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Milano, città dei grattacieli: ecco le torri da record del…

La nuova skyline della città

Milano, città dei grattacieli: ecco le torri da record del capoluogo lombardo

La Torre Isozaki (d), o Torre Allianz, soprannominata il Dritto, e la torre Hadid, soprannominata lo Storto e nota anche come Torre Generali, strutture del progetto CityLife (Ansa/Daniel Dal Zennaro)
La Torre Isozaki (d), o Torre Allianz, soprannominata il Dritto, e la torre Hadid, soprannominata lo Storto e nota anche come Torre Generali, strutture del progetto CityLife (Ansa/Daniel Dal Zennaro)

Milano cresce in altezza alla ricerca di nuovi record e di una nuova fisionomia. E si sviluppa nel segno di una nuova architettura sempre più sostenibile e dalle forme ardite, complice un mercato immobiliare che riesce ad attirare ingenti investimenti dall'estero. In ordine di tempo l'ultima torre annunciata è Gioia 22, che prenderà il posto dell'ex edificio Inps di via Melchiorre Gioia appunto, già in fase di demolizione. Il palazzo non oscurerà il primato né della Torre Allianz (la più alta in città con i suoi 242 metri, inclusa l'antenna) né della vicina Torre UniCredit che svetta per 231 metri nell'area di Porta Nuova.

A Citylife – un progetto del valore di due miliardi di euro per un'area di 366mila mq (con 530 appartamenti, shopping district in arrivo e le tre torri a uso uffici) - la Torre Allianz progettata da Arata Isozaki con Andrea Maffei spicca sull'area circostante con i suoi 50 piani, si distribuisce su circa 50.000 mq di superficie a uso uffici e può accogliere fino a 3.800 persone. Sono 14 gli ascensori che portano ai piani.

Oltre 20.000 mq di facciate sono composte da cellule in vetro camera doppia curvate a freddo per incollaggio sui montanti leggermente curvati.
E per il risparmio energetico sono presenti i pannelli solari in copertura.

La seconda torre di Citylife, disegnata da Zaha Hadid (Torre Hadid) è alta 170 metri per 44 piani. Qui arriveranno dal prossimo luglio i dipendenti del gruppo Generali. La facciata della torre, che copre una superficie di 15.000 mq, è realizzata con un sistema a doppia pelle, per garantire l’effetto estetico di torsione su quella esterna e la massima efficienza energetica ottenuta dalla pelle interna. Nella torre corrono 10 ascensori, che, con la velocità di 7 metri al secondo, permettono di raggiungere l'ultimo piano della torre in meno di 36 secondi.

La Torre Libeskind, la terza, sarà realizzata invece per il 2020, e sarà di 175 metri di altezza per 31 piani e una superficie lorda commercializzabile di circa 33.000 mq. La torre Libeskind ha già ottenuto, come le altre due Torri, la pre-certificazione Leed con rating Gold.

Spostandosi a Porta Nuova si trovano i 31 piani per 231 metri di altezza del grattacielo occupato oggi da Unicredit e disegnato da Gregg E. Jones dello studio Pelli Clarke Pelli Architects. Più basse le altre torri del complesso, tutte Leed gold, come la

Diamond tower, occupata oggi dagli uffici di Bnp Paribas, che è stata disegnata invece dallo studio Kohn Pedersen e misura 137 metri su 30 piani. In totale l'edificio ha una capienza di 2.100 persone.

Qui ci sono anche torri residenziali: Solaria, progettata dallo studio Arquitectonica di Miami, 143 metri di altezza per 34 piani (103 appartamenti), il palazzo Solea, progettata dallo studio Caputo Partnership di Milano, 69 metri di altezza per 15 piani e Aria: studio Arquitectonica di Miami, 18 piani.

Poco lontano c'è l'ormai iconico Bosco Verticale, composto da due torri rispettivamente di 18 e 26 piani (80 e 110 metri) disegnate dallo studio Boeri, che sta realizzando palazzi simili in diverse altre città nel mondo, tra cui Parigi. Qui ci sono in tutto 111 appartamenti.

Nella classifica degli edifici più alti di Milano c'è anche il Palazzo Lombardia che misura 160 metri di altezza. Resta tra i primi dieci edifici più alti di Milano il grattacielo Pirelli, per i milanesi il Pirellone, che è stato con i suoi 127 metri l’edificio più alto della città per oltre 50 anni e ha detenuto il record di edificio più alto dell'Unione europea dal 1958 al 1966.

Grattacielo Pirelli

Segue la Torre Unipol, per la quale però non sono ancora iniziati i lavori. La torre, che sarà la sede del gruppo assicurativo a Porta Nuova, a due passi dalla sede di Coima, dovrebbe essere alta 125 metri per un totale di 23 piani.

La torre Gioia 22 si posiziona quindi al decimo posto di una classifica per altezza dei palazzi di Milano. Di proprietà del fondo sovrano di Abu Dhabi (Adia), costruita e gestita da Coima Sgr, il palazzo sarà un parallelepipedo di vetro che si allarga verso l'alto. Tutta di vetro permetterà di risparmiare 2.260 tonnellate all'anno di Co2, come se la suo posto ci fosse un bosco di 4.500 alberi.

L'edificio in costruzione sarà realizzato su disegno di Gregg E. Jones, principal dello studio Pelli Clark Pelli architect, e sarà terminato nel 2020. La superficie totale sarà di 68.432 mq per 26 piani fuori terra dove lavoreranno 2.700 persone, 6mila metri quadri di pannelli fotovoltaici per un totale di 225mila moduli.
Dodicesima è la torre Galfa che Unipol sta ristrutturando a due passi da Gioia 22 e che ospiterà hotel e residenze.

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