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Macerata lancia Edilink, portale della filiera edilizia locale

Ricostruzione post sisma

Macerata lancia Edilink, portale della filiera edilizia locale

Confindustria, Cna e Ance Macerata si alleano per offrire a cittadini e istituzioni terremotati una risposta “locale” alla ricostruzione, che mantenga sul territorio il valore aggiunto dei cantieri. Nasce con questo scopo la piattaforma web Edilink, un portale su cui si possono registrare (volontariamente e gratuitamente ) tutte le ditte edili associate e anche le aziende appartenenti alla filiera delle costruzioni (quindi costruttori edili, imprese di estrazione di inerti, produttori e posatori di infissi, di impianti, di arredi e di materiali da costruzione) da impegnare nei lavori post sisma. Un bacino potenziale che solo per la provincia di Macerata – ma l'obiettivo è allargare i confini, in un secondo step, a tutta la regione Marche - conta 300 società iscritte a Cna e altre cento tra Confindustria e Ance.

Sul sito www.edilink.it gli utenti troveranno dettagli sulle imprese relativi a iscrizione in anagrafe antimafia, attestazione Soa, certificazione Iso, adozione di modelli organizzativi, possesso del rating di legalità, numero di dipendenti, elenco dei mezzi e delle attrezzature, ma anche informazioni sui lavori svolti. Insomma, una sorta di vetrina delle aziende locali attive in edilizia nel Maceratese con un format semplice e un motore di ricerca che aiuta a individuare i partner ideali da coinvolgere nella ristrutturazione/ricostruzione.

“Affidare i lavori della ricostruzione post sisma alle nostre imprese significa contribuire alla rinascita e alla crescita dell'economia del territorio”, sottolinea il presidente di Confindustria Macerata, Gianluca Pesarini. Gli fa eco il presidente della Cna, Giorgio Ligliani: “Edilink garantisce la trasparenza delle imprese nei confronti di coloro che dovranno ricorrere a lavori di ripristino e ricostruzione e permette alle imprese stesse di farsi conoscere”.

Dietro al portale interassociativo non c'è solo la capacità di fare sistema di un tessuto economico e produttivo di micro e piccole imprese profondamente radicato nel territorio e nella comunità, ma anche la volontà di dare una risposta agli enormi ritardi nella ripartenza post sisma. Molte le famiglie senza tetto ancora in attesa delle casette prefabbricate, al ralenti la rimozione delle macerie e pochissimi i cantieri avviati, con appena una sessantina di autorizzazioni rilasciate su un migliaio di domande (e tutte relative a ricostruzione leggera). “Il terremoto – prosegue il presidente di Confindustria Macerata - ci ha messo di fronte alla necessità di conoscere a fondo i problemi del territorio, analizzarli e trasferirli agli organismi direttivi quali il Commissario straordinario, il Governo centrale e regionale. E questo percorso è fondamentale venga fatto congiuntamente alle altre forze imprenditoriali locali per poter incidere sulle scelte normative, delle ordinanze e dei decreti attuativi. Il portale Edilink nasce in questo solco”.

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