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Unibail-Rodamco compra Westfield: nasce il re dei centri…

In italia in arrivo il mall di segrate

Unibail-Rodamco compra Westfield: nasce il re dei centri commerciali

Un’insegna di un centro commerciale Westfield a San Diego, California (Reuters)
Un’insegna di un centro commerciale Westfield a San Diego, California (Reuters)

Nasce un nuovo gigante dell’immobiliare commerciale mondiale e sarà a trazione europea. Unibail-Rodamco, il gruppo franco-olandese numero uno del settore nel Vecchio Continente, rileverà l’omologo australiano Westfield, con una delle maggiori operazioni di M&A dell’area degli ultimi anni. L’offerta di Unibail-Rodamco, accettata da Westfield, valorizza il gruppo australiano 20,9 miliardi di euro (24,7 miliardi di dollari). Da parte sua Unibail-Rodamco ha una capitalizzazione borsistica di 22 miliardi di euro. Il patrimonio immobiliare complessivo del nuovo gruppo ammonterà a 62,1 miliardi di euro e sarà composto di 104 centri commerciali, oltre a immobili per uffici, ripartiti in 27 grandi città, 16 delle quali in Europa e il resto in Usa e Gran Bretagna. Unibail possiede, tra gli altri, i centri «Les 4 Temps» alla Defense e Le Forum des Halles a Parigi, il Part Dieu a Lione e la Mall of Scandinavia in Svezia. Westfield è noto per i due centri di Londra (Stratford e Hammersmith) e per quelli negli Usa che si trovano nelle città più ricche delle coste Est e Ovest. Il più recente è quello del World Trade Center a New York, famoso anche per la sua spettacolare architettura.

L’investimento a Segrate con Percassi
Westfield, che è considerata una sorte di «Rolls Royce» del settore, è conosciuta in Italia per Westfield Milan, il progetto di mega-centro commerciale che sorgerà in partnership con il gruppo Percassi a Segrate e la cui costruzione dovrebbe partire nel 2018 per essere completata nel 2020 con un investimento di 1,4 miliardi. Il gruppo ha per altro ceduto i suoi asset in Australia e Nuova Zelanda nel 2014. Il deal tra Unibal-Rodamco e Westfield avviene in tempi non semplici per i centri commerciali, sempre più minacciati dal commercio online. Entrambi i gruppi, per altro, puntano molto su centri che offrono oltre allo shopping anche divertimenti, come cinema, ristorazione e giochi. Oltre la metà dei centri del nuovo gruppo si basa su questa strategia.

«Ci completiamo su molteplici aspetti», ha spiegato Christophe Cuvillier, il presidente di Unibail-Rodamco, durante una conference call. «Geograficamente Unibail-Rodamco è presente in 11 Paesi europei, mentre Westfield è presente nelle grandi città degli Stati Uniti e a Londra, con un grosso progetto in corso a Milano», ha sottolineato Cuvillier che continuerà a guidare il gruppo. «Il nostro portafoglio conterà 104 centri in 13 Paesi, che accoglieranno 1,2 miliardi di visitatori l’anno», ha poi precisato. Il nuovo gruppo avrà un organico complessivo di 3.700 dipendenti. L’operazione non è stata, però, ben accolta dalla Borsa di Parigi, dove il titolo Unibail-Rodamco attorno alle 14 cede il 3% a 217,4 euro. Secondo gli analisti di Kepler Chevreux, il prezzo dell’operazione è troppo elevato.

Le incognite sul settore
Al di là di questo, gli analisti si interrogano sulle prospettive del settore. «Alcuni gruppi dell’immobiliare commerciali sembrano favorire una corsa alle dimensioni», nota Jasper Lawler, di London Capital Group. «Il problema è che il calo della frequentazione dei centri commerciali a causa della concorrenza del commercio online è un fenomeno mondiale. Unibail Rodamco raddoppia le dimensioni in un settore che è in pieno declino generazionale», aggiunge l’analista. L’operazione avverrà in parte con uno scambio di azioni e in parte con un pagamento in contanti, che valorizzano nell’insieme il titolo Westfield 7,55 dollari Usa, con un premio del 17,8% sulla quotazione di chiusura dell’11 dicembre.

Al termine della transazione gli attuali azionisti di Unibail-Rodamco deterranno circa il 72% dei titoli del nuovo gruppo, mentre il restante 28% farà capo agli attuali soci di Wesfield. La famiglia Lowy, azionista storica del gruppo australiano, «desidera mantenere una partecipazione significativa», ha precisato il comunicato diffuso dai due gruppi. Per realizzare l’operazione Unibail-Rodamco emetterà 38,7 milioni di azioni destinate agli azionisti di Westfield. Deutsche Bank e Goldman Sachs si sono impegnate a fornire fino a 6,1 miliardi di euro per coprire i bisogni dell’esborso in cash. Secondo quanto hanno comunicato i due gruppi, le sinergie attese dall’integrazione ammontano a 100 milioni l’anno. Il nuovo gruppo avrà «un bilancio solido» con un ratio di indebitamento del 39%, «comodamente entro la gamma degli obiettivi storici di Unibail Rodamco (tra 35% e 45%)», ha precisato il gruppo franco-olandese. L’operazione dovrebbe essere finalizzata nel primo semestre 2018, dopo i vari passaggi procedurali richiesti, primo fra tutto il via libera delle rispettive assemblee degli azionisti e poi l’autorizzazione dei tribunali australiani.

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