeno 34mila euro, e una a Longone Sabino, per cui possono bastarne 5mila e che è compresa in un edificio rurale.

In Abruzzo
Infine l'avviso di vendita del Comune di Pescara, che dà tempo fino al 15 dicembre. Le proprietà all'asta sono 14: le più care sono un locale da 579mila euro e altri due sui 400mila ciascuno. Seguono un alloggio da 260mila euro, uno spazio commerciale da 210mila e un fabbricato residenziale da 200mila. Gli ultimi otto lotti hanno prezzi che oscillano tra 57mila e 182mila euro e comprendono due magazzini, un'abitazione e altri cinque locali in città.

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