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Così le riqualificazioni lasciano spazio al verde

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Così le riqualificazioni lasciano spazio al verde

Un rendering della riqualificazione del Giardino dei Musei di Forlì
Un rendering della riqualificazione del Giardino dei Musei di Forlì

Demolire, per ricostruire. Ma, al posto di nuove metrature, gli interventi sono a favore della rigenerazione e creazione di aree destinate a verde. I progetti ci sono e rappresentano tentativi di invertire la rotta, rispetto alla filosofia della sostituzione per installare nuovi immobili. Il tema è uno dei focus della 14esima edizione di Urbanpromo, manifestazione di riferimento sulla rigenerazione urbana, dedicata ai progetti per il Paese, organizzata dall’Istituto nazionale di urbanistica e da Urbit, in corso alla Triennale di Milano fino a domani.

Nei dintorni dell’areoporto di Malpensa è in corso la seconda fase di un grande intervento di riqualificazione che, a partire dal 2014 e grazie alla sottoscrizione di un accordo di programma con la Regione Lombardia, ha consentito la demolizione e delocalizzazione di oltre duecento immobili – fra case singole e condomini – troppo vicini al sedime dello scalo.

L’operazione ha portato al trasferimento di oltre 500 famiglie. Gli spazi liberi sono al centro di un processo di “rinaturalizzazione”. In Emilia-Romagna, l’amministrazione di Faenza ha concluso un’esperienza di demolizione concettuale: i volumi edificabili a residenziale sono stati trasferiti tra aree della città per consentire la progressiva creazione di un Parco degli Orti.

A Forlì, nella cornice di azione di un progetto europeo che punta al miglioramento ambientale e della permeabilità dei suoli, è in partenza nel 2018 la riqualificazione delle pavimentazioni del parcheggio pubblico di piazza Montefeltro, antistante il complesso dei Musei San Domenico, dove ha sede la Pinacoteca civica. Con l’innesto di coperture verdi, di alberi e il disegno percorsi ciclo-pedonali.

E ancora: In Trentino, il Comune di Rovereto ha sviluppato un piano per la sostituzione di aree verdi al posto dei fabbricati degradati e mai completati dell’ex Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro). Si libererà così un nuovo spazio a favore della città sulla collina che sovrasta la città, chiamata Bosco della Città. I lavori sono previsti per la primavera. Mentre a Pescara il progetto è quello di una vera e propria riforestazione urbana, grazie allo smantellamento di quasi sette ettari di asfalto (oggi inutilizzati e adibiti a parcheggio). Saranno sostituiti con altrettanti metri quadrati di parco, prati e metrature di verde pubblico.

Molto più ampi i temi della quattro giorni di Milano: dalla valorizzazione del patrimonio esistente al recupero delle caserme, fino all’impegno per l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’Inu ha avanzato ieri dieci proposte operative per il rilancio delle periferie, fra cui l’istituzione di un fondo ordinario per la rigenerazione, capace di contenere l'integrazione di norme per il contrasto all’abusivismo edilizio, l’adeguamento sismico, la messa in sicurezza e il rinnovo urbano.

Fra gli appuntamenti di oggi in Triennale il convegno e la mostra Nub (New Urban Body), promossi dalla Fondazione Cariplo, nell’ambito del pacchetto di iniziative della LaCittàIntorno. Un doppio punto di vista per riflettere su come cambiano le città a seconda delle comunità che vi vivono e delle abitudini delle persone. Come un’organismo vivente i contesti urbani devono infatti seguire i nuovi ritmi di chi li usa.

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