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Dai pensionati olandesi un miliardo sull’Italia

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Dai pensionati olandesi un miliardo sull’Italia

La Liberty Tower di Milano
La Liberty Tower di Milano

Sono i pensionati olandesi gli ultimi investitori esteri, in ordine di tempo, a puntare sul real estate italiano. Il colosso americano Hines ha siglato un’intesa con Pggm - uno dei principali fondi pensione olandesi con 206 miliardi di asset under management - per creare un fondo real estate, Milan green fund, che investirà un miliardo di euro sul mercato italiano. Il fondo, che punta a un rendimento in media del 4-5 per cento, parte con una dotazione iniziale di 155 milioni di euro e svilupperà edifici a destinazione mista, uffici e spazi nelle High street. Obiettivo è investire su fabbricati esistenti, iconici, da ristrutturare in chiave di sostenibilità energetica.

Mete dell’investimento le principali città italiane, ma sarà Milano a fare la parte del leone. Qui sono arrivati 1,9 miliardi di euro di capitali esteri da inizio 2017 a oggi (su tre miliardi totali), mentre su tutto il territorio gli investitori stranieri hanno impegnato 5,9 miliardi (8,3 miliardi i volumi totali da gennaio 2017).

È quindi in città, nel centro storico, che il fondo ha finalizzato la prima acquisizione, comperando per 110 milioni di euro tre immobili - 20mila mq in tutto - dal Banco Bpm. Alla cifra del deal si devono sommare 30 milioni per la totale ristrutturazione dei palazzi che saranno riconvertiti in chiave direzionale e retail. Gli asset del portafoglio sono la torre di dieci piani in piazza Liberty, affacciata sull’Apple Store di prossima apertura, un edificio in via del Lauro - di fronte al futuro W hotel - e uno in via Mazzini. Immobili dai quali potrebbe avviarsi la riqualificazione delle aree circostanti. Hines, affiancata nell’operazione da Vitale&Co real estate in qualità di advisor finanziario, starebbe già studiando le possibilità di rilanciare la galleria De Cristoforis e di rinnovare via Mazzini, lavorando con i proprietari vicini.

Hines, sotto la guida di Mario Abbadessa, country manager per l’Italia, ha accumulato nel nostro Paese negli ultimi due anni un portafoglio immobiliare del valore di un miliardo di euro suddiviso in nove investimenti complessivi. Scommettendo sulle potenzialità di Milano. Tra le operazioni più importanti c’è, infatti, quella relativa all’edificio di piazza Cordusio dove nella primavera del 2019 aprirà il flagship del colosso del fast fashion Uniqlo, ma anche l’acquisizione dell’ex sede di Luxottica per cento milioni di euro, in via Cantù, a pochi metri proprio da piazza Cordusio. Sul finire del 2016 Hines ha acquistato per 220 milioni di euro l’ex sede storica della Banca di Roma in piazza Edison, sempre a Milano, palazzo che ospita il London stock exchange, ma anche gli uffici di Dla Piper.

Nel mondo il gruppo fondato da Gerald Hines gestisce asset real estate per 93,2 miliardi di dollari ed è presente in 192 città di 20 diversi Paesi. Hines ha attualmente un portafoglio di 483 immobili nel mondo su una superficie complessiva di 199 milioni di metri quadri.

Entro fine anno il gruppo Usa potrebbe chiudere in Italia anche qualche operazione nel segmento student housing, la prossima frontiera del real estate.

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