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In Europa si torna a costruire nuove case

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In Europa si torna a costruire nuove case

Si torna a costruire, anche dove la crisi immobiliare ha colpito più forte.
Secondo le ultime analisi sul settore, spirano sull’Europa venti di ripresa sul residenziale «in particolare in quelle capitali che hanno mantenuto un profilo basso, con crescite modeste dei valori, durante le fasi più acute della crisi, come Amsterdam, le città del Nord Europa (Stoccolma soprattutto), le metropoli tedesche come Francoforte e Monaco di Baviera» spiega Alessandro Ghisolfi, ufficio studi di Abitareco. «In queste città, negli ultimi due anni, l’incremento nominale dei prezzi è stato a due cifre (fra il 10% e il 17%), includendo sia le abitazioni di nuova costruzione sia quelle usate» dice.

C’è da chiedersi se serviranno tutte queste nuove case o se in alcune situazioni non sarebbe meglio recuperare l’esistente.
In Spagna, uscita dalla pesante crisi economica e immobiliare, si tornano a vedere prezzi delle case in salita. Nell’ultimo anno i prezzi delle nuove abitazioni nelle aree top di Madrid e Barcellona sono cresciuti in media del 12% rispetto al 2015. «Mentre a Barcellona la crescita è omogenea, a Madrid si concentra in alcune aree, come Chamberi, Chamartin, Hortaleza e Salamanca dove i prezzi delle nuove abitazioni non scendono sotto gli 8mila euro al mq e a volte superano i 15mila euro» dice ancora Ghisolfi.

Secondo Cbre le nuove costruzioni sono insufficienti per soddisfare la domanda. «Le costruzioni - dicono da Cbre - si concentrano proprio a Madrid e Barcellona, dove oltre la metà della domanda è di matrice estera».
A Londra e Parigi, che hanno sempre fatto da traino, la situazione è diversa. Londra, per la prima volta da oltre dieci anni, sperimenta il calo dei valori delle nuove costruzioni residenziali del 3-5%, sia nelle zone top del centro (Westminster) sia nelle aree più esterne (Islington). La spinta del mercato, nonostante Brexit e i segnali di frenata dei prezzi, non sembra però arrestarsi. Secondo Jll, a Londra permane un problema di offerta. Ogni anno, negli ultimi 20, sono state realizzate meno della metà delle 40-50.000 case necessarie. Il problema è destinato a rimanere anche nei prossimi anni.

Anche a Parigi sembra che il mercato delle nuove residenze stia tirando il fiato. Nelle zone più pregiate le iniziative sono rare e i prezzi superano anche 20mila euro al mq. Nell’ultimo anno i prezzi in media non sono aumentati più del 3%, contro il +11% del passato. Nei quartieri centrali il nuovo ormai viene venduto sopra i 10mila euro al mq. Scenari Immobiliari segnala in città molti progetti innovativi tra cui l’edificio di Edison Lite firmato dallo studio Manuelle Gautrand Architecture. Il nuovo palazzo avrà tanti spazi comuni come un tetto-orto, una cantina-laboratorio e cucine all’aperto da condividere. In Rue Jean Antoine de Baïf sulla rive gauche il progetto In Vivo prevede tre edifici caratterizzati da bio-facciate con sensori solari, terrazze coltivabili e silhouette simili ad alberi che ospitano giardini verticali.

A Milano arrivano investimenti nello sviluppo residenziale di oltre 7,4 miliardi di euro per un totale di 1,85 milioni di mq in arrivo da qui al 2020 secondo Scenari Immobiliari. «Milano è la città che presenta le valutazioni più convenienti: i prezzi reali (esclusa l’inflazione) delle abitazioni in generale oggi rimangono di circa 20% sotto del livello del 2007» dice Ghisolfi. Sul mercato residenziale milanese la domanda degli investitori (soprattutto privati) negli ultimi tre anni è cresciuta a ritmi del 7% annuo. Investitori che si rivolgono al 90% verso il nuovo. La domanda segue l’offerta e non viceversa, dicono gli esperti. Oggi l’offerta a Milano si distribuisce in maniera piuttosto omogenea sia nelle aree centrali, semicentrali e periferiche. I prezzi di vendita nelle zone prime vanno da 6.500 euro al mq nelle aree semicentrali a un massimo di oltre 10mila euro.

Vivace è il mercato di Amsterdam, con una domanda in costante crescita per via dei flussi di nuovi residenti che arrivano da città più piccole. I due principali progetti di sviluppo residenziale ad Amsterdam sono la torre denominata Amstel Tower (si veda articolo a lato, ndr) e il mega progetto di riqualificazione dell’area del Food Center. La riqualificazione del Food Center è il progetto più importante e innovativo, con la realizzazione di aree residenziali e destinate alla logistica su oltre 23 ettari. Circa 200mila mq saranno a destinazione residenziale e 95mila destinati per il nuovo Food Center con negozi e magazzini. Gli appartamenti, 1.600-2.000, dovrebbero costare 4.000-4.500 euro al mq.

A Berlino nel 2016 è stata annunciata la costruzione di 45mila nuove unità in due anni nelle 12 aree urbane.

A Stoccolma nei prossimi cinque anni sono previste 450mila nuove case. Nell’area più centrale si prevedono 140mila nuove unità da qui al 2030. Fra i progetti più grandi quello dell’area di Hagastaden. Per il 2025, l’area fra Stoccolma e Solna, vedrà nascere un nuovo quartiere con parchi, residenze, negozi e uffici, oltre a sedi di importanti multinazionali farmaceutiche e della ricerca medica. Gli appartamenti saranno 6mila da 45 a 130 mq nel 99% dei casi. I prezzi non dovrebbero superare i 5mila euro al mq.

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