Casa24

Dentro Citylife Shopping District, il mall milanese firmato Zaha Hadid

NUOVO CENTRO COMMERCIALE

Dentro Citylife Shopping District, il mall milanese firmato Zaha Hadid

Sette milioni di clienti attesi a regime al terzo anno dall’apertura, dagli 800 ai mille nuovi posti di lavoro, cento negozi in una superficie di 32mila metri quadri di superficie, che rappresenta il più grande centro commerciale in città presente oggi in Italia.
Il Citylife Shopping District, appena inaugurato a Milano, contempla un mix di spazi dedicati al fashion, il 40%, con marchi premium con i quali il centro si vuole distinguere dalla concorrenza, il 20% di spazi dedicati al food, in linea con il trend che vede le food court sempre più importanti in un merchandising mix, e servizi quali centri dignostici e uno studio chiropratico o più semplicemente lavanderie e parrucchiere. Ma anche un cinema realizzato e gestito in partnership con Anteo da 1.200 posti.

Agevolato dalla metropolitana Lilla – la fermata Tre Torri sbuca proprio sotto la Torre Allianz -, il centro conterà da subito sul bacino di utenza rappresentato dai 6mila dipendenti di Allianz e Generali (questi ultimi in loco dal prossimo mese di luglio) e da chi abita nelle residenze di lusso disegnate dalle archistar Danile Libeskind e Zaha Hadid. È proprio l’architetto iracheno, mancata nel marzo 2016, ad aver disegnato anche lo shopping center, dandogli le sembianze di un bosco accogliente e incantato, rivestito di bamboo dal pavimento al soffitto con colonne che sembrano alberi.

Sonae Sierra, che ha coordinato la commercializzazione e si occuperà della gestione del centro commerciale, ha selezionato marchi che aprono qui per la prima volta in Italia: è il caso del gruppo della telefonia cinese Huawei che avrà qui il primo store europeo, studiato con sistemi ecosostenibili come i pavimenti flessibili che grazie al movimento dei visitatori ricaricano di energia il negozio. Torna poi in Italia anche il marchio dell’arredamento Habitat con spazi di 2.500 metri quadri e terrazza. Altre insegne: That’s Vapore, Vivo, Bomaki, Pizza Italia Espressa, Panini Durini, California Bakery, Cioccolatitaliani. Sarà presente anche la clinica estetica Juneco, la prima in Italia di questa insegna, il salone Il Barbiere, per uomo, una parafarmacia e l’edicola. Aprirà inoltre Dm Drogerie Markt, negozio del drugstore austriaco per la prima volta presente in Italia.

«A regime, nel giro di tre anni - fanno sapere da Sonae Sierra - attendiamo sette milioni di visitatori all’anno». A oggi, ha aggiunto José Maria Robles, managing director per il Property Management della società, «abbiamo chiuso il 95% delle negoziazioni per gli spazi commerciali».

Il centro commerciale, penultimo tassello del progetto Citylife (manca ancora la torre disegnata da Libeskind), dovrà fare i conti con la concorrenza del vicino Portello e con Il Centro di Arese, entrambi di Finiper, il gruppo dell’imprenditore visionario Marco Brunelli. Con l’apertura dei negozi il progetto immobiliare di Citylife, che insieme a Porta Nuova ha cambiato il volto di Milano scontando però pensati anni di crisi, ha definito la sua forma. Un progetto che ha richiesto un investimento complessivo di circa due miliardi e si estende su 366mila metri quadrati con un totale di 530 appartamenti disegnati da Zaha Hadid e Daniel Libeskind. «Oggi abbiamo un’occupazione pari al 93% per le case – dice Armando Borghi, amministratore delegato di Citylife -, abbiamo terminato gli affitti già due anni fa».

© Riproduzione riservata