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Dismissioni, all’asta ville e appartamenti in quattro regioni

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immobili pubblici

Dismissioni, all’asta ville e appartamenti in quattro regioni

Entro fine gennaio si può provare a comprare una quarantina di immobili pubblici, divisi tra Campania, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana. A Benevento il Comune cede 26 abitazioni, tutte con prezzo inferiore a 100mila euro. In Veneto sono in vendita cinque lotti, tra cui un ex consorzio da sei milioni a Treviso e una villa da un milione e 200mila euro nel padovano. A Bologna vengono alienati quattro beni, tra cui un complesso monumentale da 10 milioni; a Forlì vanno all'asta quattro fabbricati, più due alle porte di Firenze, controllati della Provincia romagnola.

In Campania
Il bando del Comune di Benevento scade il 20 dicembre e comprende 26 immobili residenziali, tutti nella stessa zona, a sud del centro. Al momento cinque sono liberi, 21 occupati: chi ci sta vivendo con regolare contratto ha il diritto di prelazione. Gli appartamenti sono in vendita con cantina e posto auto, e hanno ciascuno tra i sei e gli otto vani, con prezzi minimi variabili tra 69mila e 94mila euro. Il municipio mette sul mercato solo la loro proprietà superficiaria: il suolo su cui si trovano resta in mano all'amministrazione pubblica. Per fare un'offerta va versata una cauzione pari al 10% della base d’asta.

In Veneto
La Regione Veneto mette sul mercato quattro lotti, ognuno con un bando diverso. Per tutti serve un deposito uguale al 5% del prezzo di partenza. Il primo avviso termina il 19 dicembre e riguarda una casa cantoniera a Castelfranco Veneto (Treviso), per cui potrebbero bastare 102mila euro. Poi c’è una villa a Sant’Urbano, provincia di Padova, per cui c’è tempo fino al 28 di questo mese, con richiesta di un milione e 220mila euro. Il 18 gennaio è l’ultimo giorno utile per un ex consorzio agrario a Treviso, valutato sei milioni, mentre c'è una settimana in più per un fabbricato da un milione e 610mila euro a Bassano del Grappa (Vicenza). All’elenco va aggiunto un immobile a Pramaggiore, 60 km da Venezia, messo in vendita dalla Città metropolitana lagunare. In questo caso ci vogliono almeno 344mila euro e la scadenza è il 29 dicembre.

In Emilia-Romagna e Toscana
A Forlì il Comune dismette tre beni in città: per uno il termine è il 20 dicembre, per gli altri il 21. Il primo è una “casa abbinata”, un edificio che comprende due unità da quattro vani e mezzo ciascuna, con base d'asta di 240mila euro. La cauzione richiesta è di 27mila. I due lotti successivi sono tutelati in base al codice dei beni culturali: per lavori di qualsiasi tipo serve l'autorizzazione del ministero. Parliamo di Palazzo Rivalta, una struttura del Settecento con prezzo di almeno 960mila euro, e di Palazzo Morattini, che risale al Seicento e di cui è in vendita solo una frazione (un ufficio da 360mila euro). In entrambi i casi il deposito necessario è pari al 10% del costo di partenza.
Sempre a Forlì la Provincia cede un’ex scuola ottocentesca in pieno centro, per cui non sono indicati né un importo minimo né una data di scadenza. Nessun termine esplicito anche per gli altri immobili che l’ente potrebbe vendere: due ville a Bagno a Ripoli, provincia di Firenze. La prima è un casale del '300 da un milione e 380mila euro, la seconda risale all'800 e richiede almeno quattro milioni e 700mila euro.

Infine ci sono quattro lotti messi sul mercato dalla Città metropolitana di Bologna, tutti a trattativa diretta, senza limite di tempo per le offerte. La struttura più prestigiosa è l'ex Ospedale degli Innocenti, un complesso nel cuore della città iniziato a costruire nel '200, con prezzo base di 10 milioni e 570mila euro. Le altre proprietà sono un podere da 397mila euro alla periferia nordovest del capoluogo e due ex case cantoniere da 80mila euro ciascuna, una a Monzuno (vicino al confine toscano) e una a Molinella, a pochi km dal parco regionale del delta del Po.

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