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Con Fiaip 4.0 il futuro degli agenti è digitale

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Con Fiaip 4.0 il futuro degli agenti è digitale

(Agf)
(Agf)

Una profonda azione di rinnovamento di tutti gli strumenti digitali a disposizione degli agenti immobiliari. Che oltre a puntare sulla crescita e sulla velocizzazione dei servizi offerti al cliente, in modo da aumentare la competitività, mira a raccogliere il maggior numero possibile di informazioni per meglio capire le esigenze del mercato e adeguare di conseguenza l’offerta e la professionalità degli agenti. Il percorso tracciato da Gian Battista Baccarini, eletto a fine settembre alla guida della Federazione italiana agenti immobiliari professionali, è stato al centro dell’evento Fiaip 4.0 che si è svolto il 15 novembre a Roma.

«Vogliamo iniziare un’importante operazione di innovazione, con una forte attenzione a tutte le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, che sono ormai necessarie per la nostra operatività quotidiana», dice a Casa24 Plus il neopresidente della Fiaip, che rappresenta più della metà delle agenzie italiane e circa 14mila agenti. «È uno dei punti principali del mio mandato – sottolinea Baccarini – durante il quale rinnoveremo strumenti e siti già esistenti e creeremo funzionalità ex novo». Cercacasa.it, il portale di annunci della Fiaip, avrà una «nuova veste grafica e maggiori possibilità operative». Dall’area riservata “My Fiaip” sarà possibile attingere a servizi nuovi o arricchiti, «con una ricaduta pratica sugli utenti come nel caso della possibilità di effettuare visure catastali». Il programma gestionale dell’associazione sarà rinnovato, così «si potrà più facilmente organizzare l’agenda degli appuntamenti o processare richieste e annunci». La comunicazione sarà aggiornata, attraverso una chat di WhatsApp e una mailing list semplificata. Verso l’implementazione anche un nuovo software per raccogliere i dati su tipologie e quotazioni immobiliari.

«Gli agenti sul territorio sono in grado di raccogliere i dati reali sui prezzi pagati, non su quelli richiesti, per ogni tipo di casa e già in fase precontrattuale, quindi prima di rogito e trascrizione. Queste e altre informazioni preziose che saremo in grado ora di raccogliere più facilmente e più velocemente – argomenta Baccarini – serviranno ad effettuare analisi predittive accurate e fornire quindi più informazioni ai nostri associati. Anche da queste premesse prenderà forma il progetto “What’s next”, che introdurrà progetti di e-learning e di e-commerce».

Tutte iniziative per reggere alla concorrenza degli annunci online? «Nel mercato c'è spazio di sviluppo per tutti – risponde Baccarini – le reti di prossimità fisiche possono e debbono collaborare tra di loro e con i portali web. E comunque l’agente immobiliare è garante di un servizio che va oltre l’annuncio: il cliente ha bisogno di un’assistenza a 360 gradi in un momento che spesso rappresenta il più importante sforzo finanziario della vita. Noi dobbiamo saper dare la giusta consulenza, con adeguati supporti documentali e in tempi rapidi, si pensi solo alle verifiche sulla regolarità urbanistica o ai controlli sulla provenienza del bene». «La qualificazione professionale non deve essere uno spot – continua Baccarini – ma si deve concretizzare nella definizione di un modello professionale di riferimento che sia in grado di fornire all’acquirente tutte le informazioni possibili sull’immobile, anche grazie all’aiuto di tecnici terzi. Dobbiamo arrivare a questo obiettivo e riuscire a dare garanzie di qualità a chi si rivolge ai nostri associati».

La qualità dell’intermediazione può aiutare la ripresa del mercato, al pari delle proposte di emendamento che la Fiaip, anche in collaborazione con altri soggetti (tra i quali soprattutto Confedilizia) ha presentato in Parlamento alla legge di Bilancio: «Riteniamo possano essere uno stimolo al mercato l’estensione della cedolare secca al non residenziale – sintetizza Baccarini – il mantenimento dell’aliquota al 10% in caso di canoni concordati almeno per i prossimi 5 anni, e l’abbassamento alla stessa soglia anche per gli affitti brevi se intermediati da portali o agenzie. Tra le altre cose, proponiamo l’eliminazione per 5 anni dell’Imu per le permute effettuate dai costruttori nel caso che questi riqualifichino l’immobile, facendolo migliorare almeno di una classe energetica».

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